Giuseppe Zangara

anarchico italiano
Foto segnaletica di Giuseppe Zangara

Giuseppe Zangara (Ferruzzano, 7 settembre 1900Raiford, 20 marzo 1933) è stato un anarchico italiano naturalizzato statunitense.

BiografiaModifica

Giuseppe Zangara nacque a Ferruzzano, in provincia di Reggio Calabria, il 7 settembre 1900. Zangara combatté negli ultimi mesi del primo conflitto mondiale e nell'immediato dopoguerra svolse svariati mestieri umili prima di emigrare negli Stati Uniti insieme con suo zio, nel 1923. Si stabilì a Paterson, nel New Jersey, lavorando come muratore; acquisì la cittadinanza statunitense l'11 settembre 1929.

Problemi di salute fisicaModifica

Zangara ebbe una malattia alla cistifellea, presumibilmente proveniente da appendicectomia. La sua salute fisica gracile è stata vista come la causa dei suoi deliri mentali.

Tentativo di assassinioModifica

Il 15 febbraio 1933 fu autore di un tentativo di assassinio ai danni di Franklin Delano Roosevelt a Miami, in Florida, durante il quale invece morì il sindaco di Chicago Anton J. Cermak.

Si è dubitato se l'obiettivo dell'omicidio fosse effettivamente Roosevelt. Si presume infatti che Zangara fosse un sicario per conto di Frank Nitti, che era il boss del Chicago Outfit. A tal proposito, John William Tuohy, autore di numerosi libri sulla criminalità organizzata a Chicago, ha descritto nel dettaglio come e perché fosse Cermak il vero bersaglio.

MorteModifica

Il 20 marzo 1933, dopo aver trascorso solo 10 giorni nel braccio della morte, l'esecuzione di Zangara è stata tenuta nella Florida State Prison in Raiford, in Florida. Le sue ultime parole furono: "Viva l'Italia! Arrivederci a tutti i popoli poveri ovunque! ... Premi il tasto! Vai avanti, premi il tasto!".[senza fonte]

Riferimenti nella cultura di massaModifica

BibliografiaModifica

  • Blaise Picchi, Le cinque settimane di Giuseppe Zangara, l'uomo che avrebbe voluto uccidere FDR, a cura di Katia Massara, Cosenza, Klipper, 2007, ISBN 88-88223-63-0.

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