Don Chisciotte della Mancia (film 1947)

film del 1947 diretto da Rafael Gil
Don Chisciotte della Mancia
Don Chisciotte della Mancia (film 1947).png
titolo di testa
Titolo originaleDon Quijote de la Mancha
Lingua originalespagnolo
Paese di produzioneSpagna
Anno1947
Durata137 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37 : 1
Generecommedia, drammatico
RegiaRafael Gil
SoggettoMiguel de Cervantes y Saavedra (romanzo)
SceneggiaturaRafael Gil
ProduttoreJuan Manuel de Rada
Casa di produzioneCompañía Industrial Film Español S.A.
FotografiaAlfredo Fraile
MontaggioJuan Serra
MusicheErnesto Halffter
ScenografiaEnrique Alarcón, Eduardo Torre de la Fuente
CostumiManuel Comba, Humberto Cornejo, Eduardo Torre de la Fuente
TruccoFrancisco Puyol
Interpreti e personaggi

Don Chisciotte della Mancia (Don Quijote de la Mancha) è un film del 1947, diretto da Rafael Gil.

TramaModifica

Il film è una delle prime trasposizioni cinematografiche abbastanza fedeli al romanzo di Cervantes. Un uomo di campagna attempato, Alonso Quixote, inizia a leggere molti libri riguardanti le imprese di cavalieri contro giganti, mostri e prepotenti, e di belle fanciulle, divenendo preso pazzo, e credendo di vivere quei bei tempi cantati nei poemi. Decide dunque di chiamarsi Don Chisciotte cavaliere della Mancha, di partire col cavallo macilento Ronzinante all'avventura, alla ricerca di imprese di gloria, e di portarsi un servitore, il contadino della masseria Sancio Panza, promettendogli onori, titoli e un'isola. Decide anche di compiere le sue azioni gloriose per la sua amata, la misteriosa Dulcinea del Toboso, tuttavia le sue imprese spesso si rivolveranno in fallimenti tragicomici, poiché Don Chisciotte non riconosce il vero dal falso, a causa delle allucinazioni che gli hanno prodotto i suoi libri, e il mondo reale spagnolo, non è più quello immaginario dei suoi racconti.

Dopo una serie di avventure, avendo constatato anche che la sua amata Dulcinea non è altro che una rozza contadina, Don Chisciotte torna nella sua casa, si ammala per gli acciacchi subiti nei suoi fallimenti erranti, si ravvede, e muore in pace.

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