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Giorgio Mastropasqua

allenatore di calcio e ex calciatore italiano
Giorgio Mastropasqua
Giorgio Mastropasqua - Ternana 1972-1973.jpeg
Mastropasqua alla Ternana nel 1972-1973
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore, centrocampista)
Ritirato 1989 - giocatore
Carriera
Giovanili
1969-1970 Juventus
Squadre di club1
1970-1971 Perugia 2 (0)
1971-1973 Ternana 63 (3)
1973-1974 Juventus 8 (0)
1974-1979 Atalanta 135 (13)
1979-1980 Bologna 26 (3)
1980-1982 Lazio 69 (5)
1982-1984 Catania 44 (1)
1984-1986 Piacenza 60 (0)
1986-1988 Pavia 62 (1)
1988-1989 Bianco e Azzurro.svg Gorle ? (?)
Nazionale
1972 Italia Italia U-23 1 (0)
Carriera da allenatore
1992-1994 Azzurro e Nero.svg Fiorente Colognola
1994-1996 Scanzorosciate
1996-2000 600px Yellow HEX-FED10A Green HEX-058B05.svg Verdello
2000-2009 Rivoli
2011 AlzanoCene
2012-2013 AlzanoCene
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 21 marzo 2013

Giorgio Mastropasqua (Rivoli, 13 luglio 1951) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Caratteristiche tecnicheModifica

 
Mastropasqua in allenamento alla Juventus nella stagione 1973-1974

Giocava come libero, sia pur interpretando il ruolo in modo differente da quello abituale negli anni Settanta. Grazie alle proprie qualità tecniche, era in grado di impostare l'azione in prima persona a partire dalla difesa, senza limitarsi a distruggere il gioco e rilanciare in avanti[1]. Per questo modifica la propria posizione in campo, agendo qualche metro davanti alla difesa e non dietro a tutti i compagni di squadra[1], quasi in posizione di centrocampista arretrato.

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Gli esordi: Juventus e TernanaModifica

 
Mastropasqua in bianconero nei primi anni settanta

Cresciuto nel vivaio juventino (insieme, tra gli altri, a Roberto Bettega)[1], viene inserito nel giro della prima squadra nel 1969, sotto la guida di Ercole Rabitti[1]. Dall'anno successivo viene ceduto in prestito, prima al Perugia, dove non lascia traccia, e poi per due stagioni alla Ternana. In rossoverde diventa titolare inamovibile della squadra allenata da Corrado Viciani, che ne modifica le attitudini tattiche per adattarlo al suo gioco corto[1], e conquista la promozione in Serie A al termine del campionato 1971-1972.

Nella stagione successiva Mastropasqua debutta nella massima serie, il 24 settembre 1972 in Napoli-Ternana 1-0; in quella stessa annata esordisce anche nella Nazionale di calcio dell'Italia Under-23[1]. La stagione però si conclude con la retrocessione degli umbri, anche a causa di una tenuta difensiva non perfetta, che provocherà critiche al giovane libero torinese[1] e la perdita del posto in nazionale[1]. Rientrato a Torino, rimane per una stagione come riserva di Sandro Salvadore, collezionando solamente 8 presenze[1].

Atalanta, Bologna, Lazio e CataniaModifica

Nell'estate 1974, insieme a Gian Pietro Marchetti, viene ceduto all'Atalanta come contropartita nel passaggio di Gaetano Scirea alla Juventus[2]. Rimane a Bergamo per cinque stagioni, per un totale di 135 presenze e 13 reti, facendo ritorno in Serie A nel 1977 sotto la guida di Battista Rota[2].

 
Mastropasqua (a destra) all'Atalanta, assieme a Ezio Bertuzzo e Salvatore Jacolino, prima della sfida contro la SPAL del 9 gennaio 1977.

In seguito milita per una stagione nel Bologna (Serie A) e per due nella Lazio, appena retrocessa in Serie B a causa del calcioscommesse. Con i capitolini manca il ritorno nella massima serie, e nel 1982 si trasferisce al Catania, allenato da Gianni Di Marzio[3]. In Sicilia ottiene la sua terza promozione in Serie A dopo gli spareggi, ma l'anno successivo gli etnei concludono all'ultimo posto, staccatissimi, e Mastropasqua scende in campo solamente 9 volte, le ultime in Serie A, a causa di un grave infortunio[4].

Gli ultimi anni: Piacenza, Pavia e GorleModifica

Nel 1984, a 33 anni, scende in Serie C1 vestendo la maglia del Piacenza (allenato da Rota), di cui è capitano e leader[5]: vi rimane per due stagioni, cogliendo due terzi posti e sfiorando l'approdo in Serie B. Chiude la carriera a 38 anni, dopo altre due annate nel Pavia[6][7], che porta dalla Serie C2 alla Serie C1, e un'ultima stagione con i dilettanti del Gorle[8][9].

In carriera ha totalizzato complessivamente 112 presenze e 8 reti in Serie A con le maglie di Ternana, Juventus, Atalanta, Bologna e Catania, e 229 presenze e 17 reti in Serie B nelle file di Perugia, Ternana, Atalanta, Lazio e Catania.

AllenatoreModifica

Dopo varie esperienze in formazioni dilettantistiche bergamasche[8], nel luglio 2011 viene nominato allenatore dell'AlzanoCene, militante in Serie D[10]. Nell'autunno, tuttavia, si dimette con la squadra in posizione dei centroclassifica[11], a causa di numerose critiche ricevute[9], per ritornare alla guida dei bianconeri all'inizio della stagione 2012-2013[12].

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i Gli eroi in bianconero: Giorgio Mastropasqua Archiviato il 15 luglio 2011 in Internet Archive. tuttomercatoweb.com
  2. ^ a b Giorgio Mastropasqua, la contropartita di Scirea ne fa 60 tuttoatalanta.com
  3. ^ Catania 1980-1990 Archiviato il 26 giugno 2010 in Internet Archive. catania46.net
  4. ^ QUELLI CHE HANNO FATTO GRANDE QUESTA SQUADRA Archiviato il 14 dicembre 2012 in Internet Archive. Mimmorapisarda.it
  5. ^ Rosa 1984-1985 storiapiacenza1919.it
  6. ^ Stagione 1986-1987 Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. paviacalcio.tifonet.it
  7. ^ Stagione 1987-1988 Archiviato il 10 maggio 2006 in Internet Archive. paviacalcio.tifonet.it
  8. ^ a b Annuario degli allenatori di calcio, Fondazione Museo del Calcio, febbraio 1998, pag.461
  9. ^ a b Mastropasqua, la contropartita di Scirea: "Il suo sarebbe il calcio degli onesti"[collegamento interrotto] sportorobico.it
  10. ^ ALZANOCENE : Oggi la presentazione, dal 26 luglio in ritiro a Telgate bgcalcionews.it
  11. ^ AlzanoCene, Mastropasqua: «Dimissioni dopo la figuraccia» ecodibergamo.it
  12. ^ Allenatori Serie D Archiviato il 28 ottobre 2012 in Internet Archive. Alleniamo.com

Collegamenti esterniModifica