Gisella di Svevia

sovrana consorte del Sacro Impero
Gisella di Svevia
Gisela von Schwaben, Echternacher Perikopenbuch.JPG
L’imperatrice Gisella entra in chiesa, miniatura del libro della pericope di Enrico III, XI secolo
Imperatrice dei Romani
In carica 26 marzo 1027 –
4 giugno 1039
Incoronazione Roma, 26 marzo 1027
Regina consorte dei Romani
In carica 8 settembre 1024 –
4 giugno 1039
Incoronazione Colonia, 21 settembre 1024
Predecessore Cunegonda del Lussemburgo
Successore Agnese di Poitou
Altri titoli Regina consorte d'Italia
Regina consorte di Borgogna
Nascita novembre 989 o 990
Morte Goslar, 14 febbraio 1043
Luogo di sepoltura Cattedrale di Spira
Dinastia Corradinidi
Padre Ermanno II di Svevia
Madre Gerberga di Borgogna
Coniugi Bruno I di Brunswick
Ernesto I di Svevia
Corrado II il Salico
Figli Di primo letto:
Liudolfo di Brunswick
due figlie
Di secondo letto:
Ernesto II di Svevia
Ermanno IV di Svevia
Di terzo letto:
Enrico III
Matilde
Beatrice

Gisella di Svevia (novembre 989 o 990Goslar, 14 febbraio 1043) fu, essendo moglie di Corrado II il Salico, imperatrice dei Romani, regina consorte dei Romani, regina consorte d'Italia e regina consorte di Borgogna.

BiografiaModifica

Era la figlia del corradinide Ermanno II, duca di Svevia, e di Gerberga di Borgogna. Nel 1002 Gisella sposò il conte Bruno I di Brunswick, divenendo contessa consorte di Brunswick. In seconde nozze ella sposò Ernesto I, duca di Svevia e, rimasta vedova nel 1015, divenne reggente per il loro figlio Ernesto II, anche se venne poi rimossa dall'incarico di reggenza sulla scorta dei suoi legami parentali con il marito Ernesto I, giudicati troppo stretti dal diritto canonico.

Il terzo matrimonio, celebrato nel 1016 o 1017, la unì a Corrado il Salico, che in seguito divenne imperatore dei Romani; ella giocò un ruolo attivo nella politica imperiale, partecipando alle riunioni del consiglio e riuscendo ad ottenere il trasferimento a suo marito della successione del regno dello zio Rodolfo III di Borgogna.

Gisella si interessava anche agli affari della Chiesa ed intervenne nelle nomine di vescovi e abati-principi, partecipando a svariati sinodi ecclesiastici.

Gisella morì di dissenteria nel palazzo imperiale di Goslar nel 1043 e venne sepolta nelle catacombe della cattedrale imperiale di Spira, in Germania, assieme ad altri imperatori e membri della famiglia imperiale.

La sua tomba venne aperta nel 1900: il corpo mummificato di Gisella misurava 172 centimetri di altezza e conservava ancora lunghi capelli biondi.

DiscendenzaModifica

Gisella ebbe numerosi figli dai suoi tre matrimoni.

Da Bruno I, conte di Brunswick, essa ebbe:

  • Liudolfo, margravio di Frisia (1003 circa – 1038);
  • un altro figlio maschio[senza fonte] e due femmine.

Con Ernesto I, duca di Svevia, essa diede alla luce:

Gisella e Corrado II il Salico furono genitori di tre figli:

  • Enrico III, re dei Romani, re di Borgogna e imperatore dei Romani (29 ottobre 1017 – 5 ottobre 1056);
  • Matilde (1027 – gennaio 1034);
  • Beatrice (1030 circa – 26 settembre 1036).

BibliografiaModifica

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
 
 
 
Corrado I di Svevia  
 
 
 
Ermanno II di Svevia  
Liudolfo di Svevia Ottone I di Sassonia  
 
Eadgyth  
Reglint di Svevia (ipotesi)  
Ida di Svevia Ermanno I di Svevia  
 
Regelinda di Zurigo  
Gisella di Svevia  
Rodolfo II di Borgogna Rodolfo I di Borgogna  
 
Willa di Provenza  
Corrado III di Borgogna  
Berta di Svevia Burcardo II di Svevia  
 
Regelinda di Zurigo  
Gerberga di Borgogna  
Luigi IV di Francia Carlo III di Francia  
 
Eadgifu d'Inghilterra  
Matilde di Francia  
Gerberga di Sassonia Enrico I di Sassonia  
 
Matilde di Ringelheim  
 

Voci correlateModifica

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