Apri il menu principale

Io, suo padre

film del 1939 diretto da Mario Bonnard
Io, suo padre
Iosuopadre fotoscena.jpg
Augusto Lanza ed Evi Maltagliati in una foto di scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1939
Durata92 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, sentimentale
RegiaMario Bonnard
SoggettoAlba de Céspedes
SceneggiaturaIvo Perilli, Mario Bonnard, Amedeo Castellazzi
ProduttoreScalera Film
Distribuzione in italianoScalera Film
FotografiaOtello Martelli
MontaggioGabriele Varriale
MusicheGiulio Bonnard
ScenografiaOttavio Scotti
Interpreti e personaggi

Io, suo padre è un film del 1939 diretto da Mario Bonnard.

TramaModifica

Un ex pugile allena il proprio figlio e lo conduce a vincere il campionato d'Italia pesi medi. Il ragazzo, però cade facile preda di una donna di facili costumi e rinuncia alle fatiche dello sport per seguirla nelle stazioni climatiche invernali di lusso. Ad un certo momento egli propone alla donna di sposarla ma costei, che non vuol perdere una sua vantaggiosa relazione, rifiuta consigliando il giovane a non cambiare natura ai loro rapporti. È allora che il ragazzo misura tutta la bassezza della propria situazione e fa ritorno a casa. I genitori lo accolgono con letizia ed egli riprende il suo impegno nello sport.

ProduzioneModifica

Tratto da un racconto di Alba de Céspedes, il film, che fu prodotto da Michele e Salvatore Scalera e girato negli stabilimenti Scalera alla Circonvallazione Appia a Roma, uscì in prima nazionale l'8 marzo 1939.

La criticaModifica

Gino Visentini, nelle pagine di Cinema del 25 marzo 1939, « Bonnard ha fatto un errore dando la parte di Eva ad una attrice come Evi Maltagliati in un film dove non occorrevano "attori". Non c'era bisogno di una donna fatale per far perdere la testa ad un ragazzo tanto timido e sottomesso alle cure paterne. Un altro errore è quello di aver fatto di una gita campestre, che non doveva oltrepassare i limiti della semplicità e naturalezza sportiva, una specie una specie di festival naturista ma con accenni di danze classiche. Tuttavia Io, suo padre è un film nel suo complesso apprezzabile e divertente, apprezzabile soprattutto per aver mostrato la qualità di tanti attori nuovi, presi non dalle scuole di recitazione ma direttamente dalla strada »

BibliografiaModifica

  • AA. VV. La città del cinema, Napoleone editore Roma 1979.
  • Francesco Savio, Ma l'amore no, Sonzogno Milano 1975.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema