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Festa della Misericordia

festività cattolica celebrata la domenica successiva a Pasqua
(Reindirizzamento da Domenica della Divina Misericordia)

La Festa della misericordia è, nell'anno liturgico della Chiesa cattolica, la seconda domenica di Pasqua, cioè la domenica che segue tale solennità, dedicata alla devozione della divina Misericordia. I credenti affermano che chiunque riceva la Comunione in questo giorno sarà liberato da tutte le pene.[1]

La prima domenica dopo Pasqua, oggi intitolata alla festa della misericordia, è tradizionalmente nota come domenica in albis.[2]

Indice

NomeModifica

Il giorno intitolato alla festa della misericordia era precedentemente chiamato domenica in albis. Con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II la domenica è stata chiamata "seconda domenica di Pasqua"[3] o "domenica dell'ottava di Pasqua"[4].

Nel 2000 papa Giovanni Paolo II stabilì che la domenica venisse denominata "della divina Misericordia", titolazione legata alla figura della santa mistica polacca Faustina Kowalska. La preparazione a questa festa è la novena la Coroncina alla Divina Misericordia iniziando dal Venerdì Santo.[5]

Tale decisione fu presa per esaudire il desiderio che Cristo avrebbe espresso alla Santa durante le sue apparizioni e riportato nel Diario di santa Faustina Kowalska dalla donna:

«Desidero che la Festa della misericordia sia di riparo e di rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia misericordia. L'anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. [...] Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto.»

(Diario 699[6])

Interpretazione teologicaModifica

Questa grazia secondo Ignacy Różycki può essere considerata maggiore dell'indulgenza plenaria:

«Questa consiste nella cancellazione delle pene terrene dovute ai peccati commessi, ma non è mai la remissione delle stesse colpe. La grazia straordinaria è sostanzialmente la più grande delle grazie dei sei sacramenti ad eccezione del Sacramento del Battesimo: in quanto la remissione di tutte le colpe e di tutte le pene è la grazia sacramentale del Santo Battesimo. Per quanto riguarda le promesse citate, Cristo legò la remissione totale delle pene e delle colpe con l'accostarsi alla Comunione ricevuta il giorno della Festa della misericordia e l'ha elevata al rango di "secondo battesimo".[7]»

In albisModifica

La locuzione latina in albis (vestibus), tradotta letteralmente, significa in bianche (vesti). Ai primi tempi della Chiesa, infatti, il battesimo era amministrato durante la notte di Pasqua, e i battezzandi indossavano una tunica bianca che portavano poi per tutta la settimana successiva, fino alla prima domenica dopo Pasqua, detta perciò "domenica in cui si depongono le vesti bianche" (in albis depositis o deponendis).

Chiesa ortodossaModifica

La Chiesa ortodossa usa il nome di "domenica di san Tommaso", perché in questo giorno viene letto il brano evangelico che parla dell'incredulità di san Tommaso (Gv 20,26-29), come avviene anche nella liturgia cattolica.

LuteranesimoModifica

Nel calendario luterano, l'equivalente della domenica in albis è la domenica Quasimodogeniti.

NoteModifica

  1. ^ Il Giornale Nuovo
  2. ^ In albis, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  3. ^ Così nel Messale romano.
  4. ^ Così nella Liturgia delle ore.
  5. ^ San Francesco
  6. ^ La Congregazione delle Suore di Gesù Misericordioso
  7. ^ Festa della Divina Misericordia, su Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia. URL consultato il 7 aprile 2018.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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