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Il figlio di Ramses

serie di romanzi scritti da Christian Jacq

Il figlio di Ramses, detta anche La grande saga di Setna, il figlio di Ramses (edito in Francia come Les Enquêtes de Setna). è una serie di quattro romanzi scritta dal francese Christian Jacq, che narra le gesta di Setna, figlio del Faraone Ramses II, e della sua fidanzata Sekhet, entrambi impegnati nella ricerca di un artefatto chiamato Vaso di Osiride, rubato da un mago nero che sta cercando di stravolgere l'ordine in Egitto. I quattro libri sono usciti in Francia tra il 2014 e il 2015, e in Italia nel 2016, editi dalla Tre60. I libri sono inoltre raccolti in un unico volume disponibile a partire da novembre 2016.

Elenco dei libriModifica

  1. La tomba maledetta (La Tombe maudite, 2014) (Tre60, 2016 - Tea, 2017)
  2. Il libro proibito (Le Livre interdit, 2015) (Tre60, 2016 - Tea, 2017)
  3. Il ladro di anime (Le Voleur d'âmes, 2015) (Tre60, 2016 - Tea, 2017)
  4. La città sacra (Le Duel des mages, 2015) (Tre60, 2016 - Tea, 2017)

Sinossi dei libriModifica

La tomba maledettaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Il figlio di Ramses - La tomba maledetta.

La vicenda è ambientata inizialmente dopo la battaglia di Qadesh, come descritto nel libro.

Il libro si apre con il Vecchio che, di notte, uscito dalla sua vigna di cui è proprietario, assiste a un terribile rituale nel deserto: un gruppo di seguaci oscuri, guidati da una figura oscura, trafugano una tomba e ne rubano un vaso, il Vaso di Osiride, il segreto della vita e della morte. La figura uccide tutti i suoi seguaci, utilizzando il potere dell'artefatto, e il Vecchio riesce a scappare. La sua protetta Sekhet, in più di un'occasione, sospetta che il Vecchio nasconda qualcosa di terribile.

Nella Nubia in rivolta, il Faraone Ramses II parte in testa al suo esercito, tra cui figurano anche i figli Ramesse, generale, e Setna, scriba reale, oltre a Ched, detto il Salvatore e amico di Setna; Ramses circonda il campo dei ribelli e, nonostante gli stratagemmi di questi ultimi, gli aiuti tempestivi di Setna aiutano gli egizi a sconfiggere i ribelli, riportando la pace nella regione.

Di ritorno in Egitto, Setna fa la prima conoscenza con Sekhet, e, seppure per poco, inizia a scattare la scintilla. Nel frattempo, un certo Resi, un poliziotto, a causa di un ritardo di vari suoi dipendenti inizia a sospettare qualcosa di tremendo: sul luogo con una squadra, egli scopre per primo la tomba profanata, che viene esplorata di nuovo in seguito col governatore di Menfi; entrambi constatano che un mago nero è riuscito a rubare il Vaso di Osiride, e ora è diventato anche più potente del Faraone! La notizia si diffonde ben presto in tutto l'Egitto, e i sacerdoti si mettono all'opera per aiutare spiritualmente il popolo e soprattutto la famiglia reale a scongiurare la catastrofe.

Ben presto, Setna, che diverrà nuovo sacerdote di Ptah, e Sekhet, ora sacerdotessa di Sekhmet, si innamorano sempre di più, ma Ramesse, primogenito del Faraone, ama anch'egli la giovane, e ne sarà ben presto geloso. Il giovane generale viene però assegnato in una squadra con Ched e tre suoi compagni, di nome Nemo, Ugge e Ruti, squadra che dovrà investigare sul mistero della tomba maledetta, mistero su cui ben presto anche Setna e Sekhet investigheranno. Ne saltano fuori due nomi, entrambi siriani, uno dopo l'altro: Irsu e Kalash. Sfortunatamente, durante un'ispezione, Ugge viene ferito gravemente da una terribile magia, venendo però salvato all'ultimo dai suoi compagni, e poi guarito, non senza difficoltà, da Sekhet. Il Calvo, prima di morire, dona al suo allievo Setna un amuleto a forma di leone (si rivelerà utile nel libro finale). Il gruppo vede che Irsu è sparito, e che Kalash è invero un assassino, e decide di seguirlo.

Sekhet, invece, fa una scoperta orribile: Keku le ha confessato di essere lui il mago nero, e cerca di irretire la sua stessa figlia per distruggere il Faraone e governare insieme. Keku, grazie al Libro dei Ladri, datogli dal suo complice Kalash, si era infatti intrufolato nella tomba maledetta, e aveva quindi rubato lui il Vaso di Osiride. Ora, Keku stesso sta cercando di convincere la sua unicogenita a seguirlo nel suo folle progetto di usare il Vaso di Osiride per seminare la morte nel mondo intero. Sekhet, per fortuna, viene aiutata dal Vecchio a sfuggire all'attacco di due assassini mandati dallo stesso Keku. Il libro si conclude con il Vecchio e Sekhet che riescono a mettersi al sicuro da una signora, preparandosi ad affrontare il padre. Ben presto, anche Setna si unirà alla lotta contro il mago nero.

Il libro proibitoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Il figlio di Ramses - Il libro proibito.

Il libro inizia con il Vecchio, che tiene al sicuro Sekhet, la sua protetta, dalle mire del padre Keku, il mago nero che ha trafugato il Vaso di Osiride dalla tomba maledetta. Sekhet, grazie al suo cane nero Geb, riesce a sfuggire dal padre, e si risveglia in una casa di contadini. I fratelli Setna e Ramesse decidono di andare a cercarla, ma i loro rapporti restano comunque pessimi, in quanto entrambi sono in competizione per la stessa donna che amano. Quanto a Ched e ai suoi compagni Ugge, Ruti e Nemo, i quattro vengono attirati a Tebe in un'imboscata, e decidono di tornare a Menfi: vi trovano Kalash e, usando un suo sottoposto come esca, tentano senza successo di catturarlo. Sekhet, intanto, riesce a trovare rifugio dalla Superiora, e, dopo un rituale a Sekhmet, riceve dalla Superiora una benda rossa, il tessuto della leonessa divina, modellata dalle sette fate.

Setna, intanto, raggiunge il Vecchio e il suo asino, Vento del Nord, e il trio si dirige alla tomba maledetta profanato dal mago nero, non prima di aver ottenuto l'approvazione della Sfinge a Giza. Setna, una volta lì, scopre del'esistenza del libro di Thoth, contenente formule efficaci e nascosto in un luogo supremo. Nel frattempo, Keku e Sekhet si incontrano, e nonostante Keku tenti di irretire la figlia, conscio della potenza di Sekhmet presente in lei, il cane nero Geb, fedele alla famiglia, salva la giovane sacerdotessa, consentendola di scappare. Il governatore di Menfi, invece, viene assassinato da Kalash, ma la colpa cade sul Vecchio, il tutore di Sekhet; Setna, che era con lui, lo difende dalle accuse ingiuste di Ramesse. Setna interroga poi il sommo sacerdote di Ptah e l'archivista, il quale gli mente sull'ubicazione del Libro di Thoth, sostenendo che sia in mano a Nefer (Neferkaptah).

Arrivato alla necropoli di Menfi, Setna viene sfidato da una mano invisibile a un gioco da tavolo, dove in palio vi è la vita; Setna riesce a vincere con grandi difficoltà, ma ha comunque capito che era una trappola. L'archivista, interrogato da Setna, confessa di essere stato corrotto dal siriano Kalash, e che il Libro di Thoth si trova in mezzo al fiume, a Copto, in un una serie di scrigni. Ugge, infiltrato nella villa di Keku, scopre invece i rapporti tra Keku e Kalash, che rivela che Sekhet si è rifugiata nel villaggio delle Gazzelle, a sud di Menfi. Una notte, riesce a rubare, aiutato dall'amico Ruti, quello che si rivela il falso Vaso di Osiride, che esplode, anche se i due sopravvivono.

Setna, intanto, riesce a trovare il libro di Thoth nonostante le varie trappole, poi ne ricopia le due formule, intinge il papiro nella birra e lo fa dissolvere in una brocca d'acqua, per poi bere l'acqua stessa: bevendo il libro, Setna può ora percepirne la portata e ricordarsene le formule. Quanto a Keku, invece, riesce a trovare il modo di rintracciare il generale Ramesse utilizzando la sua magia nera, che rintraccia il bracciale donatogli a Ramesse stesso.

Ben presto, una terribile corrente che fa ribollire il Nilo compromette il ritorno a casa, e presto i marinai credono che Setna, che aveva assorbito il Libro di Thoth, sia il responsabile dell'imminente disastro e lo gettano in acqua. La notizia che Setna è morto viaggia in tutta la terra dei Faraoni... eppure, Sekhet, spontaneamente, è convinta che il principe sia ancora vivo. Così si conclude il libro.

Il ladro di animeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Il figlio di Ramses - Il ladro di anime.

Setna, gettato nel fiume Nilo nel libro precedente dai marinai che credevano che quel gesto avrebbe calmato il Nilo, secondo loro scaturitosi dal Libro di Thoth da lui assorbito, riesce faticosamente a mettersi in salvo. Sulla riva, vede una donna dall'aspetto meraviglioso, che si fa chiamare Fiore, e lo ospita in casa sua. Setna, però, è ignaro che Fiore intende ucciderlo e strappargli il segreto del Libro di Thoth, oltre che del Vaso di Osiride, in modo da ottenere poteri immensi.

Sekhet, intanto, convinta che Setna sia ancora vivo, cerca di ottenere aiuto dalle autorità, comandate da Sobek, e viene aiutata ancora una volta dal Vecchio, il suo tutore. Viene accettata dalla Superiora ai misteri di Sekhmet, in modo da ottenere nuovi poteri magici, ma intanto Kalash è riuscito a rintracciarla e si sta muovendo sulle sue tracce.

Setna e Fiore si dirigono a Bubastis, dove Setna intende integrarsi tra i sacerdoti, perlustrare il sito e carpirne i segreti. Ben presto, i due riescono a scoprire i segreti di quello che dovrebbe essere il Vaso di Osiride. Setna viene però circondato da dei poliziotti, ma viene "salvato" da Fiore, che dimostra per la prima volta i suoi veri poteri demoniaci. La stessa notte, Fiore, tentando inutilmente di irretirlo un'ultima volta, s'infuria, e mostra la sua vera natura demoniaca! Setna, grazie a una preghiera, e catapultatosi nel mondo degli dei, dove vede Thoth che lo perdona per il gesto in quanto Setna ha saputo meritarsi la sua clemenza; grazie a un testo, Setna ritorna nel mondo dei vivi, dove Fiore, pur prendendo il Libro di Thoth, ne viene bruciata e carbonizzata. Setna riesce a scappare dalla sua trappola finale, ma viene bloccato dai poliziotti che lo credono complice del furto di due collane rituali e degli amuleti, di cui Fiore è responsabile. Viene così portato, su richiesta del principe stesso, al tempio di Bubastis e interrogato dalla Superiora, davanti alla quale il principe dimostra la sua innocenza scrivendo le due formule del Libro di Thoth; libero, Setna si dirige finalmente verso Menfi.

Ched, nonostante le varie difficoltà, riesce, insieme a Ugge, Nemo e Ruti, a catturare e arrestare Kalash. Invece Sekhet tenta inutilmente di convincere Ramesse che Setna è vivo, e che il proprio padre Keku è il mago nero che ha rubato il Vaso di Osiride. Ramesse stesso, a fianco di Sobek, Ched e i suoi tre mercenari, vede Setna in carne e ossa, vivo e vegeto. Il libro si conclude così con il gruppo che si dirige quindi verso Sekhet, ignari che Keku li sta osservando.

La città sacraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Il figlio di Ramses - La città sacra.

Sekhet viene attirata in una trappola da un messaggero, che si rivela al servizio di Keku, suo padre e malvagio mago nero, che la cattura e la conduce alla sua villa, trasformata in una fortezza. Il tutore di Sekhet, il Vecchio, si dispera per questa perdita, ma anche lui vede Setna vivo, come era accaduto per Ramesse, Ched, Ruti, Ugge, Nemo e Sobek. Ramesse li precede vicino alla villa di Keku, ma il resto del gruppo lo raggiunge in tempo prima che si avvicini, e gli rivelano che Keku è davvero il mago nero, e vuole usare l'anima della sua stessa figlia per usare il Vaso di Osiride come arma di distruzione; nonostante la forte scetticità di Ramesse, i protagonisti dimostrano il vero, anche grazie al nodo di Iside, capiscono che il motivo per cui Keku è sempre stato un passo avanti rispetto ai protagonisti è proprio il bracciale dato dallo stesso Keku a Ramesse, in modo da spiarlo e anticipare ogni sua mossa. Keku capisce di essere stato scoperto, prende Sekhet e la rinchiude in una cisterna dalla quale Keku intende rubarle l'anima, ma Sekhet resiste ancora.

Impegnati nell'assedio della fortezza di Keku, i tre compagni di Ched scoprono tutti i traditori che intendono sabotare l'attacco; parte finalmente l'attacco, e nonostante le pesanti perdite, riescono a mettere in fuga Keku. Sekhet viene salvata da Setna, ma Ramesse viene ferito mortalmente, e muore tra le braccia del fratello, capendo che davvero Setna e Sekhet sono destinati all'amore.

Subito Keku riesce a trovare dei nuovi seguaci, e addirittura a liberare Kalash, che si rimette al suo servizio. Lo stesso Kalash progetta di uccidere il Faraone, che si trova a Menfi. Il piano, per sua sfortuna, fallisce a causa dell'intervento di Setna, che lo respinge grazie al Libro di Thoth. In seguito, Ched e i suoi tre mercenari si dirigono verso il covo dei cospiratori, ma, a sorpresa, Kalash rapisce Ched senza che i suoi tre compagni riescano a salvarlo.

Setna e Sekhet si mettono in viaggio per sfidare Keku, ma scoprono da una bambina che questi ha catturato degli ostaggi, compresi i genitori, che lascerà andare soltanto in cambio della figlia Sekhet. I due, sebbene capiscano sia davvero una trappola, si dirigono dalle Tre Acacie, dove vi si trovano gli ostaggi: grazie a un inganno, i due salvano Ched e sconfiggono Kalash, aiutati anche dai prigionieri. I siriani, corrotti, tentano senza successo di attaccare i tre, ma non solo essi resistono, ma il Faraone interviene addirittura a distruggere l'esercito dei cospiratori.

Setna e Sekhet si dirigono verso la necropoli di Menfi, dove affrontano vari demoni e raggiungono finalmente l'antro di Keku. Lì vedono Keku, che ora assomiglia a un demone, e lo affrontano in una dura lotta di magia dove il mago nero ha la peggio; sconfitto, Keku decide di farsi inghiottire dalle sue stesse fiamme. I due riescono finalmente a recuperare il vero Vaso di Osiride e a uscire sani e salvi al mondo dei vivi. Il libro (e la tetralogia) si conclude con il popolo di tutto l'Egitto che festeggia la salvezza e la nuova coppia.

PersonaggiModifica

  • Setna: secondogenito del Faraone, con l'unico obiettivo di diventare scriba, si innamorerà di Sekhet, ma si ritroverà invischiato in un complotto mortale. Il suo nome attuale, Khaemwaset, "Colui che è apparso in gloria a Tebe", indica un eroe della letteratura romanzesca egizia sotto il nome, appunto, di Setna.
  • Sekhet: figlia di Keku, sacerdotessa di Sekhet e considerata una delle donne più belle di Menfi. Detesta i militari (e infatti disprezza le advanches di Ramesse, figlio di Ramses e generale)
  • Ched: detto il Salvatore dopo la campagna in Nubia nei primi capitoli, è amico di Setna e Ramesse. Abile generale e soldato, diventerà direttore della Casa delle Armi, e aiuterà, indirettamente o meno, i protagonisti nella loro indagine.
  • Il Vecchio: patrigno di Sekhet, discende da una lunga strpe che alcuni fanno risalire al regno del primo Faraone, Narmer, è molto severo, e adora il vino, tanto che è anche proprietario di una vigna nei dintorni di Menfi, capitale economica dell'Egitto. Dopo la seconda metà del primo libro farà di tutto per proteggere Sekhet, anche perché, nel primissimo capitolo del libro, sarà testimone di un sacrilegio orribile. Stranamente, i suoi vini funzionano come elisir.
  • Ramses II: Faraone d'Egitto.
  • Ramesse: figlio maggiore primogenito del Faraone Ramses II, e ambizioso generale dell'Egitto. Come Setna, anche lui ama Sekhet.
  • Il Calvo: dignitario della Casa e della Vita e maestro di Setna.
  • Sobek: poliziotto egiziano che diverrà il capo della polizia all'inizio del secondo libro.
  • Baken: sommo sacerdote di Amon.
  • Keku: padre di Sekhet, è ormai prossimo a diventare Ministro dell'Economia, ma dopo la seconda metà del primo libro egli rivelerà il suo vero carattere, malvagio e spietato.
  • Resi: poliziotto egizio, che contribuirà alla scoperta del furto del Vaso di Osiride.
  • Ugge, Ruti e Nemo: sono i tre compagni di Ched il Salvatore, alti, atletici e molto forti. Ugge ha i capelli rossi, è spesso silenzioso ed è noto per aver fatto strage di ittiti nella famigerata battaglia di Qadesh; Ruti, attaccatissimo ai piaceri della vita, è invero capace di colpire con precisione e senza pietà; Nemo, il lamentoso, ha una passione per le cipolle, ma la sua forza gli consente addirittura di annientare cinque energumeni come lui.

EdizioniModifica

Romanzi singoli
  • Christian Jacq, Il figlio di Ramses - La tomba maledetta, traduzione di Stefania Barontini Conversano, Mantova, TEA (collana Super TEA), 15 giugno 2017, pp. 262, ISBN 978-8850246441.
  • Christian Jacq, Il figlio di Ramses - Il libro proibito, traduzione di Stefania Barontini Conversano, Mantova, TEA (collana Super TEA), 15 giugno 2017, pp. 242, ISBN 978-8850246458.
Volume unico

Voci correlateModifica