Ingemar Johansson

pugile svedese
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Ingemar Johansson
Ingemar Johansson.jpg
Nazionalità Svezia Svezia
Altezza 184 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi massimi
Ritirato 21 aprile 1963
Carriera
Incontri disputati
Totali 28
Vinti (KO) 26 (17)
Persi (KO) 2 (2)
Pareggiati 0
Palmarès
Giochi olimpici 0 1 0
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Jens Ingemar Johansson (Göteborg, 22 settembre 1932Kungsbacka, 30 gennaio 2009) è stato un pugile svedese. Campione d'Europa e del mondo dei pesi massimi alla fine degli anni Cinquanta.

BiografiaModifica

Carriera da dilettanteModifica

Johansson vinse la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Helsinki del 1952. Nella finale con lo statunitense Ed Sanders fu squalificato alla 2ª ripresa per scarsa combattività, tanto che la bandiera svedese non venne alzata sul pennone durante la cerimonia di premiazione[1].

Carriera da professionistaModifica

Da professionista, il 30 settembre 1956, a Bologna, conquistò il titolo europeo dei pesi massimi contro Franco Cavicchi per KO alla tredicesima ripresa[2]. Lo difese mettendo KO al quinto round Henry Cooper e battendo per K.O. tecnico Joe Erskine alla tredicesima ripresa[3].

 
Ingemar Johansson mette KO Floyd Patterson e conquista la cintura mondiale dei pesi massimi.
 
Statua in bronzo di Peter Linde in onore di Ingemar Johansson inaugurata il 17 settembre 2011, di fronte allo stadio di Ullevi, dove nel 1958 il campione ha battuto Eddie Machen.

Il 26 giugno 1959, allo Yankee Stadium di New York, conquistò la corona mondiale dei pesi massimi contro Floyd Patterson per KO al terzo round, infliggendo ben sette atterramenti al suo avversario[3]. Il match fu dichiarato Sorpresa dell'anno dalla rivista statunitense Ring Magazine. Prima di allora, i soli europei a indossare la cintura di campione del mondo dei massimi erano stati Max Schmeling e Primo Carnera.

Nel 1958 e nel 1959, Johansson fu eletto Fighter of the Year (pugile dell'anno) dalla medesima rivista.

Nel 1959 la Associated Press lo ha premiato come atleta maschile dell'anno[4].

Patterson lo sconfisse per KO alla quinta ripresa e si riprese il titolo nell'incontro di rivincita, l'anno successivo, sempre a New York[3]. L'incontro fu dichiarato combattimento dell'anno, sempre da Ring Magazine.

Vi fu anche un terzo incontro tra i due, a Miami Beach, il 13 marzo 1961, e Johansson andò nuovamente KO alla sesta ripresa. Le due sconfitte subite contro Patterson sono state le uniche della sua carriera da professionista[3].

La International Boxing Hall of Fame ha riconosciuto Ingemar Johansson fra i più grandi pugili di ogni tempo.

NoteModifica

  1. ^ Pesi massimi alle Olimpiadi di Helsinki, su sports-reference.com. URL consultato il 9 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2020).
  2. ^ Francesco Cavicchi su Boxrec, su boxrec.com.
  3. ^ a b c d Ingemar Johansson, su boxrec.com.
  4. ^ (EN) Associated Press Athlete of the Year (male), NNDB.com, 3 dicembre 2013. URL consultato il 3 dicembre 2013.

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