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I.Sat
Logo dell'emittente
Stato Argentina Argentina
Lingua Spagnolo e Portoghese
Target giovani adulti di età 18 - 39
Slogan Sigamos Independientes
Editore WarnerMedia
Sito www.isat.tv

I.Sat (sigla di Imagen Satelital) è un canale televisivo a pagamento via cavo argentino di proprietà della WarnerMedia. Specializzato in film, cortometraggi, documentari e serie animate, I.Sat è orientato principalmente ad un pubblico di giovani adulti e il suo contenuto è caratterizzato da uno stile underground. Trasmette per 24 ore al giorno in lingua originale per tutta l'America Latina. Il canale è stato lanciato il 5 aprile 1993.

StoriaModifica

Il canale ha le sue origini nel 1993, quando lo lanciò l'impresario Alberto Gonzalez della società Imagen Satelital. Nel 1997, Imagen Satelital è stato comprato da Cisneros[1]. Fin dalla sua istituzione nel 1993, I.Sat ha sempre messo a disposizione una vasta gamma di film di diverso genere (dai dramma alla commedia, azione e avventura), rivolto a tutte le età. Per un breve periodo, il canale ha anche cercato di diventare più trasgressiva per catturare l'interesse del pubblico giovanile inserendo al suo interno programmi di musica, ma non c'è stato un particolare riscontro. Il cambiamento è avvenuto nel 1999, quando i nuovi proprietari decidono di dare un nuovo profilo al canale, questa volta rivolto ad un pubblico di soli giovani adulti e composto da una programmazione che varia dai film di culto a quelli indipendenti, di serie B, documentari e altri. Nel tempo, questa programmazione è diventata molto ben accolta dal pubblico, grazie anche ai tanti programmi inediti che trasmetteva[2]. Nell'ottobre 2007, I.Sat era disponibile dentro un pacchetto di altri 6 canali televisivi di proprietà della Claxson Interactive Group: Fashion TV, HTV, Infinito, MuchMusic, Retro e Space, tutti acquistati poi da Turner Broadcasting System, una divisione di Time Warner.

NoteModifica

  1. ^ Compraron El Sitio los grupos Hicks y Cisneros. URL consultato il 12 aprile 2018.
  2. ^ (ES) Clarin.com, A la caza de más espectadores. URL consultato il 12 aprile 2018.

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