Giornata mondiale della gioventù 2023

Giornata mondiale della gioventù 2023
(PT) Jornada Mundial da Juventude 2023
Edizione XXXVIII
Città ospitante Crest of Lisboa.png Lisbona
Nazione ospitante Portogallo Portogallo
Tema dell’incontro Maria si alzò e andò in fretta (Lc 1,39)[1]
Periodo di svolgimento da stabilire
Pontefice
Luogo veglia conclusiva da stabilire
Partecipanti alla messa -
Numero di nazioni presenti -
Edizione precedente Panama 2019
Edizione successiva da stabilire

La XXXVIII Giornata Mondiale della gioventù si terrà a Lisbona in Portogallo nell'agosto del 2023. Inizialmente prevista per il 2022, come aveva annunciato papa Francesco il 27 gennaio 2019 a Panama,[2] è stata spostata all'anno successivo a causa dell'emergenza coronavirus.[3]

Sarà la prima GMG ospitata in terra lusitana e la terza nella penisola iberica, dopo quelle di Santiago de Compostela nel 1989 e di Madrid nel 2011.

AnnuncioModifica

L'ultimo giorno dell'incontro tenuto a Panama, il cardinale Kevin Joseph Farrell, alla conclusione della Messa, ha preso la parola per ufficializzare il luogo e l'anno scelti per la XXXVII Giornata Mondiale della Gioventù, e cioè Lisbona nel 2022.[2]

Il 20 aprile 2020, nel corso della pandemia di coronavirus, la Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato lo spostamento della Giornata dal 2022 al 2023.[3]

TemaModifica

In occasione del forum internazionale dei giovani, papa Francesco ha annunciato che il tema della gmg sarà "Maria si alzò e andò in fretta", tratto dal vangelo di Luca, cap. 1,39. Il Papa ha sottolineato l'importanza di mettersi in cammino in un percorso di discernimento, ponendo l'attenzione sul fatto di essere sempre pronti ma mai ansiosi.[1]

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InnoModifica

Patroni e intercessoriModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Papa Francesco: a Forum internazionale giovani, “Gmg 2022 sul tema ‘Maria si alzò e andò in fretta’”, su agensir.it. URL consultato il 30 luglio 2019.
  2. ^ a b Siete l’adesso di Dio! A Lisbona la Gmg 2022, su chiesacattolica.it. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  3. ^ a b Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, in Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, 20 aprile 2020. URL consultato il 20 aprile 2020.