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Chiesa di Santa Maria Maggiore (Spilimbergo)

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Chiesa Arcipretale di Santa Maria Maggiore
Spilimbergo Duomo 01.jpg
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia
LocalitàSpilimbergo
ReligioneCattolica
TitolareSanta Maria Maggiore
Diocesi Concordia-Pordenone
Consacrazione1453
Stile architettonicoRomanico - gotico
Inizio costruzione1284
Completamento1359
Sito web

Coordinate: 46°06′36.25″N 12°54′17.21″E / 46.11007°N 12.90478°E46.11007; 12.90478

Il duomo di Spilimbergo è il principale luogo di culto di Spilimbergo (PN).

StoriaModifica

La chiesa fu voluta dal signore di Spilimbergo Walterpertoldo nel 1284 e la prima pietra venne posata il 4 ottobre dello stesso anno. La costruzione si prolungò fino circa al 1359, anche se il duomo fu consacrato solamente nel 1453.

L'irregolarità della pianta della costruzione si deve, più che a ripensamenti o rifacimenti, allo sfruttamento di strutture già esistenti ed alla conformazione del territorio. Infatti l'edificio fu costruito addossato ad una cinta muraria, ed il campanile risulta costruito su un portale della stessa.

EsternoModifica

 
Facciata settentrionale - particolare del portale d'ingresso, realizzato da Zenone da Campione.

La facciata è adornata da sette oculi e risulta estremamente sobria. Il numero simbolico del sette richiama più testi della Bibbia, in primis l'agnello dalle "sette corna e sette occhi" dell'Apocalisse di Giovanni. Due dei sette oculi, murati nel 1858, sono stati riaperti nel 2011.

L'ingresso principale non è quello posto sulla facciata, bensì il portale realizzato sulla facciata settentrionale, che da su piazza Duomo. Questo fu realizzato nel 1376 da Zenone da Campione, ed originariamente era riservato all'entrata dei signori.

InternoModifica

 
Il Pordenone - Conversione di Saulo - Anta d'organo.

L'interno è costituito da tre navate. Nella navata centrale, seconda campata, è presente l'organo rinascimentale qui ricollocato nel 1981 dopo i lavori di restauro seguiti al terremoto del Friuli. Lo strumento originale, opera del 1515 di Bernardino Vicentino da Venezia, era stato disperso nei secoli ed è stato ripristinato da Francesco Zanin con l'impiego di materiali e metodologie d'epoca. Viene utilizzato per la liturgia, per concerti e numerose registrazioni. Il cassone, fra i più antichi del mondo, è decorato con tele e tavole dipinte dal Pordenone nel 1525. Le ante dell'organo contengono tre raffigurazioni:

  • Assunzione di Maria (portelle chiuse);
  • Caduta di Simon Mago (portella aperta di sinistra);
  • Conversione di Saulo (portella aperta di destra).

Nel parapetto della cantoria vi sono cinque tavole con le Storie della Vergine, mentre negli spazi laterali sono raffigurati dei Paggi.

PresbiterioModifica

Il presbiterio è decorato da un ciclo di affreschi trecenteschi, derivati chiaramente dalla lezione che Vitale da Bologna aveva lasciato nel duomo di Udine. L'autore, sconosciuto, viene citato come il Maestro dei Padiglioni e le sue opere risalgono al periodo 1350-1380.

La parete destra è decorata con storie dell'Antico Testamento:

 
Maestro dei Padiglioni - Susanna al bagno.
  • Creazione di Adamo ed Eva
  • Cacciata dal Paradiso
  • Lavoro di Adamo
  • Uccisione di Abele
  • Lameo uccide Caino
  • Arca di Noè
  • Sacrificio di Isacco
  • Ebrei nel deserto
  • Presa di Gerico
  • Davide e Golia
  • Morte di Assalonne
  • Ritorno di Tobia e Sara
  • Susanna al bagno
  • Re Salomone
  • Natura morta

Sulla parete sinistra compaiono, invece, storie della vita del Cristo, derivate dal Nuovo Testamento:

 
Maestro dei Padiglioni - Storie di Cristo.
  • Natività
  • Adorazione dei pastori
  • Presentazione al tempio
  • Fuga in Egitto
  • Strage degli innocenti
  • Cristo tra i dottori
  • Nozze di Cana
  • Cacciata dei mercanti dal tempio
  • Trasfigurazione
  • Ingresso in Gerusalemme
  • Preghiera nel Getsemani
  • Cattura di Cristo
  • Flagellazione
  • Salita al Calvario

La parete di fondo è dominata dalla scena drammatica della Crocifissione.

CriptaModifica

 
L'arca sepolcrale di Walterpertoldo.

La chiesa inferiore è costituita da cinque vani, uno dei quali è stato recentemente chiuso.

La cappella settentrionale racchiude l'arca sepolcrale di Walterpertoldo, morto nel 1382, signore di Spilimbergo e podestà di Treviso. Fino al 1964 l'arca era esposta nella piazza a fianco della chiesa, per poi essere collocata nella cripta.

Cappella del RosarioModifica

 
Cappella del Rosario - il dipinto Presentazione al Tempio con gli inserti di Gasparo Narvesa.
 
Cappella del Rosario - Giovanni Martini - Presentazione al Tempio.

La cappella è dominata dalla pala Presentazione al tempio di Giovanni Martini (1503), con una cornice tra gli intrighi vegetali i Misteri del Rosario e la Madonna del Rosario col bambino Gesù e san Domenico, lavoro di Gasparo Narvesa (1626-1627).

BibliografiaModifica

  • Arte in Friuli Venezia Giulia, a cura di Gianfranco Fiaccadori, Magnus, Udine, 1999, p. 134
  • Davide Tonchia, Il Duomo di Spilimbergo, In memoria del fratello Ausilio caduto in guerra. Spilimbergo, 1931, pp. 63.
  • Friuli Venezia Giulia - Guida storico artistica naturalistica - pagg. 120-121 - Bruno Fachin editore - ISBN 978 8885 289697
  • Il Duomo di Spilibergo. 1284-1984, a cura di Caterina Furlan e Italo Zannier, Comune di Spilimbergo (PN), 1985. p. 327.
  • Guide d'Italia - Friuli-Venezia Giulia, Touring Club Italiano, 1982, pagg.416-419.
  • Gianpaolo Trevisan, Spilimbergo e e la patria del Fiuli nel basso medioevo, a cura di Maurizio d'Arcano Grattoni, Silvana Editoriale, ISBN 9788836626007.

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