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DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Pipistrello di grandi dimensioni, con la lunghezza dell'avambraccio tra 55 e 57 mm, la lunghezza della coda tra 34,6 e 39 mm, la lunghezza del piede tra 12 e 20 mm, la lunghezza delle orecchie tra 19,5 e 30 mm.[3]

AspettoModifica

La pelliccia è soffice. Le parti dorsali sono bruno-rossastre con la base dei peli grigiastra, mentre le parti ventrali. la testa ed il collo sono marroni chiare. Le orecchie sono grandi, triangolari e con una concavità sul bordo posteriore appena sotto l'estremità appuntita. La foglia nasale presenta una porzione anteriore priva di incavi centrali e con quattro fogliette supplementari su ogni lato, un setto nasale non rigonfio ma con delle alette intorno alle narici ben sviluppate, una porzione intermedia estesa e con la parte centrale rigonfia, una porzione posteriore larga, con il margine superiore semi-circolare e con tre setti longitudinali che la dividono in tre piccole celle. La coda è lunga e si estende leggermente oltre l'ampio uropatagio. Il primo premolare superiore è piccolo e situato fuori la linea alveolare.

EcolocazioneModifica

Emette ultrasuoni sotto forma di impulsi multi-armonici a frequenza costante di 68,8-70,7 kHz.

BiologiaModifica

ComportamentoModifica

Si rifugia in gruppi da 50 a diverse migliaia di individui all'interno di grotte, miniere abbandonate, vecchi templi e cantine in disuso. L'attività predatoria inizia presto la sera ed il suo volo è alto.

AlimentazioneModifica

Si nutre di grossi insetti come i coleotteri.

RiproduzioneModifica

Danno alla luce un piccolo alla volta l'anno dopo una gestazione di 260 giorni.

Distribuzione e habitatModifica

Questa specie è diffusa in India, Bangladesh, Sri Lanka e Myanmar settentrionale.

Vive sia in ambienti aridi che umidi.

TassonomiaModifica

Sono state riconosciute 3 sottospecie:

Individui ancora non assegnati ad alcuna sottospecie sono presenti nel West Bengal meridionale e Bangladesh sud-occidentale.

Stato di conservazioneModifica

La IUCN Red List, considerato il vasto areale, la tolleranza a diversi tipi di habitat e la popolazione presumibilmente numerosa, classifica H.lankadiva come specie a rischio minimo (LC).[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Molur, S., Yapa, W. & Srinivasulu, C. 2008, Hipposideros lankadiva, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Hipposideros lankadiva, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Srinivasulu & Al., 2010.

BibliografiaModifica

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