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Giovan Battista Nicolosi

geografo, presbitero e scrittore italiano
Giovan Battista Nicolosi

Giovanni Battista Nicolosi più conosciuto come Giovan Battista (Paternò, 7 ottobre 1610Roma, 19 gennaio 1670) è stato un geografo, presbitero e scrittore italiano. Nel suo Ercole Siculo il Nicolosi fu il primo « ad impiegare una proiezione pseudo-prospettica a meridiani e paralleli circolari, proiezione che dopo di lui fu molto usata dal De l'Isle, dall'Arrow-Smith e da altri e che anche oggi si usa per la facilità della sua costruzione, ed ha il nome di globulare. »[1][2][3] La proiezione di Nicolosi divenne la proiezione cartografica standard nel corso del diciannovesimo secolo, quando la proiezione stereografica resa popolare da Mercatore cadde in disuso.[4]

Le originiModifica

Secondogenito di 10 figli, nacque in una famiglia di umili condizioni, da Mario e Antonina Corsaro. La sua famiglia, povera, viveva all'ordinaria sussistenza e con qualche aiuto dallo zio materno, il parroco don Andrea Corsaro[5]. Il padre morì nel 1628 a soli 40 anni lasciando sola la numerosa prole.

Dopo le scuole elementari, frequentò il seminario a Catania, dove venne ordinato presbitero, ed esercitò il ministero nel suo paese natìo.

Poco dopo il suo sacerdozio, abbandonò la Sicilia per trasferirsi a Roma.

A Roma e in GermaniaModifica

Giunto nella capitale pontificia dopo il 1630, Nicolosi si dedicò allo studio delle lettere, delle scienze, della geografia e delle lingue (latino, spagnolo, francese, tedesco). Si laureò in teologia presumibilmente dopo il 1640[6], e in seguito svolse la sua attività scientifica, letteraria, ecclesiale e insegnò geografìa nelle case principesche.

A Roma pubblicò la Teorica del Globo Terrestre (1642), piccolo trattato di geografia matematica, e una Guida allo studio geografico (1662), breve trattazione di cosmografia e cartografia. Entrambe le opere riflettono una chiara impostazione tolemaica e la seconda doveva valere come introduzione al magnum opus di Nicolosi, Dell'Hercole e Studio geografico, dato alle stampe nel 1660. Composto di 22 carte con testo esplicativo, per l'enorme successo avuto l'Hercole fu ristampato postumo (1670) in latino, entrando a pieno titolo nel circuito culturale europeo.[7]

La Teorica del Globo Terrestre segnalò ben presto Nicolosi all'attenzione degli ambienti scientifici e gli valse subito, forse anche per intervento del cardinale Francesco Peretti di Montalto, cui l'opera era dedicata, l'incarico dell'insegnamento della geografia presso l'Ateneo romano.[8]

Nel novembre 1645 accettò l’invito del margravio Ferdinando Massimiliano di Baden-Baden a seguirlo in Germania, dove rimase fino al 1647.[8]

Ritornato nella capitale, ricevette la nomina a cappellano della Borghesiana nella Basilica di Santa Maria Maggiore conferitagli dal principe Giovanni Battista Borghese - del quale fu precettore e nel cui palazzo visse fin dal 1651 - e l'incarico, affidatogli nel 1652 dalla Sacra Congregazione di Propaganda Fide, di eseguire una cartografia generale, in più tavole, delle terre conosciute, a uso delle missioni.[8][9]

Il geografo NicolosiModifica

 
Mexicum in hac forma in lucem edebat Joannes Baptiste Nicolosius, 1671

Nella disputa pro o contro Galileo il Nicolosi si mostra seguace del sistema tolemaico, appoggiandosi alle tesi esposte dal gesuita Athanasius Kircher nel Magnes sive de arte magnetica, uscito a Roma nel 1641.[8]

Nei suoi manoscritti, tuttavia, Nicolosi si rivela ammiratore e profondo conoscitore dell'opera di Galileo, del quale riproduce il Trattato della sfera, mentre nella lettera diretta al conte de Navailles (Breve ristretto del pensiero del signor Galileo Galilei intorno al flusso ed al riflusso del mare) espone chiaramente il sistema copernicano.[10]

A Nicolosi va il merito dell'introduzione dei paralleli nella cartografia, col calcolo di latitudine e longitudine.

Diversi biografi e storici hanno parlato di Giovan Battista Nicolosi con entusiasmo; e fra di loro vanno ricordati Antonio Mongitore, Placido Bellia, Giuseppe Emanuele Ortolani, Gaetano Savasta, Salvo Di Matteo, Barbaro Rapisarda e Barbaro Conti, mentre Carmelo Ciccia ha pubblicato su di lui una biografia in latino.

Nel 2010, per il quarto centenario dalla nascita, è stato istituito a Paternò il 'Comitato civico Pro Giovan Battista Nicolosi'.

Opere editeModifica

Opere inedite[15]Modifica

  • Descrittione geografica dello Stato Ecclesiastico.
  • Regno di Napoli altrimenti detto Regno di Sicilia di qua dal Faro...
  • Descripcion de la costa de España.
  • Alexander Magnus sive Q. Curtius notis Geographicis locorum et provinciarum de quibus in Alexandri vita loquitur elucidatus. (Perduto)
  • Sex primi libri Metamorphoseon Ovidii, notis geographicis illustrati.
  • Disciplina Militare o sia Arte d'erigere, condurre, allogiare et disporre in Battaglia un Essercito Reale.
  • Trattato dell'Artiglierie.
  • Trattato della Fortificatione Regolare et Irregolare.
  • Modo di disegnare le Piante della Fortificatione Regolare.
  • Ragione dell'Architettura Militare.
  • Notizia de' Potentati di Europa, Asia e Africa.
  • Culto dell'Africa.
  • Viaggio di Germania.
  • Informazioni dello stato antico e presente della Serenissima Casa di Baden.
  • Notizia della persona e stato del Serenissimo Principe Ermanno di Baden.
  • Trattato Geografico... Con una Compendiosa Prattica di Paesi.
  • Notizia della persona e stato del Serenissimo principe Gustavo Adolfo.
  • Consulta... sopra la descriptione fatta dell'Inferiore Etruria.
  • Risposta... sopra il sito de' Triburiani e del Concilio Triburiense.
  • Le contrarie passioni. (Commedia recitata a Paternò e dopo perduta)
  • L'amor del sangue. (Commedia recitata a Roma e dopo perduta)
  • La gatta. (Poema perduto)
  • La rogna. (Poema perduto)
  • Sfera di Galileo Galilei.
  • Breve ristretto del pensiero del sig. Galileo Galilei... intorno al Flusso, et Reflusso del Mare.
  • Discolpa di Galileo Galilei.
  • Epistulae.

NoteModifica

  1. ^ Giardina (1924), p. 412.
  2. ^ Filippo Porena, La Geografia in Roma e il mappamondo Vaticano (Bollettino della Società Geografica italiana, 1888, pag. 337.
  3. ^ Matteo Fiorini, Le proiezioni cartografiche di Albiruni, in Bollettino della Società geografica italiana, 3, IV, 1891, p. 294.
    «Primo ad impiegare la stessa projezione nelle carte stampate fu Gian Battista Nicolosi, che ne fece largo uso nel suo Ercole Siculo, venuto in luce a Roma nel 1660, ripubblicato in latino nel 1670-1671 dopo la morte dell'autore. L'esempio del Nicolosi fu seguito dal Duval nel 1676; dal Delisle nel 1714. Ma chi rimise la nominata projezione al posto d'onore, fu l'inglese Arrow Smith. Anche oggidì sovente adoperasi per la costruzione dei mappamondi, ed è nota sotto il nome di proiezione globulare inglese.».
  4. ^ John P. Snyder, Flattening the Earth: Two Thousand Years of Map Projections, Chicago and London, The University of Chicago Press, 1993, pp. 41-42, ISBN 0-226-76746-9.
  5. ^ Angelino Cunsolo, Giovan Battista Nicolosi il Principe della Geografia (PDF), in Catania Provincia Euromediterranea (Catania), 2007.
  6. ^ AA.VV., L'Universo vol. 79, Istituto geografico militare, 1999, p. 126.
  7. ^ Cantalupo, Aversano (1987), p. 392.
  8. ^ a b c d DBI.
  9. ^ Thomas Suarez, Early Mapping of Southeast Asia: The Epic Story of Seafarers, Adventurers, and Cartographers Who First Mapped the Regions Between China and India, Tuttle Publishing, 2012, ISBN 978-1-4629-0696-3..
  10. ^ Giardina (1924), p. 411.
  11. ^ Una copia si trova nella Biblioteca Comunale di Palermo.
  12. ^ Una copia dei due tomi dell'Hercole è conservata nella Biblioteca Vaticana, Chigi S. 166.
  13. ^ Una copia si trova nella Biblioteca Civica Ursino-Recupero di Catania.
  14. ^ Una copia dei due tomi dell'Hercules Siculus si trova nelle biblioteche “Giambattista Nicolosi” di Paternò e Casanatense di Roma.
  15. ^ Per la maggior parte presenti nella biblioteca Casanatense di Roma.

BibliografiaModifica

  • Carmelo Ciccia, Ioannes Baptista Nicolosius geographus insignis, "Latinitas", Città del Vaticano, dicembre 2000; poi nel volume dello stesso autore Specimina Latinitatis, Gruppo "Amici di Dante", Conegliano, 2010 ([1]).
  • Angelino Cunsolo, «Principe della geografia» / Giovan Battista Nicolosi di Paternò illustre geografo, in "Sicilia sera", Catania, 31.12.2010.
  • Salvo Di Matteo, Un geografo siciliano del XVII secolo: Giovan Battista Nicolosi, Paternò, Centro Studi "G. B. Nicolosi", 1977.
  • (DE) Robert Hilgers, Die Deutschlandreise des Giovan Battista Nicolosi: erstmals aus seinem Handschriften herausgegeben, kommentiert und eingeleitet, Rheinfelden, Schäuble, 1997. ISBN 3877187811.
  • Antonino Mongitore, Bibliotheca sicula, I, Palermo 1708, pp. 332-334.
  • Giuseppe Emanuele Ortolani, Biografia degli uomini illustri della Sicilia, vol. III, Napoli, Gervasi, 1819.
  • Barbaro Rapisarda Tripi, Giovan Battista Nicolosi, Paternò, Centro di cultura politica, 1976.
  • Piero Cantalupo e Vincenzo Aversano, Il manoscritto del Nicolosi e il Principato Citra, in Salerno e il Principato Citra nell'età moderna (Secoli XV1-XIX) (Napoli, ESI), 1987, pp. 391-412.
  • Gaetano Savasta, Della vita e degli scritti di Giambattista Nicolosi, Paternò, Bucolo, 1898.
  • Francesco Ferrara, Storia generale della Sicilia, VI, Palermo 1832, pp. 353-354.
  • Armand d'Avezac, Coup d'œil sur la projection des cartes géographiques, in Bulletin de la Société de géographie, s. 5, V (1863), pp. 341-343, 346.
  • Francesco Saverio Giardina, Un bel nome siciliano nella storia della geografia, in Atti del IX Congresso geografico italiano... (Genova), 1924, pp. 408-415.
  • Ermanno Armao, Il "Catalogo degli autori di Vincenzo Coronelli", Firenze 1957, pp. 33-34.
  • Corrado Dollo, Filosofia e scienza in Sicilia, Padova 1979, pp. 83-86.
  • Giovanni Brancaccio, Geografia, cartografia e storia del Mezzogiorno, Napoli 1991, pp. 169-171.
  • John P. Snyder, Flattening the earth: two thousand years of map projections, Chicago 1993, p. 41.

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