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Giacomo Prampolini

scrittore, poeta e saggista italiano
Giacomo Prampolini negli anni venti

Giacomo Prampolini (Milano, 22 giugno 1898Pisa, 25 aprile 1975) è stato un traduttore, saggista e poeta italiano.

Poliglotta e traduttore, conosceva quasi sessanta lingue.[1][2]

Indice

BiografiaModifica

Suo padre, Norberto, fu un funzionario delle imposte nato a Rubiera e cugino di terzo grado del futuro senatore Natale Prampolini, mentre sua madre, Cinzia Pesenti, era la figlia di un garibaldino dei Mille. Giacomo stesso era cugino di secondo grado del noto editore Romeo Prampolini[3]. Dopo le lauree in lettere e in giurisprudenza, quest'ultima conseguita all'Università di Pavia nel 1920, si dedicò agli studi linguistici. Fu consulente, dagli anni venti fino alla morte, dei principali editori italiani.[4]

Prolifico traduttore, tradusse dal tedesco (Hans Carossa, Frank Wedekind, Richard Wagner), dall'inglese (Rudyard Kipling, John Keats, Aldous Huxley, Liam O'Flaherty), dall'olandese (Arthur van Schendel, Felix Timmermans) e dalle lingue scandinave (Knut Hamsun, Olav Duun, Pär Lagerkvist, Kristmann Guðmundsson, Gunnar Gunnarsson).

Membro della Koninklijke Academie voor Nederlandse Taal- en Letterkunde[5] e della Società Olandese di Lettere di Leida[6], fu un pioniere degli studi e della diffusione in Italia delle culture olandesi e fiamminghe con la sua antologia: La Letteratura Olandese e Fiamminga.[7]

Visse in provincia di Perugia, a Spello (dove avevano abitato alcuni suoi parenti)[6], dove nel 2007 gli è stata intitolata la biblioteca comunale.[8]

PremiModifica

  • 1936 - Premio dell'Accademia d'Italia per Storia universale della letteratura.[9]
  • 1964 - Premio letterario «Martinus Nijhoff» per i suoi meriti di traduttore dal nederlandese.[10]

OpereModifica

  • Grammatica teorico-pratica della lingua olandese, Milano, Hoepli, 1928.
  • Il tesoro nascosto, Milano, Hoepli, 1934.
  • Storia Universale della Letteratura, Torino, UTET, 1938.

PoesieModifica

  • Dall'alto silenzio, Milano, S.A.T.E., 1928.
  • Segni, Pavia, Artigianelli, 1931.
  • Dominio delle cose, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1946.
  • Vanni Scheiwiller (a cura di), Porticello, con una nota di Eugenio Montale, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1958.
  • Molte stagioni, Milano, Mondadori, 1962.

SaggiModifica

  • La Letteratura Olandese e Fiamminga: Antologia (1880- 1924), prefazione di G. Prezzolini, Roma, Stock, 1927.
  • La mitologia nella vita dei popoli, Milano, Hoepli, 1937-1938.
  • L'Annunciazione nei pittori primitivi italiani, Como, Hoepli, 1939.

NoteModifica

  1. ^ Gerda van Woudenberg, p. 168.
  2. ^ Giacomo Prampolini, su Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
  3. ^ Nicola Tirelli Prampolini, I conti Prampolini, in Bollettino Storico Reggiano, a. XLVII, luglio 2015, n. 156, p. 123.
  4. ^ Ravegnani-Titta Rosa, p. 855.
  5. ^ Prampolini, Giacomo, su kantle.be.
  6. ^ a b Formíggini, p. 443.
  7. ^ Carlo Pulsoni, Prampolini, Montale e i poeti spagnoli, su Treccani.it, 11 dicembre 2014. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  8. ^ Biblioteca comunale "Giacomo Prampolini", su Sistema Museo.
  9. ^ Annuario della Reale accademia d'Italia, volumi VII-VIII-IX, Roma, Reale Accademia d'Italia, 1934-1936, p. 555.
  10. ^ Franco Maria Messina, p. 111.

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

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