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Luigi Impastato

criminale italiano
Luigi Impastato con la moglie Felicia Bartolotta e il figlio Giuseppe (detto Peppino)

Luigi Impastato (Cinisi, 6 ottobre 1905Cinisi, 19 settembre 1977) è stato un mafioso italiano, noto anche per essere il padre dell'attivista Peppino Impastato e amico e complice del capomafia Gaetano Badalamenti.

BiografiaModifica

Luigi Impastato nacque a Cinisi, in una famiglia di piccoli allevatori legati alla mafia di Cinisi. Durante il fascismo venne condannato a tre anni di confino a Ustica per attività mafiose; nello stesso periodo una sua sorella sposò il capomafia di Cinisi, Cesare Manzella. Alla fine del confino, si dedica al contrabbando di generi alimentari. [1]

Nel 1947 si sposa con Felicia Bartolotta, casalinga figlia di un impiegato al comune di Cinisi, che quando venne a conoscenza dei legami con la mafia, cercò di evitare il matrimonio.

Era capo di un piccolo clan parte di un clan più vasto[2].

Dal suo matrimonio nascono tre figli: Giuseppe detto "Peppino" nel 1948, Giovanni nel 1949 – che muore nel 1952 a solo 3 anni – e nel 1953 nasce il terzo figlio, chiamato anch'egli Giovanni. Dopo l'assassinio di suo cognato Cesare nel 1963, Impastato mantiene buoni rapporti con il nuovo capomafia di Cinisi, Gaetano Badalamenti che nel 1978 sarà il mandante dell'omicidio di suo figlio Peppino Impastato che aveva cominciato la lotta alla mafia grazie alla sua radio libera, Radio Aut a Terrasini. Inoltre aiutò Badalamenti nei momenti di difficoltà[3].

Muore nel settembre del 1977 all'età di quasi 72 anni[4], investito di notte da una macchina, ma non è stato mai dimostrato se sia stato ucciso deliberatamente[3]. Al suo funerale il figlio Peppino rifiutò di stringere la mano ai boss di Cinisi e questa reazione suscitò molto scandalo in paese[3].

FilmografiaModifica

Nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana, dedicato a Peppino Impastato, Luigi Impastato è impersonato da Luigi Maria Burruano.

NoteModifica

  1. ^ Biografia di Felicia Impastato, su enciclopediadelledonne.it.
  2. ^ Ricordo di Peppino Impastato, su arcire.it. URL consultato il 23 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2016).
  3. ^ a b c REALTÀ E FICTION NE “I CENTO PASSI”
  4. ^ Parla la madre di Giuseppe Impastato: "Né terrorista né suicida. Mio figlio è stato ucciso!" Archiviato il 5 gennaio 2009 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

  • Felicia Bartolotta Impastato (a cura di Anna Puglisi e Umberto Santino), La mafia in casa mia, Palermo, La Luna, 2003. ISBN 88-7823-011-1

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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