Apri il menu principale

Eugenio Comincini

politico italiano
Eugenio Alberto Comincini
Eugenio Comincini datisenato 2018.jpg

Sindaco di Cernusco sul Naviglio
Durata mandato 11 giugno 2007 –
25 giugno 2017
Predecessore Daniele Cassamagnaghi
Successore Ermanno Zacchetti

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
- Partito Democratico (Da inizio legislatura al 17/09/2019)

- Italia Viva-PSI (Dal 18/09/2019)

Circoscrizione Lombardia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PD (Fino al 2019)
IV (Dal 2019)
Professione Impiegato bancario

Eugenio Alberto Comincini (Cernusco sul Naviglio, 20 dicembre 1972) è un politico italiano.

BiografiaModifica

Nato e residente a Cernusco sul Naviglio; è sposato e ha due figli: Maria e Andrea.[1]

Attività politicaModifica

Dal 2002 al 2007 è stato Consigliere comunale d'opposizione a Cernusco sul Naviglio e dal 2007 al 2009 Consigliere provinciale di Milano; l'11 giugno 2007 viene eletto Sindaco di Cernusco sul Naviglio, vincendo il ballottaggio con 8.493 voti, pari al 52,40% dei consensi; il 7 maggio 2012 viene confermato al primo turno con 8.613 voti, pari al 54,42% dei consensi. Ha ricoperto il ruolo di Sindaco della propria città per dieci anni, sino al 27 giugno 2017, quando nella carica gli è succeduto Ermanno Zacchetti, già Assessore nella sua Giunta.

Il 29 ottobre 2014 è stato eletto nel primo Consiglio metropolitano di Milano e il Sindaco Giuliano Pisapia lo ha nominato Vicesindaco metropolitano. Alla scadenza del mandato di Consigliere metropolitano, nell'ottobre 2016, non si è ricandidato.

Dal 15 dicembre 2013 alla primavera 2017 è stato componente della Direzione nazionale del Partito Democratico.

Nelle elezioni politiche del 2018 viene eletto al Senato della Repubblica, nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione Lombardia.

Nel novembre 2018 si è candidato alla carica di segretario regionale del PD lombardo, ma è stato sconfitto dall'ex deputato Vinicio Peluffo.

NoteModifica

  1. ^ Chi sono - Il Blog di Eugenio Comincini, su www.eugeniocomincini.it. URL consultato il 18 giugno 2018.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica