Elisabetta de Burgh (1289-1327)

regina
Elisabetta de Burgh
Robert the Bruce and Elizabeth de Burgh.jpg
Elisabetta con il marito Roberto I di Scozia, illustrazione del 1563
Regina consorte di Scozia
Stemma
In carica 25 marzo 1306 –
27 ottobre 1327
Incoronazione Scone, 25 marzo 1306
Predecessore Iolanda di Dreux
Successore Giovanna d'Inghilterra
Nascita Dunfermline (oppure nell'Ulster), 1289 circa
Morte Cullen, 27 ottobre 1327
Luogo di sepoltura Abbazia di Dunfermline
Padre Richard Og de Burgh, II conte di Ulster
Madre Margaret de Burgh
Consorte di Roberto I di Scozia
Figli Margherita
Matilde
Davide
Giovanni
Elisabetta
Religione Cattolicesimo

Elizabeth de Burgh (Dunfermline, 1289Cullen, 27 ottobre 1327) è stata regina consorte di Roberto I di Scozia, sposato in seconde nozze.

BiografiaModifica

Elisabetta era la figlia di Richard Óg de Burgh, II conte di Ulster, e di sua moglie, Margarite de Burgh. Suo padre era un amico di re Edoardo I d'Inghilterra ed Elisabetta probabilmente incontrò Robert Bruce alla corte inglese.

MatrimonioModifica

Si sposarono nel 1302 a Writtle, vicino a Chelmsford, nell'Essex, in Inghilterra. All'epoca Roberto era vedovo e padre di una bambina.

Ebbero cinque figli:

PrigioniaModifica

Nel corso della guerra tra le due nazioni, Robert ed Elisabetta furono incoronati re e regina di Scozia il 27 marzo 1306 a Scone; visto il particolare momento, il nuovo re di Scozia preferì mandare la moglie e gli altri membri della famiglia, al Castello di Kildrummy dove sarebbero stati protetti dal fratello Nigel[4].

Dopo la sconfitta degli scozzesi nella battaglia di Methven il 19 giugno 1306, gli inglesi assediarono il castello dove risiedeva la famiglia reale e riuscirono ad entrare nel castello dopo aver corrotto il fabbro con "tutto l'oro che poteva caricare".

I vincitori impiccarono e decapitarono Nigel Bruce[5], con tutti gli uomini a guardia dal castello, imprigionarono la sorella Maria Bruce e Isabella, contessa di Buchan, in gabbie di legno erette sulle pareti dei castelli di Roxburgh e di Berwick e mandarono la figlia di re Robert Marjorie Bruce che aveva 10 anni, con sua zia Cristina Bruce in un convento.

Edoardo per evitare di perdere l'amicizia con il conte di Ulster concesse gli arresti domiciliari a Elisabetta, che trascorse dall'ottobre 1306 al luglio 1308 a Burstwick, nello Yorkshire; a Bisham, nel Berkshire, fino al marzo 1312; al castello di Windsor fino all'ottobre 1312; nell'abbazia di Shaftesbury, a Dorset fino al marzo 1313; nell'Essex fino al marzo 1314; nel castello di Rochester, nel Kent, fino al giugno 1314.

Dopo la battaglia di Bannockburn, fu spostata a York, dove incontrò Edoardo II d'Inghilterra quando iniziarono le trattative con gli scozzesi che in cambio della loro regina avrebbero rilasciato un nobile catturato a seguito della vittoria a Bannockburn. Infine venne spostata, nel novembre 1314, a Carlisle appena prima dello scambio e del suo ritorno in Scozia.

MorteModifica

Morì il 27 ottobre 1327 dopo essere caduta da cavallo durante una visita al castello di Cullen[6], nello Banffshire.

Il suo corpo venne trasportato nell'Abbazia di Dunfermline, luogo di riposo dei re e regine scozzesi dal 1093. Dato che i parrocchiani di Cullen erano preoccupati che i suoi resti non potessero arrivare intatti, rimossero i suoi organi interni durante processo di imbalsamazione. Mentre alcune fonti affermano che le sue viscere furono trasportate separatamente a Fife, altri affermano che furono sepolte nella chiesa parrocchiale di Cullen. I parrocchiani hanno anche tenuto messe per pregare per la sua anima per aiutarla a ottenere l'ingresso in paradiso[7][8].

Roberto in segno di gratitudine decretò l'istituzione di una cappellania presso l'Auld Kirk di Cullen (chiesa parrocchiale di Cullen) e pagò in perpetuo la somma di cinque sterline scozzesi per tenere messe per l'anima di Elisabetta. Il lascito originale di Roberto fu aumentato dalla regina Maria nel 1543 e continuò ad essere pagato nel corso dei secoli fino a quando i cambiamenti e la perdita di documenti a causa della riforma del governo locale nel 1975, portarono alla sospensione dei pagamenti. Nel 2011 il ministro della chiesa, il Rev. Melvyn Wood, ha chiesto al Consiglio di Moray di reintegrare la tradizione e dopo una lunga indagine il Consiglio ha accettato di ripristinare il pagamento annuale di £ 2,10 e ha persino accettato di pagare le rate perse. Una preghiera è ora pronunciata in onore della regina in un servizio domenicale che ricorda anche i parrocchiani che sono morti nell'ultimo anno.

Quando Roberto morì 18 mesi dopo, il suo corpo fu sepolto accanto a Elisabetta che era stata sepolta nel centro dell'abbazia, sotto l'altare maggiore, in una tomba di alabastro decorata con foglie d'oro[9]. I frammenti della tomba rimangono ancora e possono essere visti nel National Museum of Scotland[10]. L'abbazia fu saccheggiata nel 1560 dai calvinisti durante la Riforma scozzese e la tomba fu perduta, tuttavia la bara del re fu riscoperta nel 1819 durante i lavori di costruzione della nuova abbazia e la bara di Elisabetta fu riscoperta nel 1917[11].

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Richard Mór de Burgh, I Barone di Connaught William de Burgh  
 
figlia di Domnall Mór Ua Briain  
Walter de Burgh, I conte dell'Ulster  
Egidia de Lacy Walter de Lacy  
 
Margaret Braose  
Richard de Burgh, II conte dell'Ulster  
John Fitzgeoffrey Geoffrey Fitz Peter, I conte di Essex  
 
Aveline de Clare  
Isabel FitzJohn  
Isabella Bigod Ugo Bigod, III conte di Norfolk  
 
Matilde Marshal  
Elisabetta de Burgh  
Hubert de Burgh Walter de Burgh  
 
Alice  
John de Burgh  
Beatrice de Warrenne William de Warrenne, Lord di Wormegay  
 
Beatrice de Pierrepont  
Margarite de Burgh  
William III de Lanvaley William II de Lanvaley  
 
Hawise de Bocland  
Hawise de Lanvaley  
Maud Peche Gilbert Peche  
 
Alice FitzRobert  
 

NoteModifica

  1. ^ a b Weir, Alison., Britain's royal families, the complete genealogy (London, 2008) p. 211
  2. ^ Bruce Webster, David II (1324–1371), in Oxford Dictionary of National Biography, Oxford, Oxford University Press, 2004, DOI:10.1093/ref:odnb/3726.
  3. ^ Michael Penman, Diffinicione successionis ad regnum Scottorum: royal succession in Scotland in the later middle ages., p. 20. In: Making and breaking the rules: succession in medieval Europe, c. 1000- c.1600., Turnhout, Brepols, 2008.
  4. ^ Rosalind K. Marshall, Scottish Queens, 1034–1714, Tuckwell Press, 2003, p. 34.
  5. ^ Elizabeth de Burgh and Marjorie Bruce, su educationscotland.gov.uk, Education Scotland, n.d.. URL consultato l'11 luglio 2015 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2015).
  6. ^ Scots church enjoys Robert the Bruce funds - 700 years on, su scotsman.com, The Scotsman, 30 ottobre 2016. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2019).
  7. ^ History of Cullen and Deskford Church of Scotland, su www.cullen-deskford-church.org.uk.
  8. ^ David Mackay, Robert the Bruce died 700 years ago… But he’s still paying £5 to this church every year, su pressandjournal.co.uk, The Press and Journal, 29 ottobre 2016. URL consultato il 7 maggio 2019.
  9. ^ Macnamee, Colm (2006), Robert Bruce: Our Most Valiant Prince, King and Lord, Edinburgh: Birlinn, ISBN 978-1-84158-475-1. p. 271.
  10. ^ Ian Brooks; Sven Edge; Xabier Garcia; Jamie Wheeler; Andy Main, National Museums of Scotland - Fragment of the tomb of Robert the Bruce, su nms.scran.ac.uk.
  11. ^ Scottish Royal Burial Sites, su Unofficial Royalty.

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