Apri il menu principale

TramaModifica

Anna scopre di avere un fratello che non ha mai conosciuto[1]. È proprio sua madre, dopo la morte del padre, a rivelarle come andarono le cose: dopo la seconda guerra mondiale, i genitori di Anna, a causa delle misere condizioni economiche, dovettero affidare uno dei loro figli ad una famiglia del Canada. Anna rimane sconvolta dalla notizia, e chiede aiuto all'avvocato Nick De Lillo per ritrovare il fratello. La donna decide anche di andare in Canada per cercarlo.

CriticheModifica

Secondo Aldo Grasso la storia era bella e intensa ma con una sceneggiatura debole[2]. Secondo Antonio Dipollina, grazie agli attori, alla regia e alla sceneggiatura il prodotto è più che dignitoso[3].

NoteModifica

  1. ^ Rai.it[collegamento interrotto], Rai International. URL consultato il 06-05-2010.
  2. ^ Aldo Grasso, La fiction italiana povera di scrittura, in Corriere della Sera, 24 febbraio 2006. URL consultato il 06-05-2010 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  3. ^ Antonio Dipollina, Fratelli, quando basta una buona tv, in La Repubblica, 24 febbraio 2006. URL consultato il 06-05-2010.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione