Karakalpakstan

Regione autonoma dell'Uzbekistan
Caracalpachistan
regione
(KAA) Qaraqalpaqstan Respublikası
Қарақалпақстан Республикасы
(UZ) Qoraqalpogʻiston Respublikasi
Caracalpachistan – Stemma Caracalpachistan – Bandiera
(dettagli)
Caracalpachistan – Veduta
Sito archeologico di Ayaz Kala nella parte desertica della regione.
Localizzazione
StatoUzbekistan Uzbekistan
Amministrazione
CapoluogoNukus
Amministratore localeMusa Yerniyazov
Lingue ufficialiUsbeco, caracalpaco[1]
Territorio
Coordinate
del capoluogo
42°28′N 59°36′E / 42.466667°N 59.6°E42.466667; 59.6 (Caracalpachistan)
Altitudine41 m s.l.m.
Superficie166 600 km²
Abitanti1 817 500 (stima 2017)
Densità10,91 ab./km²
Distretti14
Altre informazioni
Linguecaracalpaco, kazako, uzbeco
Fuso orarioUTC+5
ISO 3166-2UZ-QR
Nome abitantiCaracalpachi
InnoQaraqalpaqstan Respublikasınıń Mámleketlik Gimni
Cartografia
Caracalpachistan – Localizzazione
Sito istituzionale

Il Karakalpakstan o Caracalpachistan (Qoraqalpog'iston Respublikasi o Қорақалпоғистон Республикаси in lingua uzbeca; Қарақалпақстан Республикасы o Qaraqalpaqstan Respublikası in caracalpaco) è una repubblica autonoma dell'Uzbekistan situata nella parte più occidentale della nazione. Suddivisa in 14 distretti, si estende per circa 166.600 km² coprendo la parte settentrionale della piana di Corasmia. La capitale è Nukus (Nökis, in caracalpaco). Essa è abitata dalla minoranza nazionale dei Caracalpachi, che ad oggi reclamano ulteriori forme di autogoverno dallo stato a causa del prosciugamento del bacino idrico del Lago d'Aral e per difendersi dall'accaparamento della terra delle multinazionali.

StoriaModifica

Dal 500 a.C. al 500 d.C. circa, la regione dell'attuale Karakalpakstan era una fiorente area agricola sviluppatasi grazie all'irrigazione estensiva delle sue terre.[2]

Era un territorio strategicamente importante e aspramente conteso, come dimostrano le oltre 50 fortezze Khorezm che furono costruite in quest'area. Il popolo dei karakalpakhi, pastori nomadi e pescatori, fu citato per la prima volta da stranieri nel XVI secolo.[3]

Il Karakalpakstan fu ceduto all'Impero russo dal Khanato di Khiva nel 1873.[4] Sotto il dominio sovietico, era un'area autonoma all'interno della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa prima di entrare a far parte dell'Uzbekistan nel 1936 come Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Karakalpaka.[5]

La regione visse un periodo di prosperità negli anni sessanta e settanta, grazie all'irrigazione estensiva che traeva leacque dall'Amu Darya, il fiume più lungo dell'Asia centrale. Tuttavia, il drenaggio del Lago d'Aral ha reso il Karakalpakstan una delle regioni più povere dell'Uzbekistan.[3]

Il 4 luglio 2022 si è registrata una vasta sollevazione nella regione autonoma, da quanti erano contrari alla proposta di riforma costituzionale proposta dal governo centrale uzbeko, che avrebbe comportato la limitiazione dell'autonomia politica attualmente concessa alla regione.[6][7][8][9][10]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Il Karakalpakstan ha circa 1.200.000 abitanti di cui 400.000 uzbechi e 300.000 kazachi. I caracalpachi furono pastori e pescatori nomadi. Il loro nome dovrebbe significare "cappello nero" in riferimento all'abbigliamento tradizionale, tuttavia il significato originale di questa locuzione è motivo di dibattito. La lingua caracalpaca è considerata più affine al kazaco ed al turco piuttosto che all'uzbeco. In passato vi sono state accuse[senza fonte] che il gruppo etnico dei caracalpachi fosse un'invenzione del governo sovietico per dividere la popolazione kazaca. La lingua caracalpaca, scritta in una variante del cirillico durante il periodo dell'Unione Sovietica, è stata traslitterata nell'alfabeto latino nel 1996.

EconomiaModifica

L'economia della regione, un tempo dipendente quasi esclusivamente dall'attività ittica, è supportata prevalentemente dalla coltivazione di cotone, riso e di meloni.

In passato il delta dell'Amu Darya era densamente popolato grazie ad una millenaria tradizione di agricoltura estensiva basata sull'irrigazione. L'apogeo venne raggiunto sotto la dominazione Khorezm.

I recenti cambiamenti climatici legati al disastro ecologico del Lago d'Aral hanno comportato pesanti modificazioni nell'idrografia della regione. Gli antichi corsi d'acqua, fiumi, laghi, paludi, foreste e poderi si stanno prosciugando; la regione è esposta ad un vento salato che trasporta materiali nocivi alla coltivazione direttamente dal fondo prosciugato del Lago d'Aral. Si ritiene che le temperature medie estive siano aumentate di 10 gradi e quelle invernali siano diminuite di 10 gradi; i problemi di salute (prevalentemente patologie delle vie respiratorie) per gli abitanti della regione sono aumentati drammaticamente[senza fonte].

Suddivisione amministrativaModifica

Il Karakalpakstan è suddiviso in 14 distretti:

 
Distretti del Karakalpakstan
Distretti Capoluoghil
1 Distretto di Amudarya Mangit
2 Distretto di Beruniy Beruniy
3 Distretto di Chimboy Chimboy
4 Distretto di Ellikqala Bustan
5 Distretto di Kegeyli Kegeyli
6 Distretto di Moynaq Moynaq
7 Distretto di Nukus Akmangit
8 Distretto di Qonlikul Qonlikul
9 Distretto di Kungurat Kungurat
10 Distretto di Qoraozaq Qaraozaq
11 Distretto di Shumanay Shumanay
12 Distretto di Takhtakupir Taxtakupir
13 Distretto di Turtkul Turtkul
14 Distretto di Khodjayli Xo'jayli

Città principaliModifica

  • Hojeli (Hujayli in uzbeko; Chodžejli in russo), sito di vaste rovine Khorezm.
  • Moynaq, (Maynoq in uzbeko; Mujnak in russo), ex porto sul Lago d'Aral, oggi distante diversi chilometri dalla città.

NoteModifica

  1. ^ Investment Guide for Karakalpakstan Republic, su uzbekembassy.org, Embassy of the Republic of Uzbekistan to the United Kingdomn of Great Britain and Northern Ireland. URL consultato il 3 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).
  2. ^ Roy Bolton, Russian Orientalism: Central Asia and the Caucasus, Sphinx Fine Art, 2009, p. 54, ISBN 978-1-907200-00-7.
  3. ^ a b Bradley Mayhew, Central Asia: Kazakhstan, Tajikistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Turkmenistan, Lonely Planet, 2007, p. 258, ISBN 978-1-74104-614-4.
  4. ^ {{Cota libro|autore=David Richardson|autore2=Sue Richardson|titolo=Qaraqalpaqs of the Aral Delta|anno=2012|editore=Prestel Verlag|pagine=68|ISBN=978-3-7913-4738-7
  5. ^ Europa Publications Limited (a cura di), Eastern Europe, Russia and Central Asia, Taylor & Francis, 2002, p. 536, ISBN 1-85743-137-5.
  6. ^ La regione desertica dell'Uzbekistan che sogna l'indipendenza, su agi.it.
  7. ^ Rivolta in Karakalpakstan, terra desertica che vuole staccarsi dall'Uzbekistan, su huffingtonpost.it.
  8. ^ Uzbekistan, rivolta nella regione del Karakalpakstan che aspira alla secessione, su globalist.it.
  9. ^ Uzbekistan, sangue nel Karakalpakstan. Il presidente prova a cancellare il diritto alla secessione, esplode la protesta degli "orfani" del lago di Aral, su repubblica.it.
  10. ^ Uzbekistan: 18 morti e 243 feriti nei disordini del Karakalpakstan, su panorama.it.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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