Apri il menu principale
Isolotto Maggi
Bagni - isolotto Maggi.JPG
Geografia fisica
Localizzazionefiume Po
Coordinate45°03′33.48″N 9°42′48.96″E / 45.0593°N 9.7136°E45.0593; 9.7136Coordinate: 45°03′33.48″N 9°42′48.96″E / 45.0593°N 9.7136°E45.0593; 9.7136
Altitudine massima61 m s.l.m.
Geografia politica
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
Lombardia Lombardia
ProvinciaPiacenza Piacenza
Lodi Lodi
ComunePiacenza-Stemma.png Piacenza
San Rocco al Porto-Stemma.png San Rocco al Porto
Demografia
Abitanti0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Isolotto Maggi
Isolotto Maggi
voci di isole d'Italia presenti su Wikipedia

L'isolotto Maggi è un'isola fluviale sul fiume Po, tra le province italiane di Piacenza e Lodi, a est del punto di confluenza del fiume Trebbia. Fino all'anno 2009 non esisteva alcun collegamento permanente con la terraferma. In alcune occasioni, tuttavia, il 2º Reggimento genio pontieri di stanza a Piacenza costruiva un collegamento, tramite un ponte di barche provvisorio, con la sponda piacentina. Il transito sulla struttura provvisoria era consentito ai soli pedoni.

A seguito del crollo del ponte su Po di Piacenza (30 aprile 2009), l'isolotto Maggi venne collegato alla terra ferma (sia alla sponda piacentina che a quella lodigiana) tramite un ponte di barche permanente che ripristinava provvisoriamente il collegamento tra Emilia e Lombardia. Fu inaugurato il 16 novembre 2009.

EcologiaModifica

La flora e la fauna sono quelle tipiche dell'area golenale padana. La scomparsa di frequentazioni umane degli ultimi decenni da un lato ha favorito la progressiva colonizzazione dell'isolotto da parte delle piante di alto fusto (ai danni della vegetazione bassa), dall'altro ha permesso il mantenimento di un habitat ideale per alcune specie di uccelli e mammiferi, sempre meno diffusi in Italia. Un esempio è costituito dal coniglio selvatico.[1]

TurismoModifica

Fino agli anni sessanta del Novecento l'isolotto costituiva un importante sito balneare. Ospitava una colonia estiva per i bambini e un centro elioterapico.[2] L'accesso era garantito tramite una scala in legno che scendeva direttamente dal ponte mentre, nei giorni festivi, era attivo un servizio trasporti tramite delle chiatte per il trasporto della sabbia riadattate con panche per i passeggeri. Il prezzo per entrambi gli accessi era di 10 centesimi di lira.[3] Le strutture turistiche, i chioschi e venditori ambulanti, accoglievano fino a 10-11 000 persone al giorno.

Con il progressivo aumentare dell'inquinamento, ma anche il crescente desiderio di mobilità favorito dalla ripresa economica, le frequentazioni turistiche sono diminuite fino a sparire del tutto ai giorni nostri.

NoteModifica

  Portale Isole: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Isole