Apri il menu principale

La settimana della Sfinge

film del 1990 diretto da Daniele Luchetti

TramaModifica

Gloria è una giovane cameriera che lavora in una trattoria, nutre la passione per l'enigmistica e sogna a occhi aperti; la ragazza si diletta, causando le ire del suo principale, nel porre diversi indovinelli ai clienti, senza che però nessuno riesca a risolverli. Un giorno arriva a pranzo Eolo, un antennista con la fama di sciupafemmine, e riesce a conquistare il cuore di Gloria; ma Eolo, allergico ai rapporti duraturi, molla la ragazza dopo una sola notte insieme, senza neppure salutarla.

Gloria, sedotta e abbandonata, lascia il lavoro e si mette alla ricerca del suo amato. Gira tutta l'Italia, attraversando mari e monti, spiagge e conventi, facendo la conoscenza di ogni genere di umanità. Dopo un lungo inseguimento, la ragazza riesce finalmente a trovare Eolo, il quale, colpito dalla sua determinazione, se ne innamora a sua volta. Ma ormai è troppo tardi: Gloria, raggiunto il suo scopo, fugge via, tornando a fare la cameriera e a sognare una nuova avventura.

Colonna sonoraModifica

In diverse scene Gloria ascolta la canzone di Fiorella Mannoia Quello che le donne non dicono.

DistribuzioneModifica

Data di uscitaModifica

Il film è uscito nelle sale italiane il 12 ottobre 1990.[1]

Titoli con cui è stato distribuitoModifica

CriticaModifica

  • La costruzione del racconto delude perché gli episodi (...) girano spesso a vuoto. (..) Margherita Buy farà di certo molta strada. Gian Luigi Rondi per Il Tempo.[2]
  • Nel suo irrealismo favolistico, è un film d'evasione che perde più di un colpo nella seconda parte. Commento del dizionario Morandini che assegna al film due stelle su cinque di giudizio.[3][4]
  • C'è un'atmosfera tra il cinema di Moretti e Fellini, ma nell'insieme il confronto non può reggere. Commento del dizionario Farinotti che assegna al film due stelle su cinque di giudizio [5]

NoteModifica

  1. ^ La settimana della sfinge (1990) - Date di uscita
  2. ^ Recensione di Gian Luigi Rondi per Il Tempo
  3. ^ Commento de Il Morandini su Mymovies.it
  4. ^ M. Morandini, Il Morandini 2003, Zanichelli 2002 - pag.1250
  5. ^ Pino Farinotti, Il Farinotti 2009, Newton Compton Editori 2008 - pag 1802-1803

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema