Luigi Guglielmo di Baden-Baden

Luigi Guglielmo di Baden-Baden
Louis William (1655-1707).jpg
Ritratto del Mangravio Luigi Guglielmo di Baden-Baden, (opera di Louis William)
Soprannome
  • Luigi il Turco
  • Scudo dell'Impero
  • Il Re Rosso
NascitaParigi, 8 aprile 1655
MorteRastatt, 4 gennaio 1707
EtniaTedesco
Dati militari
Paese servitoBanner of the Holy Roman Emperor (after 1400).svg Sacro Romano Impero
Forza armataEsercito del Sacro Romano Impero
ArmaFanteria, Cavalleria
Anni di servizio1679 - 1726
Grado
Comandanti
Guerre
Battaglie
Comandante diJohann Hieronymus von Jungen
Decorazionicavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
voci di militari presenti su Wikipedia

Luigi Guglielmo di Baden-Baden, conosciuto come Türkenlouis (Luigi il Turco) (Parigi, 8 aprile 1655Castello di Rastatt, 4 gennaio 1707), è stato Margravio di Baden-Baden e Feldmaresciallo del Sacro Romano Impero per tutto il 1664.

BiografiaModifica

Luigi era figlio del Margravio Ferdinando Massimiliano di Baden-Baden e della Principessa Luisa Cristina di Savoia-Carignano. Suo padre era il figlio maggiore del Margravio Guglielmo di Baden-Baden, al quale era premorto, lasciando Luigi a succedergli al trono del Margraviato di Baden-Baden ed a capo della linea cattolica della Casa di Zähringen.

Suo zio, fratello di sua madre era Eugenio Maurizio di Savoia-Soissons, padre del famoso Principe e Generale Eugenio di Savoia, all'ombra del quale Luigi visse e combatté, pur essendo formalmente alleato del cugino, prestando servizio al Sacro Romano Impero contro i francesi. I suoi genitori si estraniarono dal paese natio, e Luigi venne rapito ancora fanciullo dalla casa materna a Parigi e rimpatriato in Germania, dove venne cresciuto dalla nonna paterna.

La carriera militareModifica

Luigi venne soprannominato Türkenlouis o Scudo dell'Impero. I Turchi ottomani con i quali si scontrò lo definirono il Re Rosso a causa della propria uniforme che constava di una giacca rossa che lo rendeva distinguibilissimo sui campi di battaglia. Egli ebbe il grande compito di difendere l'Europa dall'avanzata turca assieme al cugino Eugenio di Savoia. Luigi fu un comandante militare al servizio del Sacro Romano Impero e nel corso della guerra austro-turca 1683-1699 venne nominato Comandante in Capo delle armate imperiali in Ungheria (1689), dove riscosse una vittoria che ebbe eco in Europa con la battaglia di Slankamen (19 agosto 1691), scontrandosi con le armate del Gran Visir Kara Mustafa. Poco dopo questi successi venne posto a capo di un'armata schierata lungo il fiume Reno ed impegnata nella Guerra della Grande Alleanza.

Successivamente guidò le armate imperiali nella Guerra di successione spagnola, nel corso della quale espugnò la città di Landau nel settembre del 1702, dovendosi però ritirare presto ed attraversare il Reno, dove venne sconfitto dai francesi, comandati dal Duca Claude-Louis-Hector de Villars, nella battaglia di Friedlingen. Nel 1704 partecipò alla gloriosa campagna tedesca inaugurata da John Churchill e da Eugenio di Savoia. Egli si distinse poi nella battaglia di Schellenberg, assediò e catturò le città di Ingolstadt e Landau, sbaragliando le truppe bavaresi nella decisiva battaglia di Blenheim.

Alla morte di Luigi, nel 1707, sua moglie fece costruire il Castello Favorita, una residenza estiva in memoria del marito. Sul trono del Margraviato di Baden-Baden gli succedette il figlio maggiore Luigi Giorgio.

Matrimonio e figliModifica

Per volere dell'Imperatore, Luigi Guglielmo sposò la principessa Sibilla di Sassonia-Lauenburg, dalla quale ebbe i seguenti eredi:

Per ironia della sorte, il principe-soldato che aveva combattuto i francesi per la maggior parte della propria carriera, diciassette anni dopo la morte di Luigi Guglielmo, l'unica sua figlia sopravvissuta, Augusta Maria Giovanna, sposò il Luigi d'Orléans, figlio del Duca d'Orleans e, al tempo del loro matrimonio, primo nella successione al trono di Francia. Suo discendente, originatosi in linea da questo matrimonio, fu Luigi Filippo di Francia, re di Francia dal 1830.

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN36991808 · ISNI (EN0000 0000 6631 1814 · LCCN (ENn84134161 · GND (DE118729500 · BNF (FRcb12346501z (data) · BAV (EN495/153430 · CERL cnp01380187 · WorldCat Identities (ENlccn-n84134161