Il cuore nel pozzo

Il cuore nel pozzo
Ilcuorenelpozzo.JPG
Screenshot dal film
PaeseItalia
Anno2005
Formatominiserie TV
Generestorico, drammatico
Puntate2
Lingua originaleitaliano
Crediti
RegiaAlberto Negrin
SoggettoMassimo De Rita, Simone De Rita
SceneggiaturaMassimo De Rita, Salvatore Marcarelli, Luigi Montefiori
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaEnrico Lucidi
MontaggioAntonio Siciliano
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaGiantito Burchiellaro
CostumiMariolina Bono
Effetti specialiMuhamed M'Barek
ProduttoreAngelo Rizzoli jr
Produttore esecutivoPiero Amati
Casa di produzioneRai Fiction, Rizzoli Audiovisivi
Prima visione
Dal6 febbraio 2005
Al7 febbraio 2005
Rete televisivaRai 1

Il cuore nel pozzo è una miniserie televisiva italiana[1] prodotta nel 2005 e diretta da Alberto Negrin.

DescrizioneModifica

La fiction è prodotta dalla Rai Fiction e Rizzoli Audiovisivi[2]. La storia è incentrata sulla fuga di un gruppo di bambini dai partigiani di Tito, ambientata negli ultimi anni della seconda guerra mondiale. Il consulente storico del film è Giovanni Sabbatucci, docente di Storia contemporanea presso la Sapienza - Università di Roma[3].

Il film è stato girato nell'autunno del 2004 in Montenegro, poiché le autorità croate hanno vietato le riprese in Istria, dato che, a loro avviso, i contenuti non avevano un riscontro storico[4].

TramaModifica

Siamo in Istria nel 1943, quando ormai in Italia era caduto il fascismo, le truppe e i corpi di polizia erano disorientati dalla situazione.

In questa atmosfera, i partigiani di Tito marciano verso Trieste per conquistare terreno e prendere i territori italiani della Venezia Giulia, della Dalmazia e dell'Istria. Giunge qui Novak, uno di questi partigiani, per ritrovare il figlio Carlo, avuto da una donna italiana, Giulia, che aveva violentato anni prima. Poi appare una nuova famiglia, quella di Francesco, che aiuterà il piccolo Carlo. Giulia nasconde il figlio nell'orfanotrofio di Don Bruno e preferisce morire per mano dello stesso Novak piuttosto che rivelare il nascondiglio del figlio. Segue poi una rincorsa dei partigiani alla caccia dei bambini dell'orfanotrofio che, guidati da Don Bruno, arrivano verso zone di confine più sicure e meno battute dai partigiani slavi.

Con l'aiuto di Ettore, un reduce alpino, di Anja, una collaboratrice slava di Don Bruno e di Walter che però verrà ucciso (come poi anche Novak), rappresentante del Comitato di Liberazione Nazionale, di tre soldati italiani sbandati e con la morte di Don Bruno, riusciranno comunque a salvarsi.

Il significato del titoloModifica

La parola "pozzo" del titolo si riferisce alle foibe, le cavità carsiche, tecnicamente inghiottitoi, in cui all'epoca furono gettati i corpi massacrati di numerosi civili e militari.

La messa in ondaModifica

La fiction venne trasmessa in Italia su Rai 1 il 6 ed il 7 febbraio 2005 in due puntate[5]. Era la prima volta che la TV di Stato italiana trasmetteva in prima serata un film che trattasse il dramma delle foibe, tant'è vero che Il cuore nel pozzo è noto per aver acceso diverse polemiche sull'interpretazione delle vicende di quel periodo.

Le polemicheModifica

La scelta dell'ambientazione in una zona di contrasti etnici molto forti e non ancora del tutto sopiti, in un periodo storico molto controverso ne hanno fatto un caso politico e diplomatico.

Le posizioni slovene sono state molto accese; il film ha addirittura reso più tesi i rapporti del governo italiano con la comunità slovena dell'Istria, anche perché messo in onda e pubblicizzato in un clima politico italiano molto particolare, ed anzi ha ottenuto l'esplicita approvazione di Alleanza Nazionale e del governo Berlusconi. Il regista Negrin, invece, ha sempre affermato di non aver voluto fare un film politico, ma di voler semplicemente narrare degli eventi storici che per oltre mezzo secolo sono stati trascurati e ignorati da gran parte dell'opinione pubblica italiana.

Ad accendere ancora di più le polemiche[senza fonte] è stata la data della messa in onda: il 6 ed il 7 febbraio 2005, qualche giorno prima della Giornata del ricordo in memoria dei martiri delle foibe del 10 febbraio, istituita dal Parlamento italiano nel 2004 con il forte appoggio di Alleanza Nazionale. Questa coincidenza di date lo hanno reso agli occhi di qualcuno[senza fonte] come una fiction "ufficiale" in memoria della giornata[6]. Il 10 febbraio 2010 è stato replicato in prima serata su Rai 1 (in versione ridotta), per celebrare l'annuale giornata del ricordo.

Il giornale croato Rijeka Novi List ha commentato il film dicendo "si tratta del peggior film di propaganda mai realizzato [...] è un assalto alla storia da parte della destra italiana".[7]

NoteModifica

  1. ^ Copia archiviata, su ilcuorenelpozzo.rai.it. URL consultato il 14 febbraio 2006 (archiviato dall'url originale il 27 dicembre 2005).
  2. ^ Rai.tv - RaiFiction - Il cuore nel pozzo
  3. ^ Giovanni Sabbatucci - biografia
  4. ^ MLADINA.si
  5. ^ Teche Rai, su teche.rai.it (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2014).
  6. ^ Foibe, la fiction delle polemiche Saccà: "Nessuna pressione"
  7. ^ Croazia: le reazioni allo sceneggiato Rai sulle foibe / Politica / Guide / Home - Unimondo Atlante On Line

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica