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StoriaModifica

Kitzbühel viene menzionata per la prima volta negli anni 1178-1182, in un documento dove figura con il nome di "Chizbuhel"[1], e ottenne i diritti civici nel 1271.

CulturaModifica

Il museo di Kitzbühel offre ai visitatori uno sguardo nella storia e nella cultura della città e della regione di Kitzbühel. Al piano superiore dell'edificio si trova la galleria Alfons Walde[2], che presenta trenta dipinti dell'artista. Nell'inverno del 2004 il comune della città è riuscito a far esibire la mostra degli United Buddy Bears nello stadio di tennis durante il tour mondiale, prima che venisse presentata in più di venti metropoli con il nome The Art of Tolerance (L'arte della tolleranza)[3].

La città è gemellata con il comune italiano di Vipiteno in Provincia Autonoma di Bolzano.

SportModifica

 
La pista Ganslern

Rinomata stazione sciistica specializzata nello sci alpino, Kitzbühel dal 1931 ospita annualmente il trofeo dell'Hahnenkamm sulle piste Streif (discesa libera) e Ganslern (slalom speciale). Dal 1967 è stabilmente inserita nel circuito della Coppa del Mondo di sci alpino. La città ha ospitato anche alcune tappe della Coppa del Mondo di sci di fondo, oltre a varie gare minori. Inoltre dal 1956 è sede dell'Austrian Open, un torneo di tennis esclusivamente maschile.

È sede della squadra di hockey su ghiaccio EC Kitzbühel.

NoteModifica

  1. ^ Martin Bitschnau, Hannes Obermair, Tiroler Urkundenbuch, Vol. II-2, Innsbruck, Wagner, 2012, p. 272 n. 744b, ISBN 978-3-7030-0485-8.
  2. ^ Museo di Kitzbühel – Alfons Walde
  3. ^ Eva & Klaus Herlitz, United Buddy Bears – The Art of Tolerance, Berlino 2009/10, ISBN 978-3-00-029417-4, pp. 16-17.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN159549539 · LCCN (ENn85064203 · GND (DE4030895-9 · BNF (FRcb12000106s (data)
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