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Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

"scuola" veneziana

Coordinate: 45°26′18.07″N 12°19′33.53″E / 45.438353°N 12.325981°E45.438353; 12.325981

Scuola Grande di San Giovanni Evangelista
Il setto di Pietro Lombardo e la chiesa

La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista è una scuola di Venezia, situata nel sestiere di San Polo, presso la Chiesa di San Giovanni Evangelista.
È la scuola di più antica fondazione, fra quelle ancora funzionanti sul territorio della città.

Indice

StoriaModifica

Fondata nel 1261, la Scuola di San Giovanni, una delle più ricche e prestigiose di Venezia, era una corporazione di Battuti, che riuniva attorno a sé la devozione per il proprio santo patrono, san Giovanni Evangelista. Inizialmente la sua sede era a Sant'Aponal, ma presto si trasferì a San Stin. Nel 1369 la Scuola ricevette - da Philippe de Mézières, cancelliere dei regni di Cipro e di Gerusalemme - un frammento della Vera Croce, che divenne sùbito simbolo della Scuola ed oggetto di una straordinaria venerazione.

Nel XV secolo la sede della Scuola fu ristrutturata e ampliata, grazie a donazioni, e negli anni 1414-1420 venne ricostruita. Divenuta Scuola Grande, sotto la sovrintendenza del Consiglio dei Dieci, fu deciso di impreziosire la sede con opere d'arte. Il primo a lavorarci fu Jacopo Bellini, le cui opere presto deperirono. Nel secondo Quattrocento proseguirono anche i lavori architettonici; in particolare, fu realizzato il setto che fa da ingresso al cortile, il cui autore è Pietro Lombardo (lavori eseguiti tra il 1478 e il 1481).

Successivamente si decise di collocare nella Sala Grande della confraternita una serie di teleri sui miracoli della reliquia della Croce a Venezia, alla cui creazione furono chiamati, tra il 1496 e il 1501, alcuni dei principali artisti attivi in città. Gentile Bellini dipinse tre teleri, due ne eseguì Giovanni Mansueti, uno Vittore Carpaccio, uno Lazzaro Bastiani e uno Benedetto Diana. Un nono era stato dipinto dal Perugino, ma non si è conservato; tutti gli altri sono conservati nelle Gallerie dell'Accademia.

Nel Cinquecento intervenne anche Tiziano, dipingendo la Visione di san Giovanni Evangelista (ora alla National Gallery di Washington) per il soffitto della Sala dell'Albergo.

Tra 1727 e 1762, un altro artista, Giorgio Massari, fu chiamato a dare alla Sala Capitolare l'aspetto attuale; nello stesso secolo Jacopo Guarana dipinse per la scuola una Visione dei sette angeli e dei sette vasi.

Solo dopo cinque secoli e mezzo di attività, a causa dell'editto del 1807 di Napoleone, la Scuola di San Giovanni viene soppressa, come tutte le altre, per essere ricostituita nel 1856.

DescrizioneModifica

EsterniModifica

Il complesso della Scuola Grande è accessibile attraverso il portale del setto, che chiude il campiello sul quale guarda la facciata con l'ingresso.
È proprio il setto l'elemento architettonico che conferisce importanza artistica all'esterno del complesso, impressionando, con i suoi decori scultorei rinascimentali, chi passa per la stretta Calle de l'Olio; sulla struttura architravata, centralmente, è posta una lunetta con i simboli scolpiti della scuola: una grande aquila (simbolo dell'evangelista), posata su tre libri e sovrastata da croce.

A destra del setto è posto l'edificio, che si struttura dapprima su due piani nel palazzo dov'è posizionato l'atrio, per poi ampliarsi posteriormente nel grande edificio di tre piani, dove ha luogo la Sala Capitolare. Sul portale d'ingresso rettangolare, oltre a un mascherone centrale, sono presenti negli angoli dell'architrave due piccoli bassorilievi con frati inginocchiati nell'atto di pregare, mentre alla sinistra dell'ingresso si trova un bassorilievo di grandi dimensioni con, in alto, Madonna con Bambino e, inquadrati sotto, i confratelli della Scuola Grande riuniti in preghiera davanti al santo protettore. Le aperture del piano nobile sono monofore a sesto acuto.

InterniModifica

Sala Capitolare

All'interno, il luogo di maggior interesse è la Sala Capitolare, capolavoro del Massari: stanza alta 11 metri, illuminata in alto da dodici finestre ovali di grandi dimensioni, è decorata da superfici marmoree policrome, culminanti nell'altare di San Giovanni Evangelista, dov'è rappresentato il Santo, ispirato da un angelo mentre è nell'atto di scrivere il suo Vangelo.
Molte tele ornano le pareti col ciclo pittorico Vita di San Giovanni Evangelista, mentre un grande riquadro nel soffitto rappresenta l'Apocalisse.

Cappella della Croce

L'oratorio interno alla Scuola Grande è il luogo in cui si custodisce dal Trecento la reliquia della Santa Croce, oggetto del culto della comunità nei secoli, nonché ispiratrice della grandi tele del Bellini.
Questo ambiente fu rimaneggiato nel Settecento, sulla scia dei lavori della Sala Capitolare, oltre ad essere spogliato delle tele del Bellini, trasferite alle gallerie dell'Accademia.

Altre sale

Molti importanti ambienti sono posti attorno al salone principale e al pian terreno; alcuni degni di nota sono:

  • la Sala dell'Albergo: questa camera è importante, perché conserva il suo assetto cinquecentesco ed è corredata di quattro grandi tele di Palma il Giovane, realizzate tra 1581 e 1582.
  • la Sala delle Colonne: sala che prende il nome da cinque grandi colonne in pietra; essa mantiene le fattezze quattro-cinquecentesche.

I teleri dei miracoli della CroceModifica

Le grandi tele dipinte per la Scuola furono rimosse a seguito della soppressione ed oggi si trovano tutte alle Gallerie dell'Accademia.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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