Enrico Cisnetto

giornalista italiano

Enrico Cisnetto (Genova, 23 maggio 1955) è un editorialista, economista e conduttore televisivo italiano.

Attività professionaleModifica

Enrico Cisnetto inizia la sua carriera giornalistica nel 1980 al Secolo XIX, diventando poi direttore di diverse testate della Rusconi e vicedirettore del quotidiano L'Informazione e vicedirettore del settimanale Panorama.

Nel tempo ha scritto per molte testate, come Il Messaggero, Il Foglio, Il Gazzettino, La Sicilia, Oggi, Il Mondo, Liberal, Public Policy. È stato fino al 2012 editorialista della trasmissione radiofonica su RAI Radio 1 Zapping.

È stato docente di Finanza alla Scuola di Giornalismo della Libera università internazionale degli studi sociali Guido Carli e alla Scuola Superiore di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. È stato presidente della Scabec, società campana dei beni culturali, e dell'associazione culturale "Società Aperta, circoli per l'altra Italia". Attualmente è direttore di TerzaRepubblica.it.

Nel 1998 ha fondato lo “Studio Cisnetto”, attraverso cui esercita un’attività di consulenza politico-strategica, e “Incontra”, con cui organizza iniziative nel campo della cultura e dell’editoria. Ha ideato e condotto dal 2002 al 2012 Cortina InConTra, la più importante rassegna culturale estiva dedicata all'attualità, ospitata dalla perla delle Dolomiti. Dal 2010 organizza con lo stesso format la trasmissione Roma InConTra.[1] Attualmente ha lanciato WarRoom di Roma InConTra, il format web nato durante la crisi legata alla pandemia di COVID-19.

Di formazione politica repubblicana, è stato allievo di Ugo La Malfa. È tifoso della Sampdoria, di cui è stato consigliere di amministrazione.

RiconoscimentiModifica

Ha ricevuto nel 2000 il Premio Capalbio per l'economia e nel 2001 il Premio Saint Vincent per la divulgazione economica.

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Autore del volume Il gioco dell'Opa, edito dalla Sperling & Kupfer, pubblicato nell'aprile 2000 e stampato in 5 edizioni.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2112398 · ISNI (EN0000 0000 5207 9268 · SBN IT\ICCU\LO1V\183801 · LCCN (ENno2001021319 · WorldCat Identities (ENlccn-no2001021319