Geico

azienda milanese
Geico
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1963 a Cinisello Balsamo
Fondata da
  • Giuseppe Neri
  • Giancarlo Mandelli
Sede principaleCinisello Balsamo
Persone chiave
Settoreautomotive
Prodottiimpianti di verniciatura
Fatturato2,1 miliardi di USD[1] (marzo 2018)
Dipendenti5.000 (2018)
Slogan«Rispetto per il passato Amore per il presente e grandissima fiducia per il futuro»
Sito webwww.geicotaikisha.com/

Geico (dal 2011 Geico Taikisha) è una multinazionale italiana a capitale italo-giapponese e con sede a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, specializzata nella produzione e la fornitura alle case automobilistiche di impianti automatizzati completi per la verniciatura delle scocche. Si è sviluppata in campo internazionale e ha realizzato alcuni tra i più importanti impianti del mondo per la verniciatura come in Brasile per FCA e Mercedes, gli impianti in Cina per QOROS e JMC-Ford e l’impianto di Mercedes in India.

StoriaModifica

Gli iniziModifica

La società è fondata nel 1963 con il nome di Neri e Mandelli spa, dai cognomi dei due soci, Giuseppe ("Pippo") Neri e Giancarlo Mandelli. Nel 1965 è acquisita per il 70% dal gruppo Drysys Carrier cambiando il nome in Drysys Equipment Italiana Spa. Nei primi anni settanta, in seguito a una pesante crisi finanziaria del gruppo Drysys, il controllo passa alla società inglese Haden, quotata in Borsa. A causa della crisi dell'industria automobilistica e alle differenze culturali a livello di gestione, gli inglesi chiudono alcuni stabilimenti tra cui la Drysys Equipment Italiana. Per evitare questa decisione, nel 1976 la famiglia Neri riacquista il 51% della società con un'operazione di management buyout, cambiandone la denominazione sociale nell'attuale Geico spa.

L'azienda, guidata da Pippo Neri, è piccola ma decide di crescere all'estero (Nigeria, Russia, Serbia), entrando anche con quote di minoranza in aziende locali che producono impianti di verniciatura con tecnologie Geico. Nel febbraio 1994 Pippo Neri scompare, l'azienda incontra qualche problema finanziario, nel 1997 entra a far parte del Gruppo Comau, azienda del gruppo Fiat specializzata nell'automazione industriale. Da questa si separa nel luglio 2005, quando, Ali Reza Arabnia, iraniano e genero del fondatore Pippo Neri (ne ha sposato nel 1980 la figlia Laura), rileva Geico dal Gruppo Fiat per farla tornare a essere una società autonoma e indipendente a livello azionario.[2]

Nel luglio 2006 l'azienda diventa proprietaria dei brevetti e del nome di Haden Drysys.

Geico TaikishaModifica

Nel 2011 firma l'alleanza con il colosso giapponese Taikisha, entrato con il 51% delle quote,[3] formando un gruppo ai vertici del mercato mondiale, con un turnover di 1,5 miliardi di dollari, 5.000 dipendenti e 52 sedi in 28 Paesi in tutto il mondo. Geico ha la leadership per il mercato globale con l'esclusione di Giappone e Corea del Sud.[4] Tra i clienti vi sono le maggiori case automobilistiche internazionali, tra cui Tesla, Audi, BMW, Chery, Faw, FCA, Ford, GM, Honda, Hyundai, Mazda, Mercedes, Mitsubishi, Nissan, PSA, Qoros, Renault, Volkswagen.

Nel 2013, in concomitanza con i cinquant'anni dell'azienda, viene inaugurata la nuova sede a Cinisello Balsamo e il nuovo R&D Pardis Innovation Centre[5] per il quale l'azienda ha ottenuto diversi riconoscimenti sia a livello nazionale sia internazionale. L'innovazione tecnologica abbinata all'innovazione culturale: nello stesso periodo viene anche inaugurato il "Giardino dei Pensieri di Laura", un luogo dove i dipendenti possono migliorare il loro benessere psico-fisico.[6][7][8] L'azienda dà anche vita alla Fondazione Pardis per creare opportunità di inserimento lavorativo ai neolaureati.[8]

Nel 2018 l'azienda realizza un impianto autosufficiente dal punto di vista energetico, riducendo del 70% i consumi dei propri impianti passando da 900 a 270 kWh per scocca. Il restante 30% è alimentato da energie rinnovabili.[1][3] Il nuovo progetto, chiamato "Smart Paintshop", è di realizzare impianti di verniciatura in tempi record, da meno di 10 mesi a un massimo di 15.

Risultati economiciModifica

Nel 2017 i ricavi consolidati (chiuso al 31 marzo 2018) raggiungono i 2,105 miliardi di dollari con un aumento del 15,7% rispetto all'anno precedente. Ebitda di 125 milioni di dollari (+40%).[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Geico Taikasha: l'innovazione viaggia a due cifre, su economiaitaliana.it, 16 luglio 2018. URL consultato il 6 marzo 2019.
  2. ^ Mara Monti, op. cit., pp. 47-60
  3. ^ a b Geico Taikisha, con Industria 4.0impianti per la verniciatura in tempi record, su ilsole24ore.com, 27 agosto 2018. URL consultato il 7 marzo 2019.
  4. ^ Alessandro Zattoni, op.cit., p. 13
  5. ^ Geico, viaggio in Par(a)dis: un nuovo polo tecnologico per il made in Italy a Cinisello, su ilgiorno.it, 21 maggio 2013. URL consultato il 7 marzo 2019.
  6. ^ Alessandro Zattoni, op.cit., p.37
  7. ^ Geico, la "fabbrichetta" brianzola resa grande da un emigrato iraniano, su gqitalia.it, 24 agosto 2018. URL consultato il 7 marzo 2019.
  8. ^ a b Geico, dove anche l'acciaio ha da imparare, su siderweb.com, 22 giugno 2016. URL consultato il 7 marzo 2019.

BibliografiaModifica

  • Mara Monti, M&A: storie italiane di successo, Milano, Il Sole 24 Ore, 2012 ISBN 978-88-6345-424-6
  • Alessandro Zattoni, Ali Reza Arabnia. Storia e valori di un imprenditore, Milano, Inaz, 2017

CollegamentiModifica

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