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Eccardo I, ovvero Ekkehard, Ekkard o Eckhard, o secondo varianti latine contemporanee anche Ekkihardus, Eggihardus, Eggihartus, Heckihardus, Egihhartus o Ekgihardus (27 maggio 93230 aprile 1002), è stato Margravio di Meissen dal 985 sino alla morte.

Egli fu il primo margravio della dinastia degli Ekkehardinger che dominarono su Meißen sino al 1046.

BiografiaModifica

Egli era di nobile famiglia, appartenente all'area geografica della Turingia orientale, ed era il figlio maggiore del Margravio Günther di Merseburg e venne nominato quale successore di Rikdag a Meißen nel 985. Egli venne successivamente eletto Duca di Turingia dai magnati della regione, evento che diede vita al tradizionale rito dell'elezione del Duca.

Eccardo era molto amico dell'Imperatore Ottone III, dal quale riuscì ad ottenere che molti dei suoi feudi venissero convertiti in proprietà allodiali. Le responsabilità militari di Eccardo come reggente della Marca di Meissen consistevano essenzialmente nel contenimento dell'espansione dei ducati polacco e boemo. Dovette riportare il vescovo Thiadrico di Praga alla propria sede dopo la sua espulsione dalla città ad opera di Boleslao II di Boemia.

Nel marzo del 1002, alla morte di Ottone III, i nobili del Ducato di Sassonia si incontrarono a Frohse per eleggere un re che si opponesse ad Enrico IV di Baviera, che era il candidato favorito. Eccardo era all'epoca il più probabile dei candidati sassoni, ma i nobili gli erano contrari. Il consiglio dei nobili si riunì nuovamente e propose Enrico, figlio di Ottone. Eccardo non aveva sostegno militare e venne assassinato a Pöhlde: nonostante fosse stato avvertito, venne assaltato durante la notte nel palazzo locale da Sigfrido e Benno, figli del conte di Northeim Sigfrido e Enrico III di Stade e suo fratello Udo; quest' ultimo riuscì a scagliarli addosso un giavellotto, spaccandogli la testa; essa venne tagliata post mortem e il suo corpo depredato.[1]

Egli venne inizialmente sepolto nel monastero di Jena, ma le sue spoglie vennero successivamente spostate nella Chiesa di San Giorgio a Naumburg nel 1028.

Eccardo aveva sposato Schwanehilde (Suanilde), figlia del Duca Ermanno di Sassonia, la quale morì il 26 novembre del 1014, dopo aver dato alla luce sette eredi e dopo essere stata anche moglie e vedova di Tietmaro I, margravio del Nordmark e dal 976 al 979 margravio di Meißen e di Merseburg.

Alla sua morte, Meißen si trovò al centro di una disputa. Boleslao I di Polonia, che aveva sostenuto Eccardo per il trono, avanzò pretese su Meißen per via della sua parentela di matrimonio. Enrico, ora Re di Germania, strappò a Boleslao la Marca di Lusazia (che venne unita a Meißen), ma Meißen stessa passò a Gunzelin, fratello di Eccardo.

BibliografiaModifica

  • Timothy Reuter, Germany in the Early Middle Ages 800–1056, Longman, New York, 1991;
  • James Westfall Thompson, Feudal Germany, Volume II, Frederick Ungar Publishing Co., New York, 1928;
  • John W. Bernhardt, Itinerant Kingship and Royal Monasteries in Early Medieval Germany, c. 936–1075, Cambridge University Press, Cambridge, 1993.

NoteModifica

  1. ^ Tietmaro, Libro V, 3-7, in Cronaca di Tietmaro, traduzione di Matteo Taddei, Pisa University Press, Fonti tradotte per la storia dell'Alto Medioevo, pp. 121 a 124, ISBN 978-8833390857.
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