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BiografiaModifica

Primi passiModifica

La sua carriera da cabarettista inizia all'età di 30 anni, molto prima della laurea in lettere che conseguirà all'età di 44 anni; dalla metà degli anni settanta è conosciuto per la realizzazione di spettacoli teatrali, tra i quali Via Antonio Pigafetta, navigatore, risalente al 1981, mentre i primi passi nel mondo del cinema risalgono all'inizio degli anni ottanta. Durante questo periodo, collabora con il cantante e attore fiorentino David Riondino, che avrebbe riscosso successivamente molto successo grazie alle sue numerose partecipazioni al Maurizio Costanzo Show.

Nel 1985-1986 presta il suo volto per gli spot pubblicitari delle pastiglie della "Valda"[1][2].

Debutto in televisioneModifica

Nel 1987 viene ingaggiato dalla RAI per condurre, su Rai 3, I martedì di Paolo Hendel, trasmissione con la quale ottiene molta visibilità. Diventa presto celebre per i suoi discorsi, che spaziano dalla politica al sesso, dai fumetti allo sport, prendendo di mira molti personaggi, tra cui Wanna Marchi, Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. In particolare la politica svolge un ruolo primario nei suoi dialoghi, nei quali non perde occasione per criticare pubblicamente Silvio Berlusconi, in tempi non sospetti rispetto alla sua discesa in campo.

Nei primi anni novanta partecipa ad alcuni film del conterraneo Leonardo Pieraccioni, mentre le sue uniche partecipazioni televisive sono su Telemontecarlo, dove conduce il programma Banane (1990).

Il successo nazionaleModifica

«E la lira s'impenna!»

(L'effetto di ogni atto di Carcarlo Pravettoni)

Dopo alcuni anni di pausa televisiva (mentre non ha mai smesso di calcare i palchi dei teatri di tutta Italia), nel 1996 arriva l'accordo con Mediaset e la partecipazione al programma della Gialappa's Band Mai dire Gol, dove il comico toscano interpreta il personaggio di Carcarlo Pravettoni, cinico e spietato uomo d'affari a capo della Carter&Carter. Ma la sua collaborazione con la Gialappa's va oltre; infatti nel 1999 Hendel partecipa al film Tutti gli uomini del deficiente, prodotto proprio dalla Gialappa's Band.

Dopo due anni di collaborazione con la storica banda di Italia 1, Paolo ritorna sulla RAI, dove partecipa al programma comico Rido (2000).

Successivamente, a parte qualche breve apparizione su Rai 2, Paolo Hendel è poco presente sugli schermi televisivi, ma resta comunque occupato in monologhi e tournée teatrali; nella stagione 2013-2014 ha iniziato una collaborazione con il talk-show de La7 La gabbia, condotto da Gianluigi Paragone, tenendo una rubrica in cui commenta in chiave satirica i principali fatti dell'attualità e della politica italiana. Dall'ottobre 2015 collabora inoltre con l'Unità, dove firma la rubrica bisettimanale Kindergarten.

Riceve la Targa Graffio/Musica da Bere, che ritira durante l'omonima manifestazione che si svolge al teatro Comunale di Vobarno (BS).

L'impegno per la condizione dei detenutiModifica

Nell'agosto 2017, Paolo Hendel visita il carcere di Sollicciano di Firenze insieme ad alcuni esponenti Partito Radicale per denunciarne la condizione di sovraffollamento.[3]

ControversieModifica

Nel 2004, Paolo Hendel fu escluso dall'essere invitato nello show del sabato sera di Rai1 Il cielo è sempre più blu condotto da Giorgio Panariello perché, alla lettura del copione del comico da parte dei funzionari Rai, vi erano alcune battute su Bruno Vespa e sul politico Sandro Bondi, paragonato a Braccobaldo Bau.[4][5]

Carcarlo PravettoniModifica

Carcarlo Pravettoni, parodia di un cinico e spietato uomo d'affari, è un personaggio di fantasia interpretato da Paolo Hendel. Fu protagonista a Mai dire Gol, nel periodo 1996-1999, di una serie di sketch, durante i quali la Gialappa's si collegava con lui dal suo ufficio. Lo sketch era introdotto da una video-scheda di presentazione in stile Mixer, realizzata da Walter Fontana, che narrava le gesta dell'industriale, e per ogni sua anche più inutile azione la voce narrante chiudeva la scheda con la famosa frase: «...e la lira s'impenna!».

Grazie a una torbida storia sessuale con la figlia del proprietario, Carcarlo Pravettoni era divenuto amministratore delegato della fantomatica ditta Carter&Carter, "leader nel settore": settore tuttavia sconosciuto. A giudicare dalle schede e dalle dichiarazioni dello stesso Pravettoni, la sua ditta era coinvolta in svariati affari illeciti, come produzione di alimentari ultra-sofisticati e dannosi per la salute (tra cui biscotti all'asfalto, merendine alla stricnina e il pandoro Pandofix che non perde lo zucchero a velo grazie a un sottile strato di colla), traffico di materiale radioattivo e relative scorie, costruzione ed esportazione di mine antiuomo, traffico di organi, prodotti finanziari oltre il limite dello strozzinaggio.

La ditta di Pravettoni è continuamente nel mirino della magistratura e della Guardia di Finanza, anche perché non ha mai pagato le tasse (così come lo stesso Pravettoni ha fatto per il suo patrimonio personale). Pravettoni ha espresso le sue lamentele per il comportamento assillante e soffocante delle autorità nei suoi confronti, dato che - a suo dire - non farebbero altro che ostacolarlo nella sua libertà d'azione nel mondo degli affari.

Candidato per gioco nel 1997 alla poltrona di sindaco di Milano a capo della lista Asfalto che ride, Carcarlo Pravettoni, secondo quanto riportato su un numero di TV Sorrisi e Canzoni, fu realmente votato ma, ovviamente, le schede col suo nome furono annullate.[senza fonte][6]

FilmografiaModifica

PubblicitàModifica

  • Spot "Valda Laboratori Farmaceutici S.p.a" (1985-1986)
  • Testimonial "Conad" (1998-2000)
  • "Campagna Pubbliacqua sulla qualità dell'Acqua" con il patrocinio della Regione Toscana (2012)

NoteModifica

  1. ^ Valda pastiglie con Paolo Hendel (1985), su youtube.com.
  2. ^ CASA FARMACEUTICA VALDA con PAOLO HENDEL, su youtube.com.
  3. ^ laNazione.it - Carcere, Paolo Hendel: "La pena non consiste nel vivere in condizioni disumane"
  4. ^ Copia archiviata, su serviziopubblico.it. URL consultato il 23 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  5. ^ repubblica.it, http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/spettacoli_e_cultura/censuratv/censuratv/censuratv.html.
  6. ^ Manifestazione Pd, Hendel: 'S'indignano per chi spara ai cinghiali e non per chi spara ai migranti', su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 30 settembre 2018. URL consultato il 1º ottobre 2018.

BibliografiaModifica

  • Ma culo è una parolaccia? (2003)

TelevisioneModifica

  • 1984 - Rai 1 - Rubrica fissa al Festival Internazionale di musica leggera
  • 1985 - Rai 1 - Interventi all'interno della trasmissione Domenica In
  • 1986 - Rai 2 - Interventi all'interno della trasmissione Blitz
  • 1987 - Rai 3 - Teletango all'interno della trasmissione Va' pensiero
  • 1988 - Rai 3 - I Martedì di Paolo Hendel
  • 1990/91 - TMC - Banane
  • 1995/96 - Italia 1 - Partecipazione ad alcune puntate della trasmissione Mai dire gol
  • 1996/97 - Italia 1 - Ospite fisso alla trasmissione Mai dire gol
  • 1997/98 - Italia 1 - Ospite fisso alla trasmissione Mai dire gol
  • 1997/98 - Rai 3 - Partecipazione ad alcune puntate della trasmissione Quelli che il calcio
  • 1998/99 - Italia 1 - Comici
  • 2000 - Rai 2 - Rido
  • 2001 - Italia 1 - Ospite fisso alla trasmissione Mai dire gol
  • 2010 - Italia 1 - All Stars, serie televisiva
  • 2011 - LA7 - Partecipazione a Fratelli e sorelle d'Italia
  • 2012 - Rai 2 - Partecipazione a L'ultima parola
  • 2013 - LA7 - Partecipazione a La gabbia

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN59023706 · ISNI (EN0000 0000 4964 5740 · SBN IT\ICCU\TO0V\281669 · LCCN (ENnr2003007799 · BNF (FRcb14186434d (data) · WorldCat Identities (ENnr2003-007799