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Italo Falcomatà
Italo Falcomatà.jpg

Sindaco di Reggio Calabria
Durata mandato 23 novembre 1993 –
11 dicembre 2001
Predecessore Giuseppe Reale
Successore Demetrio Naccari (vicesindaco f.f.)

Dati generali
Partito politico PCI (1970-1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2001)

Italo Falcomatà (Reggio Calabria, 8 ottobre 1943Reggio Calabria, 11 dicembre 2001) è stato un politico e docente italiano. Dal 1993 al 2001 fu sindaco di Reggio Calabria, colui che diede inizio alla cosiddetta "Primavera di Reggio"[1][2][3].

Unico sindaco reggino che ebbe tre mandati, è ritenuto uno degli uomini chiave della storia della città. Le sue doti di comunicatore spinsero la città di Reggio a superare il periodo cosiddetto di "depressione", originatosi dopo i fatti di Reggio del 1970.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Reggio nel 1943, frequenta la facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Messina, dopo aver compiuto gli studi secondari superiori presso il Liceo classico Tommaso Campanella. Qui si laurea in Lettere con una tesi in storia contemporanea dal titolo Il Corriere di Calabria e l'opinione pubblica reggina nella Grande Guerra, con relatore Alberto Monticone. In gioventù ha giocato a calcio nei primi anni '60 con i colori neroverdi della Villese. Falcomatà è stato docente:

Il suo essere storico lo ha indirizzato verso la ricerca sul ruolo della borghesia nel periodo della grande depressione del Mezzogiorno, analizzandone i programmi. Ciò lo porta a pubblicare diverse opere, una delle quali gli vale il Premio Sila 1978: "Giuseppe De Nava, un conservatore riformista meridionale".

All'inizio del nuovo decennio Falcomatà decide di entrare in politica, militando nella Federazione Giovanile Comunista Italiana e divenendo dunque uno tra gli intellettuali del Partito Comunista Italiano. Nel 1980 viene eletto al consiglio comunale di Reggio; in tale occasione ha modo di dimostrare il suo interesse verso le difficoltà delle periferie[4]. Alle Elezioni politiche italiane del 1983 è candidato del Partito Comunista Italiano in Calabria alla Camera dei deputati ma non viene eletto.

Alle Elezioni politiche italiane del 1992 è candidato del PDS in Calabria alla Camera dei deputati ma non viene eletto.

Il 28 novembre 1993 il primo consiglio comunale del dopo Tangentopoli lo elegge sindaco della sua città. Questa fu l'occasione in cui Falcomatà dimostrò eccellenti doti di mediatore, evitando lo scioglimento del consiglio comunale dopo la crisi di maggioranza scaturita dalle dimissioni di Giuseppe Reale[4].

La riconferma della sua carica di primo cittadino di Reggio giunge direttamente dal popolo che alle elezioni dell'aprile 1997 lo preferisce ad Antonino Monorchio del Polo delle Libertà. Pur non avendo la maggioranza in consiglio comunale Falcomatà riesce a portare a termine il mandato brillantemente[4], sbloccando i fondi del "Decreto Reggio", che da anni si attendevano per il risanamento e lo sviluppo della città dello Stretto[1].

I reggini decidono di riconfermarlo per un ulteriore mandato nell'aprile del 2001, quando al primo turno delle elezioni amministrative prevale con oltre il 56% dei consensi su Antonio Franco di Alleanza Nazionale[4]. Il 13 luglio dello stesso anno è proprio lui a rendere noto ai propri concittadini di essere affetto da leucemia, malattia che lo porta alla prematura scomparsa nel dicembre 2001.

Italo Falcomatà fu un grande uomo e sindaco che riuscì a capovolgere la situazione che Reggio Calabria soffriva dal secondo dopoguerra[1]. Minacciato di morte più volte dalle cosche locali della 'ndrangheta, Falcomatà ha saputo dare alla sua città una nuova speranza combattendo contro l'abusivismo edilizio; specialmente nella sezione centrale della città ridimensionando il mercato aperto che, con le sue bancarelle abusive gestite dalla criminalità, congestionava il traffico e si espandeva ovunque senza limiti e permessi[1].

In sua memoria la città gli ha intitolato il Lungomare.

Suo figlio Giuseppe è stato eletto sindaco di Reggio Calabria per il centrosinistra alle elezioni amministrative del 26 ottobre 2014.

NoteModifica

  1. ^ a b c d Gaspari, pag. 275.
  2. ^ Pietro Fantozzi, Antonio La Spina (a cura di), Distanti e Disuguali Nelle Città Del Sud, FrancoAngeli, pp. 90 e ss, ISBN 978-88-568-2693-7.
  3. ^ Marcello Villari, Il riscatto: Girolamo Tripodi, bracciante e sindacalista, parlamentare e sindaco, Rubbettino, 2007, p.182, ISBN 978-88-498-1745-4.
  4. ^ a b c d Gaspari, pag. 274.

BibliografiaModifica

Pubblicazioni di Italo Falcomatà:

  • Giuseppe De Nava, un conservatore riformista meridionale;
  • Democrazia Repubblicana in Calabria: Gaetano Sardiello (1890-1985);
  • Saggi su Giuseppe Genoese Zerbi;
  • La crisi politica del P.N.F. di Reggio dal 1924 al 1927;
  • L'azione unitaria dell'ammiraglio Genoese Zerbi, primo segretario della Federazione Provinciale;
  • L' ammiraglio Genoese Zerbi, commissario prefettizio;
  • La Grande Reggio di Genoese Zerbi;
  • Ut Brizia leones: quel nostro reggimento, su Reggio bella e gentile;
  • I problemi di Reggio nella poesia dialettale, da Nicola Giunta in poi;
  • Il "Corriere di Calabria" e l'opinione pubblica reggina nella grande guerra (1914 - 1918).

Pubblicazioni su Italo Falcomatà:

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica


Controllo di autoritàVIAF (EN59210619 · ISNI (EN0000 0000 4965 468X · LCCN (ENnr92038909 · BNF (FRcb12769165x (data) · WorldCat Identities (ENnr92-038909