Florestano Vancini

regista italiano
Un giovanissimo Vancini, primo a sinistra, sul set del cortometraggio "Amanti senza fortuna" nel 1949

Florestano Vancini (Ferrara, 24 agosto 1926Roma, 18 settembre 2008) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

BiografiaModifica

Nato, fisicamente, dentro le mura di Ferrara, all’ospedale, nel 1926, il 24 di agosto, era poi cresciuto a Boara, una frazione fuori le mura, lungo la via per Copparo. "Essere nati e cresciuti dentro le mura e fuori dalle mura aveva, ai miei tempi, un preciso significato. Ferrara sembrava come arroccata nei confronti di quella sconfinata campagna, povera e bracciantile, e poi mio papà era soltanto il postino di Boara…."Florestano Vancini.

Dal 1949 documentarista, esordì con La lunga notte del '43 (1960), tratto da uno dei Racconti ferraresi di Giorgio Bassani.

Dopo La banda Casaroli (1962) e La calda vita (1964), ha diretto Le stagioni del nostro amore (1966), Bronte, cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (1971), sul "rovescio" di un'impresa garibaldina, La violenza: quinto potere (1972), Il delitto Matteotti (1973), Amore amaro (1974), Un dramma borghese (1979), La baraonda (1980), La neve nel bicchiere (1984). I suoi film coniugano spesso in modo efficace e molto personale l'impegno civile e l'interesse per gli episodi più significativi della storia politica italiana (la guerra civile e la resistenza, gli anni del fascismo, le vicende controverse dell'unificazione ottocentesca) con le vicende sentimentali dei personaggi che nella realtà storica sono calati. Vancini ha diretto molti attori importanti del cinema italiano, come Gino Cervi, Vittorio Gassman, Gabriele Ferzetti, Gian Maria Volonté, Gastone Moschin. Particolarmente significativo e duraturo il sodalizio artistico e intellettuale con Enrico Maria Salerno, che ha prodotto i film più significativi nella carriera del regista e dell'attore.

Passato alla televisione, ha ottenuto un grandissimo successo con La piovra 2 (1986), secondo capitolo di una serie contro la mafia e, nel 1992, con lo sceneggiato Piazza di Spagna.

Nel 1995 diresse FERRARA, un bellissimo ed istruttivo Documentario di Rai Educational sulla sua città natale.

Nel 2005 è tornato al cinema, dirigendo E ridendo l'uccise.

Nel 2019 viene dedicata al maestro la Scuola d'Arte Cinematografica Florestano Vancini [1]

RiconoscimentiModifica

FilmografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Florestano Vancini | Scuola d'Arte Cinematografica, su www.scuolavancini.it. URL consultato il 19 aprile 2020.

BibliografiaModifica

  • Giacomo Gambetti, Florestano Vancini, Gremese Editore, 2000
  • Paolo Micalizzi, Florestano Vancini fra cinema e televisione, Longo Angelo Editore, 2002
  • Alberto Achilli e Gianfranco Casadio, Le stagioni di una vita. Il cinema di Florestano Vancini, Edizioni del Girasole, 2002
  • Valeria Napolitano, Florestano Vancini. Intervista a un maestro del cinema, Liguori Editore, 2008

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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