Kerttu Niskanen

fondista finlandese
Kerttu Niskanen
Kerttu Niskanen, 3a i RPS 2013.jpg
Kerttu Niskanen in gara a Stoccolma nel 2013
Nazionalità sportiva Finlandia Finlandia
Altezza 172 cm
Peso 58 kg
Sci di fondo Cross country skiing pictogram.svg
Squadra Vieremän Koitto
Palmarès
Olimpiadi 0 2 0
Mondiali 0 0 2
Mondiali juniores 0 0 2
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 24 marzo 2020

Kerttu Niskanen (Oulu, 13 giugno 1988) è una fondista finlandese.

È sorella di Iivo, a sua volta fondista di alto livello[1].

BiografiaModifica

In Coppa del Mondo ha esordito il 2 dicembre 2007 a Kuusamo (61ª) e ha ottenuto il primo podio il 20 gennaio 2013 a La Clusaz (2ª).

In carriera ha partecipato a due edizioni dei Giochi olimpici invernali, Soči 2014 (8ª nella 10 km, 4ª nella 30 km, 7ª nell'inseguimento, 2ª nella sprint a squadre, 2ª nella staffetta) e Pyeongchang 2018 (6ª nella 30 km, 23ª nella sprint, 16ª nell'inseguimento, 4ª nella staffetta), e a cinque dei Campionati mondiali, vincendo due medaglie. Il 17 febbraio 2019 ha ottenuto a Cogne la sua prima vittoria in Coppa del Mondo.

PalmarèsModifica

OlimpiadiModifica

MondialiModifica

Mondiali junioresModifica

Coppa del MondoModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 5ª nel 2014
  • 9 podi (4 individuali, 5 a squadre):
    • 1 vittoria (individuale)
    • 4 secondi posti (a squadre)
    • 4 terzi posti (3 individuali, 1 a squadre)

Coppa del Mondo - vittorieModifica

Data Località Nazione Spec.
17 febbraio 2019 Cogne   Italia 10 km TC

Legenda:
TC = tecnica classica

Coppa del Mondo - competizioni intermedieModifica

  • 5 podi di tappa:
    • 1 vittoria
    • 4 terzi posti
Coppa del Mondo - vittorie di tappaModifica
Data Località Nazione Competizione Disciplina
1º gennaio 2014 Lenzerheide   Svizzera Tour de Ski 10 km TC MS

Legenda
MS = partenza in linea
TC = tecnica classica

NoteModifica

  1. ^ Pierpaolo Sidoti, Niskanen ed Heikkinen si impongono facilmente nelle 5 e 10 km tecnica libera dei campionati finlandesi, in Neveitalia.it, 20 aprile 2014. URL consultato il 17 gennaio 2015.

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