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Giovanni Manurita (Tempio Pausania, 1º agosto 1895Roma, 20 febbraio 1984) è stato un tenore e attore italiano.

BiografiaModifica

Di famiglia agiata, compì a Tempio Pausania gli studi ginnasiali e, come buona parte dei suoi concittadini, continuò gli studi a Sassari, frequentando prima il liceo Azuni, dove fu compagno di Palmiro Togliatti, e in seguito l'università, dove conseguì la laurea in giurisprudenza.

Frequentò poi l'Accademia Militare di Modena e, con l'avvento della Prima guerra mondiale, si arruolò con la Brigata "Sassari". In questo periodo fu commilitone di Gabriele D'Annunzio, che ebbe modo di apprezzare le sue doti canore e lo definì il "Canoro alato", per via della sua passione per l'aeronautica e per il canto.

Alla fine del conflitto si trasferì a Roma, dove studiò canto sotto la guida di Alfredo Martino e di Emilio Piccoli (già maestro di Tito Schipa), debuttando al Teatro Quirino nel 1922 nel ruolo di Ernesto nel Don Pasquale di Gaetano Donizetti ed esibendosi al Teatro Costanzi nel 1923 nel ruolo del cavaliere Des Grieux nella Manon di Jules Massenet, con Carmen Melis nel ruolo della protagonista.

Cantò successivamente nei maggiori teatri di tutto il mondo, distinguendosi nei principali ruoli tenorili dell'opera, tra i quali si ricordano: Wilhelm Meister nella Mignon di Ambroise Thomas, Paolino nel Matrimonio segreto di Domenico Cimarosa, il Conte Loris Ipanov in Fedora di Umberto Giordano, Canio nei Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, Don José nella Carmen di Georges Bizet, il Duca di Mantova nel Rigoletto di Giuseppe Verdi e Manrico nel Trovatore, sempre di Giuseppe Verdi. Tra il 1931 e il 1932 consolidò la sua fama anche a Milano, interpretando alla Scala con grande successo il ruolo di Lindoro ne L'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, con Gianna Pederzini nel ruolo di Isabella e sotto la direzione di Vittorio Gui.

Manurita approdò anche al cinema, interpretando alcuni film musicali: Non ti conosco più di Nunzio Malasomma (1936), L'allegro cantante di Gennaro Righelli (1938), nel quale cantò le canzoni Canta che ti passa e Presentimento, e La voce senza volto, sempre di Gennaro Righelli (1939), nel quale cantò la canzone Ultimo bolero. Nel 1938 interpretò anche la romanza del Principe Non ho che un canto nel primo doppiaggio italiano del film d'animazione Disney Biancaneve e i sette nani.

Nel 1950 si ritirò dalle scene e si diede all'attività di docente all'Accademia di Santa Cecilia.

FilmografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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