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Luigi Cocilovo

Vicepresidente del Parlamento Europeo
Durata mandato 25 maggio 2004 –
1º luglio 2014
Presidente Josep Borrell
Hans-Gert Pöttering
Predecessore Guido Podestà
Successore Roberta Angelilli

Dati generali
Partito politico La Margherita

Luigi Cocilovo (Palermo, 7 ottobre 1947) è un politico e sindacalista italiano.

Indice

BiografiaModifica

Laureato in giurisprudenza, è stato segretario nazionale della CISL dal 1989 al 1999, componente del CNEL dal 1993 al 1997.

Esponente del Partito Popolare Italiano, venne eletto nel 1999 al Parlamento europeo, ove aderì alla Delegazione DCI-PPE, guidata da Guido Bodrato. Con la nascita di Democrazia Europea nel 2001, seguì Sergio D'Antoni nell'esperienza centrista uscendo dal PPI. Non condividendo poi la scelta di Democrazia Europea di confluire nell'UDC, entrò nella Margherita ove il PPI si era nel frattempo sciolto. Nel 2003 si candidò alla presidenza della provincia di Palermo ma ottenne solo il 36,5%, venendo sconfitto dal rappresentante della Casa delle Libertà Francesco Musotto.

Rieletto eurodeputato nel 2004 con 158.000 preferenze, sotto le insegne di Uniti nell'Ulivo, di cui era capolista nella circoscrizione Isole. Eletto vicepresidente del Parlamento Europeo, ha aderito al Partito Democratico Europeo, copresieduto da François Bayrou e da Francesco Rutelli, ed è stato iscritto al gruppo dell'ALDE.

Nel Parlamento europeo è stato membro della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali; della Commissione per i trasporti e il turismo; della Delegazione alla Commissione di Cooperazione Parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan, UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia; della Delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea.

Vicende giudiziarieModifica

Nel 2001 è stato processato per aver ricevuto dall'imprenditore Domenico Mollica una tangente da 350 milioni per scongiurare degli scioperi della CISL. Dalla sentenza «Risulta confermato che il contributo fu realmente consegnato». Mollica viene condannato a 3 anni per corruzione. Cocilovo viene assolto perché Mollica, che aveva confessato la vicenda al giudice, si rifiuta di ripeterla in aula in sede di processo.[1] «Sull'apparente contradditorietà della sentenza andrebbero chieste spiegazioni ai giudici. E comunque io credo che non sia affatto aberrante l'assoluzione di Cocilovo, piuttosto lo è la condanna di Mollica».[2]

NoteModifica

  1. ^ Marco Travaglio, Caso Cocilovo, in Corriere della Sera (Palermo), 8 aprile 2003. URL consultato il 24 maggio 2016.
  2. ^ Giuseppe di Lello, ex magistrato ed eurodeputato di Rifondazione comunista, Repubblica, pagine di Palermo, marzo 2003

Collegamenti esterniModifica

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