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Manuel Ávila Camacho

politico messicano
Manuel Ávila Camacho
Manuel Ávila Camacho, Retrato.png

45º Presidente del Messico
Durata mandato 1º dicembre 1940 –
30 novembre 1946
Predecessore Lázaro Cárdenas del Río
Successore Miguel Alemán Valdés

Segretario della Difesa Nazionale
Durata mandato 18 ottobre 1936 –
31 gennaio 1939
Presidente Lázaro Cárdenas del Río
Predecessore Andrés Figueroa Figueroa
Successore Jesús Agustín Castro

Dati generali
Partito politico Partito Rivoluzionario Istituzionale
Manuel Ávila Camacho
Manuel Ávila Camacho.JPG
SoprannomeEl Presidente Caballero
NascitaTeziutlán, 24 aprile 1897
MorteCittà del Messico, 13 ottobre 1955
Dati militari
Paese servitoMessico Messico
Forza armataEsercito costituzionale messicano
Esercito messicano
Anni di servizio1914 - 1933
GradoGenerale di brigata
ComandantiLázaro Cárdenas del Río
GuerreRivoluzione messicana
Rivolta di de la Huerta
Ribellione escobarista
CampagneRivoluzione costituzionalista
Guerra delle fazioni
Nemici storiciRafael M. Pedrajo
DecorazioniOrdine dell'Aquila Bianca
Altre carichePresidente del Messico
Segretario della Difesa Nazionale
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Manuel Ávila Camacho (Teziutlán, 24 aprile 1897Città del Messico, 13 ottobre 1955) è stato un politico e generale messicano, 43º presidente del Messico dal 1º dicembre 1940 al 1º dicembre 1946.

Veterano della rivoluzione messicana, Ávila Camacho era il braccio destro del suo predecessore Lázaro Cárdenas del Río. Dopo aver vinto le elezioni del 1940 divenne il nuovo presidente. È tuttora chiamato dai messicani El Presidente Caballero (Il Presidente Cavaliere) per i suoi metodi. La sua amministrazione segnò un decisivo passo dal governo di stampo militare a quello civile ed essa pose fine all'anticlericalismo della classe politica messicana, invertì il processo di educazione al socialismo nella scuola e stabilì forti relazioni con gli Stati Uniti d'America durante la seconda guerra mondiale.

BiografiaModifica

 
Manuel Ávila Camacho e Franklin D. Roosevelt a cena a Monterrey

Di modesta famiglia, Manuel Ávila Camacho partecipò dal 1914 a tutti i moti rivoluzionari che sconvolsero la vita politica del Messico, come quella contro il presidente del Messico Victoriano Huerta guidata dai capi rivoluzionari Pancho Villa, Emiliano Zapata e Venustiano Carranza. Rimase nell'esercito fino al 1933. Iscrittosi al Partito Rivoluzionario Istituzionale, si candidò alle elezioni presidenziali del 1940, risultando vincitore e insediandosi il 1º dicembre. Il nuovo capo dello Stato mantenne e proseguì, seppur con una visione più conservatrice, la politica riformista del suo predecessore, Lázaro Cárdenas del Río: infatti, in politica interna, continuò la riforma agraria già avviata a favore dei piccoli proprietari terrieri, mentre all'estero mantenne buone relazioni con gli Stati Uniti d'America, con i quali, nel 1941 stipulò una convenzione economica per coprire con indennizzi l'espropriazione dei terreni petroliferi, attirando al contempo gli investimenti stranieri. Nel 1942 fece entrare il Messico nella seconda guerra mondiale contro le Potenze dell'Asse. Scaduto il suo mandato il 30 novembre 1946, si ritirò a vita privata, spirando a Città del Messico il 13 ottobre 1955, a 58 anni.

OnorificenzeModifica

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN57816294 · ISNI (EN0000 0000 3391 0909 · LCCN (ENn81149546 · GND (DE133900193 · BNF (FRcb11215945h (data) · WorldCat Identities (ENn81-149546