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Franzi

Franzi è un'azienda italiana operante nella produzione di accessori di lusso in pelle, fondata a Milano nel 1864

StoriaModifica

Le originiModifica

La storia del marchio Franzi inizia nell'anno 1840, quando Rocco Franzi si stabilisce a Milano, dove avvia una piccola impresa specializzata nella creazione di borse e valigie, nelle vicinanze del Duomo.[5][6]

Gli anni della prima rivoluzione industriale in Europa vedono l'affermarsi della borghesia e un importante sviluppo dei viaggi, sia per scopi turistici che di lavoro. Negli stessi anni si rafforza la rete ferroviaria e si moltiplicano i viaggi sui transatlantici, contribuendo a un aumento della richiesta di bauli e valigie.[7][8][9]

Nel 1864, Felice Franzi, il figlio di Rocco, fonda ufficialmente in Via Manzoni la Valigeria Franzi[2], che si prefigge di garantire un alto livello di qualità dei materiali, raffinate lavorazioni artigianali e solide strutture per resistere ai lunghi viaggi[3]. La rapida crescita dell'attività spinge Felice ad aprire un vero e proprio stabilimento, non solo per la produzione di valigie e bauli, ma per ogni genere di pelletteria.[10]

Al fine di studiare nuovi criteri di fabbricazione, Felice investe in macchinari d'avanguardia e in manodopera specializzata: maestri pellettieri vengono assunti da Austria e Francia per formare artigiani locali e raggiungere standard di qualità sempre più elevati. Tra gli altri anche Guccio Gucci, fondatore dell'omonimo marchio, apprenderà come selezionare, tingere e confezionare pelli pregiate proprio presso lo stabilimento Franzi.[11] Sarà lo stesso Guccio che affiggerà sull'insegna[2] del suo primo negozio a Firenze la dicitura "Guccio Gucci (già impiegato della valigeria Franzi)".[12][13][14]

Il rapporto con l'aristocrazia e l'espansione europeaModifica

Nel 1877, Franzi viene nominato Cavaliere della Corona d'Italia e nel 1878 Ufficiale della Corona d'Italia, portando così la «Premiata Ditta Franzi» a servire le Reali Case di Sua Maestà Vittorio Emanuele II, Sua Maestà Reale il Principe Umberto, Umberto I, la Regina Margherita, il Principe Reale di Napoli, Sua Maestà Reale il Duca d'Aosta, il Conte di Torino e il Duca degli Abruzzi. I Savoia accordano a Franzi l'utilizzo della Corona della Casa Reale. Nello stesso periodo la Valigeria Franzi diventa fornitore ufficiale della Reale Casa D'Austria, del Re di Grecia e del Re d'Egitto (il Chedivè).[1][3][2]

 
Stabilimento di Via Boscovich - 1909 Milano

Il catalogo dei prodotti offerti da Franzi nei primi anni del 1900 spazia dalle valigie e dai bauli, alle borse e trousse da toilette con contenitori su misura in vetro, argento e smalto, fino a borsette per signora, piccola pelletteria, collari per cani, coltellini tascabili, orologi, rasoi e altri accessori in pelle e metalli preziosi dedicati al viaggio.[1]

Franzi partecipa a diverse Esposizioni Nazionali e Internazionali ricevendo medaglie e riconoscimenti. In particolare nell'Esposizione di Parigi del 1900, il marchio riceve una medaglia d'oro e una d'argento.[2]

Nel 1905, dopo il successo ottenuto a Milano, seguono le aperture dei negozi di Roma, Genova, Londra e Vienna. Con l'apertura del negozio di Londra, Franzi annovera tra i suoi clienti anche la famiglia reale di Gran Bretagna.[1][5][4]

Oreste Franzi e l'OrienteModifica

A cavallo tra i due secoli, il figlio di Felice, Oreste, prende le redini della società di famiglia. Grazie ai suoi viaggi in Asia e ai soggiorni in Cina e Giappone Oreste scopre innovative tecniche di carpenteria e di concia della pelle che importerà in Italia.[senza fonte] Le conoscenze acquisite nei viaggi all'estero vengono messe a frutto quando nel 1912 Oreste fonda la Conceria Monzese, che diviene uno dei primi stabilimenti industriali in Europa a produrre cuoio trattato con agenti di origine vegetale (concia vegetale).[6]

Il "Cuoio Franzi" e l'espansione commerciale[6]Modifica

Franzi sviluppa nuovi processi per la realizzazione dei propri pellami affidandosi all'utilizzo di additivi ricercati in tutto il mondo quali estratti di noce, mimosa e quebracho rosso.[15] Questi ingredienti conferiscono alla pelle una maggiore morbidezza al tatto, aumentandone la resistenza, e permettono di ottenere sfumature di colore più vive e durevoli. La società Franzi diviene nota a livello mondiale anche in quanto creatrice del "Cuoio Franzi" (detto "Franzino"), un tipo di cuoio contraddistinto da una particolare trama e usato da molti produttori di accessori nel mondo. "Cuoio Franzi" e "Franzi" sono entrambi marchi registrati.

Il "Cuoio Franzi" viene usato sia per la confezione di accessori che in altri settori quali quello automobilistico e del design. Il Cuoio Franzi viene utilizzato per gli interni di treni di lusso e di transatlantici dell'epoca quali il Raffaello e il Michelangelo.[2][16][17]

La rete di vendita viene rafforzata in Italia con l'apertura di nuovi negozi a Firenze e Napoli.

Nel 1926 Oreste Franzi costituisce la "Società Anonima Fabbrica Italiana Bottiglie Isolanti", che tramite il marchio Thermax[18] iniziò a commercializzare i primi Thermos in Italia. Questi vennero utilizzati da Umberto Nobile nella sua spedizione sul dirigibile Norge al Polo Nord[19][6]

Come già accaduto al padre, nel 1933 Oreste viene insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro.[1][20]

La Seconda Guerra Mondiale e la RicostruzioneModifica

Nel 1943 la Seconda Guerra Mondiale infligge un duro colpo alla Società Franzi quando la fabbrica milanese viene rasa al suolo.

Negli anni della Ricostruzione, con il progressivo risveglio economico e l'affermarsi del design italiano, riprendono i consumi. Franzi lavora in modo sempre più stretto con l'industria automobilistica e del design. Il marchio stabilisce collaborazioni con lo Studio De Padova, che utilizza i pellami Franzi per la realizzazione di alcuni degli oggetti ideati dai suoi designer.[senza fonte]

Nel 1967, su progetto dell'architetto e designer Cini Boeri, nasce una nuova valigia da lavoro. Il modello, che prende il nome di "ABS", viene fabbricato in resina sintetica con un rivestimento in pelle all'interno.[21] L'"ABS" è esposta al Museo d'arte Moderna di New York e alla Triennale di Milano.[22]

Lo stesso periodo vede l'affermazione del design nell'industria automobilistica e nomi quali Pinin Farina e Bertone utilizzano il "Cuoio Franzi" per rivestire gli interni di diversi modelli Maserati[23] e Ferrari, come la Ferrari 330 GTs.[16][17][24][25][26][27][28][29][30][31]

Gli anni '80 -'90 e il progressivo rallentamento delle attività commercialiModifica

L'attività commerciale del marchio Franzi rallenta progressivamente negli anni '80 e '90 a vantaggio dell'attività come produttore di pellami e della confezione per conto terzi. La famiglia cede il marchio, ormai praticamente inattivo, nei primi anni del terzo millennio.[senza fonte]

[32]Riconoscimenti[1][33][34][35][36][37][38][39][40]Modifica

Anno Luogo Esposizione Onorificenze
1871 Milano Esposizione Nazionale Medaglia di bronzo al merito
1873 Vienna Esposizione Mondiale Medaglia al merito
1877 Pavia Esposizione Nazionale Diploma di I° grado
1878 Parigi Esposizione Universale Medaglia d'argento
1879 Monza Esposizione Nazionale Diploma d'onore con Medaglia d'oro
1881 Melbourne Esposizione Universale Medaglia d'argento
1881 Milano Esposizione Universale Medaglia d'oro
1884 Torino Esposizione Universale Diploma di 1.° grado
1888 Londra Esposizione Italiana Diploma d'onore
1894 Milano Esposizioni Riunite Diploma d'onore
1900 Parigi Esposizione Mondiale Medaglia d'oro

Medaglia d'argento di collaborazione al Capo-Fabbrica

1906 Milano Esposizione Mondiale Gran Premio

Quattro Medaglie d'oro

1911 Torino Esposizione Internazionale Gran Permio

Due Medaglie d'oro

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Catalogo Valigeria Franzi di Oreste Franzi & Co. - settembre 1909. Stabilimento tipografico "Giussani Filippo" - Milano
  2. ^ a b c d e f Manifatture Aristocratiche Italiane (PDF), su mariagraziabalbiano.com.
  3. ^ a b c Felice Franzi: stabilimento in articoli da viaggio : fornitore delle L. L. M. M. il Re e la Regina, e delle L. L. A. A. R. R. il Duca d'Aosta, il Duca degli Abruzzi, il Conte di Torino : [casa fondata nel 1864]., Stab. tipo-litografico Macchi e Cavalli, 1º gennaio 1896. URL consultato il 5 maggio 2017.
  4. ^ a b Introduzione ai Mestieri d'Arte, su doczz.it.
  5. ^ a b ”La Borsa racconta. Storia e protagonisti di mezzo secolo di pelletteria” Di Andrea Guolo, Franco Angeli Editore, 2007
  6. ^ a b c d Artefici del lavoro italiano - Vol II - A cura dell'Istituto di Arti e Mestieri per gli orfani dei lavoratori italiani caduti in guerra " F. D. Roosvelt" - s.p.a tipografica Castaldi - Roma 1962
  7. ^ La storia del bagaglio e di come abbiamo viaggiato nei secoli - Focus.it
  8. ^ "Esposizione Mondiale del 1906 in Milano" (Archivio Civico Storico di Milano), Cartella numero 13.
  9. ^ Enciclopedia Italiana di Scienze Lettere ed Arti, Istituto della Enciclopedia Italiana Fondata da Giovanni Treccani, 1949.
  10. ^ Esposizione Industriale Italiana del 1881 in Milano (Archivio Civico Storico di Milano), Cartella numero 83.
  11. ^ Guccio Gucci, su vogue.it. URL consultato il 15 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2017).
  12. ^ “Au Nom de Gucci” di Patricia Gucci e Wendy Holden - MICHEL LAFON Editore- 2016
  13. ^ The Story behind Gucci, su justbestylish.com.
  14. ^ Tibor Iván Berend e Ivan T. Berend, Case Studies on Modern European Economy: Entrepreneurs, Inventions, Institutions, 2013.
  15. ^ http://www.italiapelle.com/concia-pelle-vegetale/
  16. ^ a b (EN) Ferrari 330 GTC (1966) - Ferrari.com, su Ferrari GT - it-IT. URL consultato il 21 giugno 2017.
  17. ^ a b Paint Colors, su www.330gt.com. URL consultato il 21 giugno 2017.
  18. ^ Marchio o segno distintivo, Archivio centrale dello Stato (JPG), su dati.acs.beniculturali.it.
  19. ^ I dirigibili, il tricolore e la tenda rossa: il Polo Nord di Umberto Nobile, pilota aristocratico - Repubblica.it
  20. ^ Camera di Commercio di Milano, Atti dal 1861 al 1920 (PDF), Fascicolo 2: Cavalieri al merito del Lavoro.
  21. ^ Nicola Matteo Munari, Cini Boeri, su designculture.it.
  22. ^ https://www.moma.org/collection/works/1395?locale=en
  23. ^ http://www.thecarnut.com/files/Maserati_leather_colors.pdf
  24. ^ Ferrari 330 GTC, su auto.ferrari.com.
  25. ^ Ferrari Touring superleggera, su retrovisore.it.
  26. ^ All'asta una rarissima Ferrari 330 GTS Spider del 1967 - Motori - ANSA.it, su www.ansa.it. URL consultato il 21 giugno 2017.
  27. ^ 1966 Ferrari 330 GT 2+2 Series II by Pininfarina | Monaco 2014 | RM Sotheby's [collegamento interrotto], in RM Sotheby's. URL consultato il 21 giugno 2017.
  28. ^ Ferrari 365 GTC, su conceptcarz.com.
  29. ^ Ferrari 365 California, su drive-my.com.
  30. ^ Iso Grifo Giugiaro, su vitadistile.com.
  31. ^ 330 GT, su ansa.it.
  32. ^ Guida del visitatore alla esposizione industriale italiana del 1881 in Milano : sola pubblicazione autorizzata e compilata sotto la sorveglianza del Comitato esecutivo dell'esposizione industriale Editore: Sonzogno | Data: 1881 | Luogo: Milano, su digitami.it.
  33. ^ "Milano e l'Esposizione" Fratelli Treves Editori , Milano
  34. ^ "Esposizione italiana di Londra" tipografia Waterlow and sons limited, 85&86 London Wall E.C. 1888 Londra
  35. ^ "Dall'Italia a Vienna, All'esposizione Universale di Vienna" Milano, fr. Treves Editori, 1873
  36. ^ Esposizioni Riunite in Milano del 1894, Archivio Civico Storico di Milano, 1894.
  37. ^ 40 “L’Esposizione Universale di Vienna del 1873 illustrata” - Volume II, dalla 41ª alla 80ª dispensa, MIlano, Stabilimento dell’editore Edoardo Sonzogno, 1874, pp. 307 e 488.
  38. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia N. 292 del 12 Dicembre 1878 supplemento ordinario (archiviato dall'originale).
  39. ^ Guida ufficiale della Esposizione industriale italiana in Milano nel settembre del 1871, Gaetano Brigola, 1871.
  40. ^ Melbourne Exhibition Awards, in The Sydney Morning Herald, 19 gennaio 1881, p. 6.

BibliografiaModifica

  • Milano e l'esposizione, Fratelli Treves, Milano, 1881
  • Esposizione Riunite in Milano del 1894, Archivio Civico Storico di Milano, 1894
  • Andrea Guolo, La borsa racconta. Storia e protagonisti di mezzo secolo di pelletteria, Franco Angeli, 2007 ISBN 9788846485144
  • Esposizione italiana di Londra, Waterlow & sons lmtd., Londra, 1888
  • Patricia Gucci e Wendy Holden, Au nom de Gucci, Michel Lafon Editore, 2016