Apri il menu principale

Il treno delle 21,15

film del 1933 diretto da Amleto Palermi

ProduzioneModifica

Prodotto dalla CAESAR Film di Giuseppe Barattolo, il film fu girato negli stabilimenti della CAESAR alla Circonvallazione Appia di Roma, e fu presentato al pubblico in prima nel dicembre 1933.

La criticaModifica

  • Dino Falconi, nel Il Popolo d'Italia, del 19 settembre 1934 « Il treno delle 21,15, che dovrebbe arrivare e fermarsi alla Stazione di Crawford, vi passa a gran velocità senza fermarsi. Stupore di tutti, stupore che si muta in spavento quando si viene a sapere che il macchinista è stato assassinato. Chi è il colpevole? È quello che scoprirà il detective Kennel, il merito precipuo, se non il solo, di questo film è un certo interessante fervore insito nella trama, che può servire da buon esempio per lo stile giallo. Ma se si eccettua questo pregio diciamo così letteralmente, vi confesso che non ne so vederne altri. Neppure nell'interpretazione, che eccezion fatta per Ruffini, pecca di soverchia teatralità »

BibliografiaModifica

  • Francesco Savio, Ma l'amore no, Sonzogno 1975
  • AA.VV. i registi Gremese Roma 2002
  • AA.VV. La città del cinema, Napoleone editore Roma 1979

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema