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Europa di notte

film documentario del 1958 diretto da Alessandro Blasetti

TramaModifica

Uno spettacolo televisivo, mandato in onda a Roma, Parigi e Bruxelles, apre una scorribanda notturna attraverso i tabarin e i locali alla moda delle principali città d'Europa. Londra, Parigi, Vienna, Madrid sono le tappe più importanti di questo viaggio, i cui episodi sono costituiti da vari “numeri” eseguiti dai più celebri artisti e dai più noti complessi di varietà di fama internazionale. Balletti, spogliarelli, canzoni, giochi di prestigio si succedono e si alternano, finché le prime luci dell'alba metton termine alla rassegna.

Il filmModifica

Così il regista descrisse il film: «Questa volta me ne uscivo addirittura con l'assurdo: una frantumazione ancora più provocante del racconto unico, uno spezzatino di documentari ammucchiati in chissà quale guazzabuglio e in chissà quale padellone filmico. Proponevo niente di meno che lo spettacolo-documento, documento - in quel caso - dei più validi e rari numeri d'arte varia, a volte prodigiosi, che si producevano ancora brillantemente a quei tempi, 1956, da Madrid a Parigi, da Berlino a Londra e di cui in breve volgere di anni non sarebbe rimasta traccia».[1]

NoteModifica

  1. ^ Alessandro Blasetti, Cinema Nuovo, n. 246, 1978; citato in Gianfranco Gori, Alessandro Blasetti. Firenze, La nuova Italia, 1984. p. 96

Collegamenti esterniModifica

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