Livio Caputo

giornalista e scrittore italiano
Livio Caputo

Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri
Durata mandato 10 maggio 1994 –
17 gennaio 1995
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Carmelo Azzarà
Successore Valter Cardini

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Coalizione Polo della libertà
Circoscrizione Lombardia
Collegio Bergamo

Dati generali
Partito politico Forza Italia
Titolo di studio laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Torino
Professione giornalista

Livio Caputo (Vienna, 24 agosto 1933) è un giornalista, scrittore e politico italiano.

BiografiaModifica

Nato in Austria da padre piemontese di ascendenze napoletane e madre triestina, si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Torino.

Intraprende la carriera giornalistica durante gli anni dello studio, diventando prima corrispondente da Bonn per il Corriere d'Informazione e il settimanale Gente, per poi trasferirsi a Londra come inviato dei quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione e del settimanale Epoca. Dopo questa esperienza londinese nel 1965 viene inviato a New York, come capo della redazione dei periodici della Arnoldo Mondadori Editore.

Rientra in Italia nel 1970. È inviato per Epoca, di cui diventa per un breve periodo direttore nel 1976. In seguito entra come inviato ed editorialista nel quotidiano Il Giornale, fondato e diretto da Indro Montanelli, e si distingue come uno dei commentatori di Telemontecarlo.

Nel 1979 subentra a Nino Nutrizio alla guida del quotidiano La Notte, restando in carica fino al 1984, quando il giornale viene ceduto al gruppo Rusconi.

Passato al Corriere della Sera come capo dei servizi esteri, nel 1992 torna al Giornale come vicedirettore. La collaborazione continua tuttora con articoli di politica estera e con la rubrica quotidiana di risposte alle missive dei lettori "Dalla vostra parte".

Nel 1994 si candida al Senato nelle file di Forza Italia nel collegio di Bergamo, viene eletto e diventa prima vice capogruppo vicario e poi sottosegretario agli Affari Esteri. Non rieletto nel 1996, l'anno seguente entra nel Consiglio comunale di Milano, dove rimane fino al 2006.

È stato per 40 anni uno degli esponenti più in vista del movimento liberale italiano, prima nel PLI, poi in Forza Italia ed ora sulla scena giornalistica.

PubblicazioniModifica

  • Un anno in trincea. I dodici mesi della svolta visti dall'osservatorio de La notte, Sesto S. Giovanni, 1980
  • Cittadino, pover'uomo, Capone 1982
  • Con rabbia e con amore, Spirali 1984

Collegamenti esterniModifica

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