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Jean Baptiste Eugène Estienne

ingegnere francese

BiografiaModifica

Frequenta il liceo Saint-Dizier e poi il liceo di Bar le Duc dimostrando buona predisposizione per la matematica, a 19 anni entra all'Ecole Polytechnique, da cui esce a 23 anni con una mediocre classifica (135° in graduatoria), mente brillante, con una cultura molto superiore alla media della classe militare si dimostra uno spirito ribelle e insofferente.

Viene assegnato alla Ecole de Application de l'Artillerie a Fontainebleau come sottotenente e dopo un anno mandato al 25º reggimento d'artiglieria di Vannes. Nel 1891 diventa capitano, come capo del Service de precision dell'Atelier de fabrication di Bourges scrive brillanti articoli e mette a punto strumenti per la balistica. Nel 1902, promosso maggiore dirige la Sezione tecnica di artiglieria a Parigi. nel 1907 è a capo della scuola di artiglieria di Grenoble.

Pioniere dell'aviazione militareModifica

Nel 1909 il ministro della guerra francese, generale Jean Brun, decide di dotare l'esercito di servizio aereo, Estienne viene messo a capo del nascente settore come direttore dell'Etablissement d'Aviation Militaire e l'anno successivo, promosso colonnello il Service Special Commandant Estienne diploma i primi piloti. Allo scoppi della prima guerra mondiale è comandante del 22º reggimento d'artiglieria nella divisione del generale Pétain, le esperienze nelle battaglie di Charleroi e della Marna, dove ha a disposizione due aerei da ricognizione gli fanno dire, rivolto ai suoi ufficiali

«Messieurs, la victoire appartiendra dans cette guerre à celui des deux belligérants qui parviendra le premier à placer un canon de 75 sur une voiture capable de se mouvoir en tout terrain. (Signori, la vittoria in questa guerra apparterrà a quello dei due belligeranti che riuscirà per primo a sistemare un cannone da 75 su una vettura capace di muoversi su qualsiasi terreno)»

Pioniere dell'artiglieria corazzataModifica

Nel 1915 prende contatto con il comandante supremo Joseph Joffre con la proposta di sviluppare un mezzo cingolato per sfondare i reticolati di filo spinato su un innovativo progetto sviluppato dell'ingegnere Eugène Brillié.

Nel 1933 si ritira sulla Costa Azzurra a Nizza. Viene insignito della gran croce della Legione d'Onore nel 1934. Muore il 2 aprile 1936 all'ospedale Val-de-Grâce a Parigi. È sepolto nel cimitero Cimiez a Nizza.

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Controllo di autoritàVIAF (EN60480139 · ISNI (EN0000 0001 1950 3853 · LCCN (ENn84068034 · GND (DE1011754533 · BNF (FRcb11963680z (data) · WorldCat Identities (ENn84-068034