Turner Broadcasting System

gruppo televisivo statunitense
Turner Broadcasting System, Inc.
Logo
Atlanta-cnn-center-aerial.jpg
StatoStati Uniti Stati Uniti
Forma societariasussidiaria
Fondazione1965 a Atlanta
Fondata daTed Turner
Sede principaleAtlanta
GruppoWarnerMedia
SettoreMedia
Prodottitelevisioni
Sito webwww.turner.com/

Turner Broadcasting System, Inc., (spesso abbreviata Turner Broadcasting o semplicemente Turner), è una società statunitense appartenente al gruppo WarnerMedia attiva nel settore dei media.

StoriaModifica

Primi anniModifica

La Turner Broadcasting System affonda le sue radici in un'azienda di cartelloni pubblicitari del Savannah acquistata da Robert Edward Turner II alla fine degli anni '40.[1] Turner fece crescere gli affari e in seguito l'azienda divenne nota come Turner Advertising Company.[1] Il figlio di Robert Edward Turner, Ted Turner, ereditò la compagnia in seguto alla morte del padre nel 1963.[1] Dopo aver rilevato la società, Ted Turner ha esteso l'attività alla radio e alla televisione.[1]

Come entità formale, la Turner Broadcasting System fu accolta in Georgia nel maggio 1965.[2]

Anni '70Modifica

Nel 1970, Ted Turner acquistò la WJRJ-Atlanta di Channel 17, una piccola stazione Ultra high frequency che ribattezzò WTCG, per la casa madre Turner Communications Group. Mediante un'accurata programmazione delle acquisizioni, Turner ha guidato la stazione verso il successo. Nel dicembre 1976, WTCG ha dato origine al concetto di "superstazione", trasmettendo via satellite ai sistemi via cavo.

Il 17 dicembre 1976 alle 13:00, il segnale di WTCG di Channel 17 fu trasmesso via satellite ai suoi quattro sistemi via cavo di Grand Island nel Nebraska, di Newport News in Virginia, di Troy in Alabama e di Newton in Kansas. Tutti e quattro i sistemi via cavo hanno iniziato a ricevere il film Il figlio della tempesta del 1948. La WTCG passò dall'essere una piccola stazione televisiva ad una grande rete televisiva che 24.000 famiglie al di fuori delle 675.000 di Atlanta stavano ricevendo da costa a costa. WTCG divenne una cosiddetta superstation e creò un precedente dell'attuale televisione via cavo di base.

Nel 1975, la HBO mandava le trasmissioni satellitari per distribuire il suo segnale a livello nazionale; tuttavia era un servizio a pagamento per gli abbonati via cavo. L'innovazione di Ted Turner ha segnato l'inizio della rivoluzione della televisione via cavo.

Nel 1979, la società cambiò il nome in Turner Broadcasting System, Inc. (TBS, Inc.) e l'identità del suo principale canale di intrattenimento in WTBS.

CanaliModifica

Stati UnitiModifica

All-newsModifica

IntrattenimentoModifica

AnimazioneModifica

WebModifica

  • AdultSwim.com
  • CartoonNetwork.com
  • CNN.com
  • HLNtv.com
  • TBS.com
  • TCM.com
  • TNTDrama.com
  • truTV.com
  • TeamCoco.com
  • VeryFunnyAds.com
  • TheSmokingGun.com
  • BleacherReport.com
  • NBA.com
  • PGA.com

SportModifica

EuropaModifica

IntrattenimentoModifica

  • TCM
  • TNT

AnimazioneModifica

  • Cartoon Network
  • Cartoon Network Too
  • Boomerang
  • Boing
  • Cartoonito

ItaliaModifica

Canali a pagamento editi tramite Turner Broadcasting System Italia S.r.l.Modifica

AttiviModifica

Logo Nome Inizio Trasmissioni Sky
LCN Sky Go
  Cartoon Network +1 31 luglio 2003 608  
Cartoon Network HD 28 novembre 2016 607  
  Boomerang 31 luglio 2003 609
Boomerang +1 20 dicembre 2008 610  

ChiusiModifica

Logo Nome Inizio Trasmissioni Fine trasmissioni
  Cartoon Network 31 luglio 1996 15 dicembre 2020

Canali gratuiti editi tramite Boing S.p.A. (Mediaset 51% e Turner 49%)Modifica

Logo Nome DTT Tivùsat Sky Mediaset Play Inizio Trasmissioni
  Boing 40 40     20 novembre 2004
  Boing Plus 45     11 luglio 2019
  Cartoonito 46 41   22 agosto 2011

FilialiModifica

  • Turner Broadcasting System Europe Limited (Regno Unito)
  • Turner Broadcasting System Deutschland GmbH (Germania)
  • Turner Broadcasting System Espana SL (Spagna)
  • Turner Broadcasting System Nordic AB (Svezia)
  • Turner Broadcasting System Italia S.r.l. (Roma, Italia) - nata nel 1988.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Ted Turner, Call Me Ted, Grand Central Publishing, 2008, ISBN 978-0-446-58189-9.
  2. ^ GEORGIA, su ecorp.sos.ga.gov. URL consultato il 17 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2018).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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