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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo uomo politico, vedi Giuseppe Matarrese (politico).
Giuseppe Matarrese
vescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Giuseppe Matarrese.svg
In hoc signo
 
TitoloFrascati
Incarichi attualiVescovo emerito di Frascati
Incarichi ricopertiVescovo di Frascati
 
Nato3 giugno 1934 (85 anni) a Andria
Ordinato presbitero15 marzo 1959
Nominato vescovo11 novembre 1989 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo16 dicembre 1989 dal cardinale Ugo Poletti
 

Giuseppe Matarrese (Andria, 3 giugno 1934) è un vescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Giuseppe Matarrese è fratello di Antonio e Vincenzo, esponenti di rilievo del calcio italiano, e dell'imprenditore edile Michele.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Frequentato il seminario ad Andria, fu ordinato sacerdote il 15 marzo 1959, ricoprendo quale primo incarico il ruolo vice parroco a Roma, nella chiesa di Santa Maria Ianua Coeli, quartiere di Montespaccato.

Dopo alcuni altri trasferimenti, restando comunque sempre entro Roma, nel 1969 fu assegnato al Tribunale del vicariato di Roma come scrittore. L'8 dicembre dell'anno successivo fu nominato parroco. Nel 1987 divenne presidente dell'Istituto Interdiocesano per il Sostentamento del Clero delle diocesi di Roma e Ostia e tesoriere della fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana.

Ministero episcopaleModifica

Nominato vescovo di Frascati, venne ordinato dal cardinale Ugo Poletti il 16 dicembre 1989 nell'arcibasilica Lateranense, e prese possesso della diocesi il 14 gennaio. Il 10 maggio 2008 gli fu affiancato come cardinale vescovo Tarcisio Bertone.

Papa Benedetto XVI accettò la sua rinuncia al governo pastorale della sede suburbicaria di Frascati, secondo il canone 401 § 1 del Codice di diritto canonico, il 2 luglio 2009; lo stesso Sommo Pontefice chiamò a succedergli Raffaello Martinelli, del clero della diocesi di Bergamo, fino ad allora capo-ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede.

ControversieModifica

Nel 2005 è stato al centro della polemica politica sulla laicità della politica, avendo invitato a votare Francesco Storace nelle elezioni per la nomina del presidente della Regione Lazio[1]; il vescovo si difese dalle accuse affermando:

«Sono un uomo di destra, che male c'è? In famiglia ho anche politici di spicco in Forza Italia»

(Mons. Giuseppe Matarrese, La Repubblica, 25 febbraio 2005)

Nel giugno 2007 è stato al centro di una polemica contro gli omosessuali, avendo affermato che non possono entrare in Chiesa.[2][3]

Genealogia episcopaleModifica

NoteModifica

  1. ^ Gian Antonio Stella, La chiesa che va alle urne, corriere.it, 28 marzo 2005.
  2. ^ Laura Eduati, Offese ai gay, insulti ai fedeli. L'omelia di mons. Matarrese[collegamento interrotto], liberazione.it, 24 giugno 2007. URL consultato il 21.08.2008.
  3. ^ Laura Eduati, Il catechismo del vescovo: «I gay non sono cristiani», liberazione.it, 24 giugno 2007. URL consultato il 21.08.2008 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2008).

Voci correlateModifica

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