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La signora del blues

film del 1972 diretto da Sidney J. Furie

TramaModifica

Proveniente da una povera famiglia di colore, Billie Holiday attraversa un'esistenza drammatica e travagliata prima di diventare una delle più grandi cantanti di jazz e blues: dai bordelli e dai night di infimo ordine di Harlem al successo della Carnegie Hall. Tutto però troppo tardi: Billie muore poco tempo dopo aver finalmente raggiunto il successo, ormai minata dall'abuso di alcool e droghe.

AccoglienzaModifica

Nel 1973 il film incassa oltre 25 milioni di dollari negli Stati Uniti e si guadagna ben 5 nomination agli Oscar; la Ross ottiene due nomination: una come migliore attrice protagonista e l'altra per la miglior colonna sonora, senza tuttavia vincere i premi.

Nell'aprile del 1973, la colonna sonora del film, interamente cantata da Diana Ross con il titolo Lady Sings the Blues, raggiunse immediatamente il primo posto delle classifiche americane di Billboard vendendo, in solo otto giorni, 300 000 copie. Il disco rimase al primo posto della classifica degli album per due settimane consecutive. In totale, solo negli USA, vendette oltre 2 milioni di copie e rimase in classifica per ben 54 settimane. La Ross divenne la prima cantante pop a portare al primo posto delle classifiche USA un album di blues e jazz. Nel Regno Unito il disco raggiunse solo il 50º posto della classifica ma divenne comunque Disco d'oro.

Nel gennaio del 1974 l'album vinse un American Music Award nella categoria Migliore album Pop/Rock.

RiconoscimentiModifica

Diana Ross vinse il Golden Globe sempre come migliore attrice. Ebbe anche la nomination, sempre come Migliore attrice protagonista ai BAFTA, gli Oscar inglesi.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Official Selection 1973, festival-cannes.fr. URL consultato il 18 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2013).

Collegamenti esterniModifica

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