Guglielmo II d'Orange

principe di Orange
Guglielmo II d'Orange
Workshop of Gerard van Honthorst 001.jpg
Gerard van Honthorst, ritratto di Guglielmo II, principe d'Orange, 1651, Palazzo di Het Loo.
Principe d'Orange
Stemma
In carica 14 marzo 1647 –
6 novembre 1650
Predecessore Federico Enrico
Successore Guglielmo III
Trattamento Sua Altezza Reale
Altri titoli Barone di Breda
Nascita L'Aia, 27 maggio 1626
Morte L'Aia, 6 novembre 1650
Luogo di sepoltura Chiesa Nuova, Delft
Dinastia Orange-Nassau
Padre Federico Enrico d'Orange
Madre Amalia di Solms-Braunfels
Consorte Maria Enrichetta Stuart
Figli Guglielmo
Religione Calvinismo
Guglielmo II d'Orange
After Mijtens - Portrait of Willem II prins van Oranje (1626-1650).jpg

Statolder di Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria e Overijssel
Durata mandato 14 marzo 1647 –
6 novembre 1650
Predecessore Federico Enrico d'Orange
Successore Interregno
poi Guglielmo III d'Orange

Statolder di Groninga e Drenthe
Durata mandato 14 marzo 1647 –
6 novembre 1650
Predecessore Federico Enrico d'Orange
Successore Guglielmo Federico di Nassau-Dietz

Guglielmo II d'Orange (L'Aia, 27 maggio 1626L'Aia, 6 novembre 1650) fu Principe di Orange e Statolder d'Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria, Overijssel, Groninga e Drenthe della Repubblica delle Sette Province Unite, dal 14 marzo 1647 fino alla sua morte.

BiografiaModifica

 
Il giovane principe Guglielmo d'Orange ritratto da Antoon van Dyck.

Guglielmo era figlio dello Statolder Federico Enrico d'Orange e di Amalia di Solms-Braunfels. Guglielmo il Taciturno era stato succeduto nella posizione di statolder e quindi di comandante militare dal figlio Maurizio di Nassau, che di seguito venne succeduto dal fratello Federico Enrico, padre appunto di Guglielmo II. Gli antenati di quest'ultimo governarono in unione con gli Stati Generali olandesi, un'assemblea dove venivano rappresentate le sette province dei Paesi Bassi, di cui la più vasta era l'Olanda.

Il 2 maggio 1641 Guglielmo sposò la Principessa Maria Enrichetta Stuart, figlia maggiore del Re Carlo I d'Inghilterra e di Enrichetta Maria di Francia, nella Cappella Reale del Palazzo di Whitehall, a Londra.

Nel 1648 egli si oppose al Trattato di Münster, malgrado questo riconoscesse l'indipendenza dei Paesi Bassi. Segretamente, infatti, Guglielmo aveva aperto dei negoziati con la Francia con l'obbiettivo di estendere i propri territori sotto un governo centralizzato. Inoltre, egli tramava per la restaurazione del cognato, Carlo II, sul trono d'Inghilterra.

Nel 1650 Guglielmo II venne coinvolto in una querelle con il reggente di Amsterdam, Andries Bicker e la potente confederazione dei mercanti tra cui figuravano personaggi come e Cornelis de Graeff sul tema della riduzione delle truppe sulla linea del Trattato di Münster. Guglielmo si oppose alla riduzione delle armate, fatto che avrebbe diminuito una delle sue basi più potenti. Per evitare questo, Guglielmo imprigionò otto membri della nobiltà olandese nel Castello di Loevestein. Inoltre egli inviò il cugino Guglielmo Federico di Nassau-Dietz con un'armata di 10.000 uomini a prendere possesso di Amsterdam con la forza, ma l'intento fallì anche a causa delle pessime condizioni atmosferiche che resero impossibili alcune azioni militari fondamentali.

Dopo aver prestato servizio come Statolder d'Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria e Overijssel per soli tre anni, egli morì di morbillo nel 1650. Suo figlio Guglielmo nacque una settimana dopo la sua morte. Questo fu l'inizio del primo periodo di vacanza dello statolderato per le province d'Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria e Overijssel. Il figlio gli succedette nel 1672 come Statolder e successivamente, nel 1689, divenne anche Re d'Inghilterra.

AntenatiModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Guglielmo I di Nassau-Dillenburg Giovanni IV di Nassau-Dillenburg  
 
Elisabetta d'Assia-Marburg  
Guglielmo I d'Orange  
Giuliana di Stolberg Botho VIII di Solberg-Wernigerode  
 
Anna di Eppstein-Königstein  
Federico Enrico d'Orange  
Gaspard de Châtillon Gaspard I de Coligny  
 
Luisa di Montmorency  
Louise de Coligny  
Charlotte de Laval Guido XVI de Laval  
 
Antoinette d'Aillon  
Guglielmo II d'Orange  
Corrado di Solms-Braunfels Filippo di Solms-Braunfels  
 
Anna di Tecklenburg  
Giovanni Alberto I di Solms-Braunfels  
Elisabetta di Nassau-Dillenburg Guglielmo I di Nassau-Dillenburg  
 
Giuliana di Stolberg  
Amalia di Solms-Braunfels  
Ludovico I di Sayn-Wittgenstein Guglielmo I di Sayn-Wittgenstein  
 
Giovannetta di Isenburg-Neumagen  
Agnese di Sayn-Wittgenstein  
Elisabetta di Solms-Laubach Federico Magnus I di Solms-Laubach  
 
Ines di Wied  
 

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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