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James Ellroy

scrittore statunitense

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Nel 1958 sua madre, Geneva, fu uccisa a El Monte, dove lei e Lee Earle si erano trasferiti tre anni prima dopo il divorzio dal padre, Armand. Il delitto irrisolto e il regalo di compleanno di suo padre pochi mesi dopo, il libro The Badge di Jack Webb, che parla del Dipartimento di Polizia di Los Angeles (LAPD), sono stati due punti cruciali della sua vita. Anni dopo, nel suo secondo libro Clandestino, Ellroy racconterà l'omicidio della madre sotto forma di indagine da parte di un ex-poliziotto.

Un altro evento che ha segnato la sua vita è il famoso caso della "Dalia Nera", un caso di omicidio rimasto irrisolto, avvenuto a poca distanza da dove il giovane Ellroy abitava.

La vita di Ellroy è stata tutt'altro che tranquilla: dopo aver abbandonato la scuola senza prendere il diploma, nel 1965, a diciassette anni, perde anche il padre. Ellroy finge un esaurimento nervoso e ne approfitta per lasciare l'esercito, dove si era arruolato volontario. È l'inizio di un periodo di sregolatezza, durante il quale il futuro scrittore si dedica a piccoli furti, alcol e droga. Durante la sommossa di Watts, con alcuni amici tenta di entrare nella zona della rivolta, senza però riuscirci. Fa una vita da vagabondo, dormendo nei parchi pubblici di Los Angeles e leggendo romanzi gialli. Viene addirittura arrestato alcune volte, finendo nella prigione della contea. A causa delle sue abitudini sregolate, va per due volte vicino alla morte per polmonite. Tutti questi fatti, ma anche molto altro, sono raccontati nel libro I miei luoghi oscuri, uscito nel 1996, Bompiani lo ripubblica nel 2016 con una nuova veste grafica. Apprendiamo come sia uscito dal tunnel dell'alcool grazie a un gruppo di sostegno, e come abbia iniziato a lavorare come Caddy nei circoli di golf di Los Angeles.

Esordio e successoModifica

Nel 1975 finalmente riesce a uscire da quello che lui chiama "il giro di giostra" e comincia la lavorazione del suo primo romanzo, Prega detective (Brown's Requiem in inglese).

Negli anni ottanta pubblica la cosiddetta "tetralogia di Los Angeles", composta da Dalia nera, Il grande nulla, L.A. Confidential e White Jazz. Nel 1997 L.A. Confidential verrà trasposto in un omonimo film diretto da Curtis Hanson, che riceverà numerosi premi tra cui l'Oscar alla miglior attrice non protagonista (Kim Basinger) e l'Oscar alla migliore sceneggiatura non originale (Hanson e Brian Helgeland).

Nel 1995 scrive American Tabloid, romanzo che racconta la storia statunitense degli anni sessanta, fondendo fatti realmente accaduti con invenzioni letterarie. Nel 2001 segue Sei pezzi da mille e nel 2010 Il sangue è randagio, che compongono la cosiddetta "trilogia americana" ("Underworld USA Trilogy") ascrivibile al genere postmoderno in cui emerge un angosciante affresco degli Stati Uniti.

Nel settembre 2014, è uscito negli Stati Uniti il suo nuovo romanzo, Perfidia, primo capitolo della seconda tetralogia di Los Angeles.[1][2] Le vicende narrate nel libro si svolgono tra il 6 dicembre e il 29 dicembre del 1941.[3][4]

Vita privataModifica

Dopo il suo secondo matrimonio con Helen Knode (autrice del libro The Ticket Out), Ellroy si era trasferito a Kansas City. Nel 2006, a seguito del loro divorzio, lo scrittore è tornato a L.A. Si definisce un eremita: scrive a mano (stando a quanto ha affermato lui stesso, non possiede un computer) e preferisce creare grandi schemi della trama prima di cominciare a lavorare al libro.

Ellroy dice di se stesso: "Io penso di aver sempre voluto e cercato di essere felice nella mia vita, e penso anche di esserci riuscito. Non sono mai stato depresso, né mi sono mai lamentato troppo. Sono un americano religioso, eterosessuale di destra, sembra quasi che sia nato in un'altra epoca. Non penso che il mondo collasserà a breve, non penso che l'America sia una forza diabolica, ma penso che l'America prevarrà nel mondo della geopolitica. Sono un cristiano nazionalista, militarista e capitalista. La gente spesso ha problemi al riguardo, pensa che queste mie posizioni siano shockanti. Non sento il bisogno di giustificare le mie opinioni. In generale mi ritengo felice, e le ossessioni che ho mi calzano alla perfezione. Nella mia vita mi sono concentrato su poche cose e da queste sono riuscito a trarre profitto. Sono molto bravo a trasformare la merda in oro."[5]

OpereModifica

RomanziModifica

Trilogia di Lloyd HopkinsModifica

  • Blood on the Moon, New York, The Mysteroius press, 1984.
Le strade dell'innocenza, Milano, Interno giallo, 1990. ISBN 88-356-0011-1.
  • Because the Night, New York, Avon, 1984.
Perché la notte, Milano, Interno giallo, 1991. ISBN 88-356-0045-6.
  • Suicide Hill, New York, The Mysteroius press, 1985.
La collina dei suicidi, Milano, Interno giallo, 1992. ISBN 88-356-0154-1.

I tre romanzi sono stati raccolti in:

L.A. QuartetModifica

  • The Black Dahlia, New York, The Mysteroius press, 1987.
Dalia nera, Milano, A. Mondadori, 1989. ISBN 88-04-32454-6.
  • The Big Nowhere, New York, The Mysteroius press, 1988.
Il grande nulla, Milano, A. Mondadori, 1990. ISBN 88-04-33359-6.
  • L.A. Confidential, New York, The Mysteroius press, 1990.
Los Angeles strettamente riservato, Milano, A. Mondadori, 1991. ISBN 88-04-35090-3; poi L.A. Confidential, Milano, A. Mondadori, 1993. ISBN 88-04-36812-8.
  • White Jazz, London, Arrow, 1992.
White Jazz, Milano, A. Mondadori, 1992. ISBN 88-04-36522-6.

Underworld USA TrilogyModifica

  • American Tabloid, London, Arrow, 1995.
American Tabloid, Milano, A. Mondadori, 1995. ISBN 88-04-40813-8.
  • The Cold Six Thousand, 2001.
Sei pezzi da mille, Milano, Mondadori, 2001. ISBN 88-04-49034-9.
  • Blood's a Rover, 2009.
Il sangue è randagio, Milano, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-59386-7.

The Second L.A. QuartetModifica

  • Perfidia, London, William Heinemann, 2014.
Perfidia, Torino, Einaudi, 2015. ISBN 978-88-06-21289-6.

Altri romanzi e raccontiModifica

  • Brown's Requiem, New York, Avon Books, 1981.
Prega detective, Milano, Mondadori, 1995. ISBN 88-04-39804-3.
  • Clandestine, New York, Avon Books, 1982.
Clandestino, Milano, Interno giallo, 1993. ISBN 88-04-37564-7.
  • Killer on the Road, New York, Avon, 1986.
L'angelo del silenzio, Milano, Mondadori, 1996. ISBN 88-04-42441-9.
  • Tijuana, mon amour, 1999.
Tijuana, mon amour, Milano, Bompiani, 1999. ISBN 88-452-3809-1.
  • Hot-Prowl Rape-O, 2004.
Scasso con stupro, Milano, Bompiani, 2005. ISBN 88-452-3386-3.
  • Jungletown Jihad, 2006.
Jungletown Jihad, Milano, Romanzo Bompiani, 2006. ISBN 88-452-5576-X.
  • Shakedown, New York, The Mysterious Bookshop, 2012.
Ricatto, Torino, Einaudi, 2013. ISBN 978-88-06-21636-8.

AutobiografieModifica

  • My Dark Places, London, Century, 1996.
I miei luoghi oscuri, Milano, Bompiani, 1997. ISBN 88-452-2960-2.
  • The Hilliker Curse: My Pursuit of Women, London, Heinemann, 2010.
Caccia alle donne, Milano, Romanzo Bompiani, 2010. ISBN 978-88-452-6452-8.

AntologieModifica

  • Hollywood Nocturnes, New York, Dell Publishing, 1994.
Notturni hollywoodiani. Un romanzo breve e cinque racconti, Milano, Mondadori-Interno giallo, 1994. ISBN 88-04-38929-X.
  • Crime Wave, London, Century, 1999.
Corpi da reato, Milano, Bompiani, 1999. ISBN 88-452-3949-7.
  • Destination: Morgue, London, Century, 2003.
Destination: Morgue, Milano, Bompiani, 2003. ISBN 88-452-5436-4.

SaggiModifica

  • Grave Doubt, 2000.
Il dubbio letale, Milano, Bompiani, 2002. ISBN 88-452-5266-3.

Film tratti dalle sue opereModifica

NoteModifica

  1. ^ Stavolta il pessimista Ellroy diventa anche 'perfido', su Rai News, 4 settembre 2014.
  2. ^ (EN) James Ellroy begins his second L.A. Quartet with Perfidia, su The A.V. Club, 8 settembre 2014.
  3. ^ James Ellroy, Il nuovo Ellroy: "Ora vi racconto l'America perfida", su La Stampa, 7 marzo 2015. URL consultato il 15 marzo 2015.
  4. ^ James Ellroy e il suo "Perfidia": "Seduto sulla mia scrivania-astronave vado dove voglio", su Rai News, 14 marzo 2015. URL consultato il 15 marzo 2015.
  5. ^ Intervista a James Ellroy [collegamento interrotto], su viceland.com. URL consultato il 18/09/2014.

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Collegamenti esterniModifica

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