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Lazzaro Bastiani

pittore italiano
Ritratto del doge veneziano Francesco Foscari, 1457-1460, Venezia, Museo Civico Correr

Lazzaro Bastiani (Padova, 14295 aprile 1512) è stato un pittore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Nacque a Padova nel 1429 circa, figlio di Iacopo.

Si formò presumibilmente presso la bottega di Antonio Vivarini, in un contesto padovano impregnato dalla personalità del Mantegna.

Le prime notizie riguardanti la sua carriera risalirono al 1449, anno in cui risultò essere già pictor indipendente.

Dal 1460 si stabilì a Venezia, dove eseguì vari lavori, come quello per la chiesa di S.Samuele che lo tenne impegnato per otto anni, e quello per la Scuola Grande di San Marco.

Durante il 1470 divenne membro della Scuola di San Girolamo. Nel 1480, assieme a Gentile Bellini, esegui vari lavori per la Scuola Grande di San Marco.

Negli anni successivi gli venne affidato uno dei "teleri" per la Scuola di S:Giovanni Evangelista.

Nel 1508 ricevette l'incarico da Giovanni Bellini, di valutare assieme a Vittore Carpaccio, i dipinti di Giorgione eseguiti al Fondaco dei Tedeschi.

Bastiani è considerato da alcuni storici dell'arte il maestro di Carpaccio, dato che la sua pittura si caratterizzò per qualche elemento formale, ma non cromatico, presente anche in Carpaccio.[1]

Il figlio Sebastiano, attivo come pittore tra il 1480 e il 1500, lavorò alla Scuola di S. Marco (1494) e per la Scuola della Misericordia.[1]

Stile e caratteristicheModifica

Le sue prime opere evidenziarono una notevole influenza da parte di Bartolomeo Vivarini, per l'opacità del colore e la secchezza del disegno, che secondo alcuni storici dell'arte, potrebbero essere anche dovuti ad un'attività di incisore.[2]

Nelle opere seguenti apparì più evidente un'influenza di Gentile Bellini e dopo il 1475 anche di Alvise Vivarini.

Viene considerato il maestro e l'anticipatore di Carpaccio e un esponente tradizionale della pittura veneziana della seconda metà del Quattrocento.[2]

OpereModifica

Tra le sue opere più significative, si ricordano: il polittico di S.Francesco di Matera, l'Adorazione dei Magi, il Ritratto del doge Francesco Foscari, la Comunione di S.Gerolamo e i Funerali di S. Gerolamo, S. Veneranda in trono, S. Antonio sul noce, la Madonna col Bambino, la Natività e il Miracolo della Croce.


NoteModifica

  1. ^ a b Lazzaro Bastiani, in Dizionario biografico degli italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 29 maggio 2018.
  2. ^ a b le muse, II, Novara, De Agostini, 1964, pp. 111-112.

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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