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Soverato – Chiaravalle Centrale
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza22,951 km
Apertura1923
Chiusura1969
Precedenti gestoriMCL (1923-1961)
FCL (1961-1969)
Scartamento950 mm
Elettrificazioneno
Ferrovie

La ferrovia Soverato – Chiaravalle Centrale è stata una linea a scartamento ridotto (950 mm) delle Ferrovie Calabro Lucane che collegava la Ferrovia Jonica delle Ferrovie dello Stato ai centri dell'interno.

Il prolungamento della linea fino a Mileto, dove si sarebbe congiunta alla linea da Vibo Valentia costituendo un collegamento fra i due mari, non fu mai realizzato.

Indice

StoriaModifica

La Soverato – Chiaravalle venne costruita dalla Mediterranea Calabro Lucane nell'ambito del suo vasto progetto di costruzioni ferroviarie tra Puglia, Lucania e Calabria che era stato approvato dal governo con la legge 580 del 21 luglio 1910; i lavori tuttavia iniziati molto più tardi andarono a rilento e venne aperta il 15 dicembre 1923.

La tratta in questione era infatti parte del più ampio progetto di costruzione di una linea trasversale che, attraverso il percorso Vibo Valentia – Mileto – Soriano – Simbario – Chiaravalle – San Vito Sullo Ionio – Soverato, con diramazione a Simbario per Serra San Bruno e Mongiana, avrebbe congiunto i due mari, Tirreno e Jonio, innestandosi sulle stazioni delle due grandi direttrici ferroviarie nazionali Tirrenica e Jonica; era inoltre previsto l'impianto di una terza rotaia tra Soverato e Catanzaro Lido, per collegare la linea alla costruenda ferrovia per Cosenza.

Al tempo in cui venne ideata era notevole la richiesta di trasporto merci (soprattutto del legname dei boschi delle Serre e del quarzo estratto a Davoli, trasportato dalla cava alla stazione con una teleferica) e di trasporto passeggeri. Venne però realizzato solo il tronco d'inizio dai due lati e in forte ritardo sull'occorrente mentre rimase priva del tronco centrale, Mileto – Chiaravalle, perché alla fine degli anni venti il governo bloccò ogni ulteriore realizzazione. Anche a causa di ciò non ha mai costituito un adeguato servizio data la scarsa popolazione dei centri attraversati e la loro esigua economia. Gli anni trenta portarono il miglioramento delle condizioni di esercizio con l'immissione in servizio delle automotrici Emmina che ridussero anche i tempi di percorrenza rispetto ai treni a vapore. Verso la fine degli anni sessanta venne istituito un servizio automobilistico integrativo della Gestione commissariale governativa delle Ferrovie Calabro Lucane (subentrata dal 1º gennaio 1964 alla MCL[1]) che il 1º settembre 1969[2], con la chiusura della linea e la sua dismissione, divenne interamente sostituivo.

CaratteristicheModifica

La linea era in ascesa continua dal livello del mare a Soverato e presentava, come del resto le altre linee calabresi, curve di stretto raggio e pendenze fino al 35 per mille; venne armata con binari da 27 kg/m montati su traverse di legno a modulo largo, quindi adatta a bassi pesi assiali, e a scartamento ridotto 0,95 m. La trazione fu classica, a vapore, e in seguito con automotrici. La circolazione dei treni avveniva a dirigenza unica con giunto telefonico. Le stazioni erano munite di segnalamento a disco girevole.

PercorsoModifica

Stazioni e fermate
         
linea FS per Taranto
         
0,000 Soverato
         
linea FS per Reggio di Calabria
  3,342 Laganosa
  torrente Gagliato
  6,294 Satriano-Davoli
  10,287 Pietà
  13,578 Petrizzi-Gagliato
  torrente Veltrana
  17,020 San Vito sullo Jonio
  20,440 Pirivoglia
  22,951 Chiaravalle Centrale

La linea partiva da Soverato, stazione raccordata a quella sulla ferrovia Jonica; la linea quindi si affiancava al percorso della Strada statale 182 delle Serre Calabre fino al capolinea di Chiaravalle Centrale[3].

Rotabili utilizzatiModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Pietro Marra, Calabro Lucane. Piccole ferrovie tra Puglia, Basilicata e Calabria, Bagnacavallo, PGM, 2016, ISBN 978-88-909824-1-5.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica