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Kallokibotion bajazidi

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Kallokibotion bajazidi
Kallokibotion.jpg
Fossile di Kallokibotion bajazidi
Stato di conservazione
Fossile
Periodo di fossilizzazione: Cretacico
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Anapsida
Ordine Testudines
Famiglia Meiolaniidae ?
Genere Kallokibotion
Nopcsa, 1923
Specie K. bajazidi
Nomenclatura binomiale
Kallokibotion bajazidi
Nopcsa, 1923

Kallokibotion bajazidi Nopcsa, 1923 è un rettile estinto, appartenente all'ordine Testudines. Visse nel Cretacico superiore (Maastrichtiano, tra 70 e 66 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Europa (Romania).[1]

DescrizioneModifica

Questo animale doveva essere di grandi dimensioni: in un esemplare incompleto, il solo cranio era lungo circa 40 centimetri (il più grande fra tutte le tartarughe) e la lunghezza doveva superare i 2,5 metri (Zittel et al., 1932). Il carapace era largo e relativamente piatto, e si suppone che questo animale fosse di abitudini acquatiche. Il prefrontale formava gran parte della volta cranica in modo simile alle tartarughe arcaiche come Kayentachelys, del Giurassico inferiore. Le superfici trituranti erano molto strette, come in Glyptops. La mandibola era molto profonda (ancora simile a Kayentachelys); al contrario di ogni altra tartaruga nota, Kallokibotion possedeva ossa pterigoidi con un'estensione mediale molto stretta verso il centro. L'osso palatino era dotato di scanalature parasagittali sulla superficie ventrale. Le vertebre cervicali erano anficele (dalle superfici articolari cave sia anteriormente che posteriormente), con alte postzigapofisi, centri vertebrali stretti e una carena ventrale bassa; le vertebre caudali erano anch'esse anficele, con zigapofisi concave anteriormente (contrariamente a quelle di altre tartarughe). Erano presenti grandi mesoplastra triangolari, che separavano hyoplastron e hypoplastron per gran parte della loro ampiezza.

TassonomiaModifica

Kallokibotion bajazidi venne descritto per la prima volta nel 1923 da Franz Nopcsa, sulla base di resti fossili ritrovati nella zona di Hațeg, in Romania. Questo animale è stato in passato avvicinato ai baenidi, un gruppo di tartarughe tipiche del Nordamerica (Gaffney, 1975); altre ricerche lo hanno dapprima considerato un criptodiro basale (Gaffney e Meylan, 1992) e successivamente una tartaruga arcaica dalle affinità incerte (Anquetin, 2012). Ulteriori analisi, tuttavia, hanno mostrato affinità con il gruppo dei meiolaniidi, un gruppo di tartarughe dalle caratteristiche arcaiche e dalla notevole diffusione (Sterli, 2012). L'incerta collocazione sistematica di Kallokibotion è dovuta alle numerose caratteristiche primitive (plesiomorfiche) di questo animale, condivise con i meiolaniidi e il clade dei paracriptodiri.

NoteModifica

  1. ^ Kallokibotion bajazidi, in Fossilworks. URL consultato il 2 marzo 2014.

BibliografiaModifica

  • B. F. Nopcsa. 1923. On the geological importance of the primitive reptilian fauna in the uppermost Cretaceous of Hungary; with a description of a new tortoise (Kallokibotion). Quarterly Journal of the Geological Society 74:100-116
  • Nopcsa, F. 1923. Kallokibotion, a primitive amphichelydean tortoise. Palaeontologia Hungarica, 1, 1–34.
  • Zittel, K. A. von. Text-Book of Palaeontology Volume 2 . Translated & edited by Charles R. Eastman. Vol. II. First English edition 1902, Public Domain (copyright expired), Internet archive; Second English edition revised, with additions, by Sir Arthur Smith Woodward, 1932. London, Macmillan and Co., Ltd.; New York, Macmillan
  • Gaffney, E.S. (1975): A phylogeny and classification of higher categories of turtles. Bulletin of the American Museum of Natural History 155(5): 387-436.
  • E. S. Gaffney and P. A. Meylan. 1992. The Transylvanian turtle, Kallokibotion, a primitive cryptodire of Cretaceous Age. American Museum Novitates 3040:1-37
  • Jérémy Anquetin (2012). "Reassessment of the phylogenetic interrelationships of basal turtles (Testudinata)". Journal of Systematic Palaeontology 10 (1): 3–45. doi:10.1080/14772019.2011.558928.
  • Sterli, J., (2012). New Findings of Meiolaniid and Meiolaniid-like Taxa from Patagonia, Argentina, Abstracts, Symposium on Turtle Evolution, University of Tübingen, June 01-04, 2012
  • J. Sterli and M. S. de la Fuente. 2013. New evidence from the Palaeocene of Patagonia (Argentina) on the evolution and palaeo-biogeography of Meiolaniformes (Testudinata, new taxon name). Journal of Systematic Palaeontology

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