Filippo Pigafetta

esploratore italiano

Filippo Pigafetta (Vicenza, 1º maggio 1533[1]Vicenza, 26 ottobre 1604[1]) è stato un viaggiatore, militare, letterato e diplomatico italiano.

Carta del territorio vicentino. Da Filippo Pigafetta, Novam hanc et accuratissima Territorii Vicentini descriptionem, in Abramo Ortelio, Theatro del mondo, Anversa, 1608. Vicenza, Biblioteca Civica Bertoliana.

BiografiaModifica

Appartenente ad un'antica e nobile famiglia vicentina, la stessa del compagno di Magellano Antonio Pigafetta, abbracciò dapprima la carriera delle armi e a 23 anni partecipò, al servizio dei Carafa, alla guerra d'Abruzzo; nel 1561 Pigafetta era a Parigi, assediata dagli ugonotti guidati da Luigi I di Borbone-Condé e dall'ammiraglio Gaspard de Coligny. Durante le guerre di religione francesi militò dalla parte della Lega Cattolica guidata dai Guisa. In Francia rimase alcuni anni, frequentando i grandi intellettuali del tempo: Pierre de Ronsard, Jean Dorat e Louis Duret. Nel 1568 partecipò alla guerra di Cipro e nel 1571 alla battaglia di Lepanto, quindi nel 1577 compì un viaggio da Il Cairo al Monte Sinai. Tornato a Vicenza (1579), vi si trattenne qualche anno dedicandosi agli studi sull'arte dell'attacco e della difesa delle piazze. Nel 1582 si recò di nuovo a Parigi e poi in Inghilterra. Quindi, eletto papa Sisto V, Pigafetta insieme con l'ambasciatore Marcantonio Barbaro andò a Roma, e di lì, forse per incarico del papa, si recò (1586) ad Aleppo, Gerusalemme, Tripoli. Era a Roma di nuovo nel maggio 1589 e vi raccolse dal frate portoghese Odoardo Lopez gli elementi per la relazione sul Regno del Congo, vi ritornò nel 1591 e nel 1592. Poi, per qualche anno passò al servizio di Ferdinando de' Medici; nel 1603 tornò a Parigi e l'anno successivo era a Vicenza dove morì. Di multiforme attività, di lui rimangono scritti su vari argomenti e un ricchissimo epistolario; per quanto non risulti investito ufficialmente di una missione, è lecito supporre che Pigafetta viaggiasse con un preciso incarico, data anche la minuziosa cura con cui descrive le fortezze e le difese militari dei diversi paesi da lui visitati. Le relazioni, ricche di particolari storici e politici, non mancano di interesse dal punto di vista geografico, specie quelle sull'Egitto, Creta, l'Inghilterra, ecc. Il fondo più cospicuo dei manoscritti di Pigafetta è a conservato nella Biblioteca Ambrosiana di Milano; altri manoscritti e parte dell'epistolario sono custoditi nell'Archivio di Stato di Firenze, nella Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza e nell'Archivio di Berlino. Delle sue relazioni sono pubblicate: Relatione dell'Assedio di Parigi. Col dissegno di quella città et de' luoghi circonvicini, Roma 1591; Il viaggio dal Cairo al Monte Sinai nell'anno 1577, in Viaggi vicentini inediti compendiati, Venezia 1837; Relatione del reame del Congo et delle circonvicine contrade tratta dalli scritti et ragionamenti di Odoardo Lopez Portoghese, Roma 1591. Di quest'opera, che è accompagnata da una carta dell'Africa di particolare interesse, perché vi è delineata la regione dei laghi equatoriali, esistono traduzioni in inglese (1597), latino, francese, olandese e tedesco.

OpereModifica

Pigafetta scrisse un grandissimo numero di relazioni, saggi e traduzioni, molti dei quali ancora inediti.

NoteModifica

  1. ^ a b Pigafetta, Filippo, su treccani.it. URL consultato il 20 luglio 2019.

BibliografiaModifica

  • Giacomo Lumbroso, Descrittori italiani dell'Egitto e di Alessandria, in Atti della Reale Accademia dei Lincei, s. 3ª, III (1878-79);
  • Alberto Magnaghi, Il Golfo di Suez e il Mar Rosso in una relazione inedita di F.P. (1576-77) da un manoscritto dell'archivio di stato di Torino, in Bollettino della Reale Società geografica italiana, 1910;
  • M. A. Scotti, Filippo Pigafetta, in Il nuovo repertorio bio-bibliografico dei viaggiatori italiani. Bollettino della Reale Società geografica italiana, 1924.
  • M. Pozzi (a cura di), Filippo Pigafetta consigliere del principe, Vicenza.
  • Filippo Pigafetta, Relatione del reame di Congo et delle circonvicine contrade, tratta dalli scritti e ragionamenti di Odoardo Lopez (PDF), Roma, appresso Bartolomeo Grassi, 1591 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).

Collegamenti esterniModifica

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