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Eva Oscarovna Kühn (Vilnius, 21 gennaio 1880Roma, 28 novembre 1961) è stata una scrittrice, critica letteraria e traduttrice lituana attiva in Italia.

BiografiaModifica

Nacque nella maggiore città della Lituania, allora quasi totalmente russificata (solo i contadini parlavano ancora l'idioma nazionale), in una famiglia germanofona e culturalmente mitteleuropea. Formatasi all'Università di Zurigo in materie umanistiche, agli inizi del Novecento giunse in Italia, per apprenderne la lingua. Aderì al Futurismo e, nel solco di tale movimento, produsse diverse opere narrative (molte quelle mai pubblicate) nonché saggi, spesso con lo pseudonimo Magamal. Tra gli scritti critici, si ricordano anche quelli su Dostoevskij, Thoreau, Schopenhauer e Henry George. Resta conosciuta soprattutto come apprezzata traduttrice in italiano. Poliglotta, possedeva anche il russo, il tedesco, l'inglese, il francese e il romeno. Sono tuttora in stampa le sue versioni di varie opere di Dostoevskij e di alcuni capitoli dei Parerga e paralipomena di Schopenhauer (del quale, assieme a Scipio Slataper, aveva voltato anche La quadruplice ragione del principio di ragion sufficiente). Nell'autobiografico Vita con Giovanni Amendola (Parenti, 1960) ha ricordato la figura del marito.

BibliografiaModifica

  • Mirella Serri, La futurista. Eva Kühn Amendola, in Donne nella Grande Guerra, 2014, Il Mulino
  • Donatella di Leo, Eva Amendola Kühn (Magamal): A Futurist of Lithuanian extration, in International Yearbook of Futurism Studies, 2015.
  • Lucia Re, Women at War: Eva Khün Amendola--Interventionist, Futurist, Fascist, in Annali d'Italianistica 33 (2015).

Collegamenti esterniModifica

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